Introduzione

Hai subito un disservizio o ricevuto un prodotto malfunzionante da una grossa azienda o multinazionale?

Pur avendo fatto un reclamo, questa non ti ha risposto o non ha risolto il tuo problema?

Grazie alla conciliazione paritetica puoi far valere i tuoi diritti!

Realizzata dalle Associazioni di Consumatori italiane, potraà essere un’alternativa veloce e sicura all’iter giudiziale proprio perché riduce tempi e costi.

Vediamo cos’è, come funziona e come possiamo esserti d’aiuto!

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INDICE

Cos’è la conciliazione paritetica

Purtroppo, quando si subisce un danno o un disservizio da una grossa azienda (o multinazionale), molto spesso i consumatori sono tentati di fare un passo indietro e rinunciare.

Questo perché ad esempio:

  • sono spaventati dalle dimensioni della controparte
  • devono cercare un avvocato per la difesa
  • i costi per la gestione del procedimento e per i legali possono essere alti

La Conciliazione paritetica è una procedura extragiudiziale attuata dalle Associazioni di Consumatori italiane, che fornisce un’alternativa veloce e sicura per risolvere una controversia tra un consumatore e un’azienda

Essendo valida e riconosciuta anche in ambito europe, questo servizio risulta essere un’ottima alternativa all’iter giudiziale proprio perché riduce tempi e costi.

 

Come funziona

La conciliazione paritetica, prevede una risoluzione delle controversie tramite accordi (protocolli d’intesa) che vengono sottoscritti tra le parti (associazioni dei consumatori e le aziende).

Queste, stabiliscono anche le regole per risolvere le controversie e, nei settori in cui è previsto, sono anche riconosciuti dalle Authority.

I regolamenti attuativi dei protocolli, prevedono che il procedimento di conciliazione sia seguto da due conciliatori (uno per il consumatori e l’altro per l’azienda).

In tal modo, l’utente danneggiato non è più solo nell’avanzare i propri diritti.

Oltretutto, rappresentato dalle associazioni dei consumatori che lo tutelano, viene messo sullo stesso piano dell’azienda e non è più in una posizione svantaggiata.

 

La procedura di conciliazione paritetica

Qual è il presupposto per l’attivazione di una conciliazione paritetica?

È necessario prima di tutto che il consumatore faccia un reclamo all’azienda.

In caso di mancata risposta o se la risposta non è adeguata a risolvere il problema, l’utente può decidere se scegliere la strada della conciliazione.

In questo caso il consumatore può presentare una domanda di conciliazione all’Associazione dei Consumatori, la quale, verificate le condizioni di ammissibilità della richiesta e l’esistenza dei presupposti per darvi seguito, svolge una prima analisi del caso.

Successivamente, si ascolta il consumatore al fine di reperire tutte le informazioni necessarie alla risoluzione della controversia.

Dopodichè si formalizza la procedura e si esperisce il tentativo di conciliazione entro il termine determinato dai singoli Protocolli/Regolamenti, riunendosi, a tal fine, anche a distanza.

– Il verbale di conciliazione/mancato accordo

Se il tentativo di Conciliazione ha esito positivo, la Commissione di Conciliazione sottoscrive il verbale di conciliazione, avente efficacia di accordo transattivo ex art. 1965 del Codice civile.

Nel caso in cui il tentativo di Conciliazione fallisca, viene invece redatto un verbale di mancato accordo.

– I costi

La procedura di Conciliazione paritetica è gratuita, e non comporta oneri per il consumatore, fatta salva l’eventuale iscrizione all’Associazione dei Consumatori cui  conferisce mandato.