Reclami TIM fisso e mobile:
Come farli e indirizzi utili
Guida al reclamo TIM
Devi fare un reclamo a TIM perché, ad esempio, sei senza linea da giorni, ti è arrivata una bolletta esagerata o continui a ricevere fatture per un contratto che hai già disdetto?
In questa guida trovi:
- la procedura corretta;
- come scriverlo;
- dove e come inviare il tuo reclamo.
INDICE
Il diritto al reclamo
Davanti a un disservizio o a un addebito che non riconosci, presentare reclamo non è una concessione che l’operatore ti fa: è un diritto riconosciuto dalla legge, con obblighi speculari a carico di TIM.
La procedura deve essere senza oneri aggiuntivi e TIM ha l’obbligo di risponderti entro 30 giorni (come da Carta dei Servizi).
Ufficio reclami TIM: contatti
TIM, in realtà, non ha un “ufficio reclami” con uno sportello fisico: ha diversi canali attraverso i quali procedere.
Di seguito trovi quali sono e a cosa devi fare attenzione:
Telefono
Consumer (privati):
- Fisso, ADSL e fibra: 187
- Mobile: 119
Disponibilità: gratuiti, attivi 24h
Business (P.IVA): 191 (Gratuito)
⚠️Numeri utili per aprire la segnalazione, inutili come prova: se il reclamo resta solo telefonico, per TIM non esiste.
PEC e Raccomandata A/R: l’unica strada con valore legale
Consumer (privati):
- telecomitalia@pec.telecomitalia.it
- Fisso: Telecom Italia S.p.A. – Servizio Assistenza Clienti – Casella Postale 111, 00054 Fiumicino (RM)
- Mobile:Casella Postale 555, 00054 Fiumicino (RM)
Business (P.IVA):
- telecomitalia@pec.telecomitalia.it
- Fisso: Telecom Italia S.p.A. – Servizio Clienti Business – Casella Postale 456, 00054 Fiumicino (RM)
- Mobile: Casella Postale 333, 00054 Fiumicino (RM)
⚠️Sono gli unici canali che creano data certa: è da lì che iniziano a decorrere i 30 giorni e, di conseguenza, l’indennizzo.
App e Area Clienti
Consumer (privati):
- MyTIM (sito web e app iOS/Android con assistente virtuale “Angie”)
- Whatsapp: 335 123 7272
Business (P.IVA):
- App e sito TIM Business (timbusiness.tim.it)
- Whatsapp: 335 123 7272
⚠️ Comodi per assistenza e informazioni, senza valore probatorio in caso di contenzioso. Usali come supporto, mai come unico canale.
Come scrivere un reclamo TIM
Quando scrivi il tuo reclamo, assicurati di inserire sempre questi elementi fondamentali:
- i dati dell’intestatario: nome, cognome, indirizzo di residenza e Codice Fiscale (o i dati dell’azienda e Partita IVA se sei un cliente business).
- i riferimenti dell’utenza: il numero di telefono su cui si verifica il problema e il tuo “Codice Cliente” (lo trovi facilmente in alto in qualsiasi bolletta).
- l’esposizione chiara dei fatti: spiega il disservizio in modo oggettivo e cronologico. Evita lunghi sfoghi emotivi e concentrati sui dettagli pratici: indica la data esatta in cui è iniziato il problema o gli estremi della bolletta contestata.
- i precedenti tentativi di contatto: se hai già provato a chiamare il call center o hai usato le app, scrivi le date in cui lo hai fatto. Se l’operatore ti ha fornito un “codice pratica”, inseriscilo nel testo.
- la tua richiesta specifica (diffida): scrivi a chiare lettere se chiedi il ripristino immediato della linea, lo storno di un importo illegittimo o la chiusura definitiva del contratto, intimando di provvedere entro un termine preciso (solitamente 15 giorni per le diffide ad adempiere).
- firma e documento di identità: un reclamo senza firma o senza la copia fronte/retro della carta d’identità valida dell’intestatario è considerato nullo e verrà cestinato.
Modulo reclamo TIM PDF
Per completezza di informazione aggiungiamo ai contatti il modulo di reclamo TIM PDF che abbiamo predisposto con la formula di reclamo e diffida pronto da scaricare, compilare e inviare.
La nostra esperienza al tuo servizio
Al di là delle modalità indicate dal gestore, centinaia di consumatori ogni giorno ci raccontano che, nonostante i reclami, spesso TIM non risponde o dà risposte vaghe ai problemi più gravi, sia in tema di disservizi che di fatturazione.
I casi più comuni riscontrati dagli utenti in tema di disservizi sono:
- guasti prolungati e linea isolata per giorni o settimane, senza alcun intervento tecnico risolutivo.
- ritardi nella portabilità, traslochi a rilento o disdette completamente ignorate.
Per quanto riguarda i problemi di fatturazione, le contestazioni più comuni riguardano:
- addebiti per servizi non richiesti, opzioni a pagamento o abbonamenti comparsi in fattura senza alcun consenso.
- bollette eccessive o errate, con importi molto più alti del pattuito a causa di rimodulazioni tariffarie applicate senza la dovuta trasparenza.
- fatture, penali e rate del modem dopo il recesso: vincoli contrattuali, costi di disattivazione e canoni di apparati già restituiti, addebitati a contratto chiuso.
Tutto ciò genera chiaramente rabbia e frustrazione, ma soprattutto ti lascia con il problema irrisolto.
Oltre il danno la beffa! 😤
Ti rivedi in questa situazione o in altre analoghe?
Non preoccuparti…
Ti aiutiamo noi, come abbiamo già fatto con Francesco Saverio B. che era vittima dell’inadempienza di Tim.
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A differenza di Tim, ti offriamo assistenza immediata, e supporto legale specializzato, per costringere l’operatore a adempiere ai propri obblighi.
🛡️ Cosa include la tutela gratuita?
Il nostro servizio include la valutazione del caso e i costi per gli avvocati, perché li facciamo pagare all'operatore.
⚖️Come funziona il nostro servizio?
Ricevuta la tua segnalazione:
- prendiamo in carico il caso e ti ricontattiamo (con persone vere!) entro 24H
- diffidiamo TIM ad adempiere alle tue legittime richieste
- avviamo la procedura d’urgenza all’interno della conciliazione AgCom, con avvocati “specializzati” in telefonia
- procediamo con un’eventuale azione legale, nel caso in cui TIM non voglia ammettere le proprie responsabilità.
I vantaggi per te
Ti assistiamo online senza alcun bisogno che tu esca da casa.
Grazie al nostro intervento otterrai:
- soluzione veloce del problema;
- indennizzo per i disagi subiti;
- rimborso della bolletta pagata;
- annullamento della eventuale richiesta debitoria.
Quindi, a questo punto…
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Le norme che obbligano TIM a risponderti
I due obblighi citati sono stabiliti dall’art. 8 della Delibera AGCOM n. 179/03/CSP:
- Diritto di reclamo gratuito (comma 1): gli operatori devono garantire l’invio delle segnalazioni via telefono, per iscritto o per via telematica, senza costi aggiuntivi.
- Risposta motivata (comma 4): il gestore deve rispondere entro i tempi contrattuali (massimo 45 giorni, che scendono a 30 giorni per TIM in base alla sua Carta dei Servizi). In caso di rigetto, la risposta deve essere scritta, motivata e indicare le procedure di conciliazione.
Un semplice “abbiamo verificato, l’addebito è corretto” non è una risposta conforme: senza accertamenti indicati, quel rigetto è contestabile esattamente come un silenzio!
Cosa succede se l’obbligo di risposta viene violato
- Sul piano contrattuale: la mancata risposta è un inadempimento e fa scattare l’indennizzo previsto dal Regolamento indennizzi (Delibera AGCOM n. 347/18/CONS, Allegato A).
- Sul piano civilistico: ignorare sistematicamente le contestazioni viola gli obblighi di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto (artt. 1175 e 1375 c.c.).
L’obbligo di correttezza, trasparenza ed equità
Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, art. 2) riconosce del resto come fondamentali, tra gli altri, il diritto alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali e quello all’erogazione dei servizi pubblici secondo standard di qualità ed efficienza. Il reclamo è lo strumento con cui quei principi smettono di essere astratti.
Utile anche la Legge Bersani (L. n. 40/2007), che ha introdotto la libertà di recesso senza penali né costi di disattivazione ingiustificati: decisiva quando, dopo un guasto prolungato, cambi operatore e TIM prova a trattenerti con addebiti illeciti o fatture post-recesso.
Quanto tempo ha TIM per rispondere al reclamo
Con la propria Carta dei Servizi, TIM si impegna a dare riscontro ai reclami entro 30 giorni dalla ricezione, usando lo stesso canale che hai usato tu.
È un termine più stringente di quello fissato in via generale dall’AGCOM, che pone un tetto massimo di 45 giorni. Vale il termine più favorevole al consumatore: per TIM, quindi, 30 giorni.
Attenzione a due trappole ricorrenti:
- una risposta interlocutoria (“stiamo verificando”, “la pratica è in lavorazione”) non è una risposta al reclamo: non chiude il termine;
- un rigetto senza motivazione adeguata equivale, nella sostanza, a una mancata risposta.
Indennizzo per mancata risposta: quanto ti spetta davvero
Se TIM non risponde, ti deve un indennizzo di 2,50 € per ogni giorno di ritardo, fino a un massimo di 300,00 € (Delibera AGCOM n. 347/18/CONS, Allegato A).
Qui però va detta una cosa che nessuno scrive, e che fa la differenza tra una richiesta accolta e una respinta: i giorni non si contano dal reclamo, ma dalla scadenza del termine.
Quando il reclamo scritto non basta, il passo successivo non è il giudice: per le controversie con gli operatori telefonici il tentativo di conciliazione davanti al Corecom è obbligatorio e si avvia online su ConciliaWeb. Al suo interno si può chiedere un provvedimento d’urgenza per far ripristinare subito il servizio.
Cosa succede se smetto di pagare la bolletta perchè la linea non funziona?
Dopo aver inviato il reclamo, quanto tempo ha TIM per rispondere?
L’assistenza dell’Unione dei Consumatori è davvero gratuita?
Ero cliente Tim dal 2023. Nell’aprile 2025 a seguito dell’aumento della tariffa tramite Angie (canale di messaggistica di Tim) accetto una nuova offerta dove però non mi viene comunicato l’esistenza di un vincolo contrattuale. Per questa ragione, entro i 14 giorni per il diritto di ripensamento sia tramite 187 che pec faccio la richiesta di recesso. Ci mettono 2 mesi e mezzo per leggerla ma alla fine mi chiudono la linea e io restituisco il modem. Da quel momento continuano ad arrivarmi fatture per il vincolo contrattuale ed il modem. Comunico via pec che il modem è restituito e che il vincolo contrattuale non sono tenuta a pagarlo dato che ho applicato il diritto di ripensamento. Dopo 2 mesi mi riconoscono solo che ho restituito il modem (senza stornarmi i costi che comunque nel mentre mi avevano addebitato) e continuano a mandarmi fatture per questo vincolo contrattuale. L’ultima il mese scorso in cui mi hanno mandato una fattura con tutto l’importo dovuto. Nei mesi ho scritto tantissime pec, chiamato il 187 che mi dava ragione ma era l’ufficio reclami che doveva fare qualcosa, ufficio reclami non mi ha mai contattata nonostante le mie continue richieste e alla fine venerdì mi è arrivata per e-mail la lettera di eurofactor. Perché devo pagare un vincolo contrattuale quando ho effettuato in diritto di ripensamento?? Il diritto di ripensamento non vale su tutto?
Gentile Sara,
abbiamo preso in carico la tua segnalazione. Quanto prima sarai contattata da una nostra consulente.
Cordialmente
Lo Staff di Unione Dei Consumatori