Ricevi da mesi bollette TIM nonostante la disdetta?
Questa situazione genera un profondo senso di impotenza e rabbia, stati d’animo che ascoltiamo quotidianamente da centinaia di consumatori intrappolati in addebiti infiniti.
Noi Unione dei Consumatori siamo pronti a intervenire: ti offriamo valutazione del caso, assistenza e tesseramento completamente gratuiti.
Grazie alla nostra esperienza certificata, blocchiamo le richieste illegittime e otteniamo il rimborso facendo valere ogni tuo diritto.
I tuoi diritti da consumatore
Nel rapporto con i colossi della telefonia, la legge tutela l’utente attraverso precisi pilastri normativi che, spesso e purtroppo, la compagnia non rispetta.
Ecco i riferimenti fondamentali a cui ogni consumatore può appellarsi:
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Diritto di Recesso (Codice del Consumo):L’utente ha il diritto di cessare il contratto in qualsiasi momento; una volta inviata la disdetta, l’operatore non può più pretendere pagamenti per servizi successivi.
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Onere della Prova (Art. 2697 Codice Civile):Non spetta a te dimostrare di “non dovere” dei soldi, ma è la compagnia a dover provare rigorosamente la fonte del credito e la correttezza degli addebiti in fattura.
Grazie al nostro intervento legale farai valere tutti i tuoi diritti e richiedere ciò che ti spetta.
Perché puoi serenamente affidarti a noi
Aiutare le persone è la nostra missione.
Ogni giorno ascoltiamo utenti frustrati dalle pretese dei gestori, garantendo un ricontatto entro 24h. I nostri avvocati specializzati in telefonia ti guidano con serietà verso il risultato.
Non ci credi? Eccoti la prova.
Scopri come l’Avvocato Arnone ha ottenuto l’annullamento delle fatture per Maurizio N. tramite sentenza.
Il caso studio di Maurizio N.
VITTORIA CONTRO TIM! 🚫📲
Il Giudice ha annullato il sollecito di € 396,76 emesso dopo la disdetta.
Normativa: Art. 2697 c.c. (onere della prova a carico del gestore).
Sentenza: Annullato l’obbligo di pagamento per i costi successivi al recesso.
⚖️Tutela Gratuita e Certificata: blocchiamo le tue fatture indebite!
1I FATTI
L’assistito ha disdettato regolarmente il contratto TIM e restituito il modem.
Nonostante la cessazione, TIM ha continuato a inviare fatture, emettendo infine un sollecito di € 396,76.
- Il gestore non ha aderito al tentativo obbligatorio di conciliazione ed è rimasto contumace nel processo, non giustificando le somme richieste.
2I DIRITTI DEL CONSUMATORE
L’utente ha diritto alla cessazione degli addebiti dal momento della regolare disdetta del rapporto contrattuale.
- In caso di contestazione, il consumatore deve solo provare la fonte del suo diritto (il contratto o la disdetta).
- È diritto dell’utente non pagare somme pretese dal gestore che non siano supportate da prova dell’effettivo credito.
3LA DECISIONE
Accertamento negativo del credito: il Giudice ha dichiarato non dovuto l’importo di € 396,76.
Applicazione dell’onere della prova (art. 2697 c.c.): TIM non ha provato la sussistenza del credito vantato.
- Condanna di TIM al pagamento delle spese legali a favore dei legali dell’utente.
Clicca qui per visualizzare la Sentenza Originale (PDF)
Scopri il profilo del nostro avvocato M. Arnone, esperto in telefonia, che è riuscito a far annullare le fatture illegittime a Maurizio N.
Avv. Manlio Arnone
Partner SLLS Legal
“Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento giuridico e dando il consenso alla pubblicazione delle sentenze da me ottenute.”
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Cosa dicono di noi i nostri clienti
La tua tranquillità è il nostro traguardo più importante, e le recensioni dei nostri clienti sono la prova dei nostri successi.
Ecco perché con noi puoi fare valere i tuoi diritti contro i colossi della telefonia.
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Non lo diciamo noi, lo dicono i nostri associati. Scopri cosa pensano di noi qui sotto.
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Il quadro normativo a tutela dell’utente
Per comprendere appieno la portata della sentenza da noi vinta come sopra descritto, è necessario analizzare gli strumenti legali che hanno permesso al consumatore di ottenere ragione contro l’addebito illegittimo.
La decisione del Giudice di Pace di Milano non è isolata, ma si inserisce in un solido sistema di tutele:
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Art. 2697 c.c. (Onere della prova):Rappresenta il cardine della difesa. In caso di contestazione di una fattura (accertamento negativo), l’utente deve solo provare l’esistenza del contratto o della disdetta. Spetta invece alla compagnia telefonica l’onere di fornire la “prova positiva” dell’effettivo adempimento del servizio o della legittimità dei costi extra.
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Diritto di Recesso (Codice del Consumo):Il consumatore ha il diritto di recedere dai contratti di telefonia in qualsiasi momento. Una volta che la disdetta è stata comunicata correttamente (ad esempio tramite PEC o raccomandata), il contratto si scioglie e cessa ogni obbligo di pagamento, ad eccezione dei costi di chiusura previsti per legge.
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Delibera AGCOM 347/18/CONS:Questo provvedimento è fondamentale perché disciplina i criteri per la determinazione dei costi di recesso. Stabilisce che tali costi devono essere commisurati al valore del contratto e ai costi reali sostenuti dall’operatore, vietando penali mascherate che ostacolino la libertà del consumatore di cambiare fornitore.
FAQ
Quanto tempo ha TIM per inviare l’ultima fattura dopo il recesso?
Solitamente l’ultima fattura di conguaglio deve arrivare entro 45 giorni dalla chiusura della linea. Se continui a ricevere bollette oltre questo termine, potrebbe esserci un errore nei sistemi del gestore. Noi Unione dei Consumatori offriamo assistenza e tesseramento gratuiti per certificare la chiusura del contratto e ottenere lo storno delle somme extra senza rischi.
Posso chiedere il rimborso se ho già pagato una bolletta TIM dopo il recesso?
Assolutamente sì. Se hai pagato per timore di ritorsioni, hai diritto alla restituzione di quanto versato indebitamente. Noi di Unione dei Consumatori ci occupiamo di recuperare i tuoi soldi: attraverso una procedura gratuita e assistita, inviamo la diffida corretta e seguiamo la pratica fino all’effettivo rimborso sul tuo conto corrente.
Cosa fare se arrivano bollette dopo la disdetta TIM?
Non ignorare mai i solleciti, ma non procedere al pagamento immediato se ritieni l’addebito ingiusto. La soluzione più efficace è richiedere una valutazione gratuita a noi di Unione dei Consumatori: i nostri esperti verificheranno la legittimità della fattura e attiveranno l’assistenza certificata per bloccare ogni pretesa infondata, evitando che tu debba gestire la burocrazia da solo.
da ieri dopo mia segnalazione sono stato preso in carico in merito a due fatture ricevute da parte del mio ex gestore telefonico TIM che mi sollecita un pagamento di una fattura mai ricevuta ne per e-mail e nemmeno per posta ordinaria, e ieri pomeriggio ho ricevuto per e-mail tutta la documentazione per la presa in carico e ringrazio molto la gentile signorina Noemi che mi ha contattato per spiegarmi come si svolgerà tutto. ora aspetto l’esito della controversia. grazie mille a tutti voi dell’unione consumatori.
Gentile Marco Antonio,
abbiamo già preso in carico la sua segnalazione e valuteremo l’assistibilità del caso. Le consigliamo di conservare tutta la documentazione relativa al suo servizio da volontario per eventuali approfondimenti.
Grazie per essersi rivolto a noi, restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un cordiale saluto,
Unione dei Consumatori