Introduzione

Truffe, clonazioni e pagamenti ingiustificati purtroppo sono sempre dietro l’angolo

In questi casi dovrebbe sempre essere possibile contestare il pagamento e ottenere il rimborso della somma.

Se però fai fatica a far valere a contestare l’addebito sulla carta di credito, contattaci subito!

I nostri consulenti valuteranno il tuo caso e ti aiuteranno!

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INDICE

Uno sguardo al problema

Nell’era degli acquisti online è sempre più frequente trovarsi dinanzi a casi di disconoscimento addebito carta di credito: truffe, clonazioni e pagamenti ingiustificati sono dietro l’angolo ed è bene sapersi guardare le spalle.

Infatti, capita non di rado di scoprire – nella lista movimenti delle carte di credito, prepagate o bancomat – delle transazioni anomale, in quanto:

  • addebitate erroneamente più volte
  • di importo superiore a quanto realmente speso, oppure, nel peggiore dei casi
  • mai effettuata, in quanto dovuta alla clonazione della carta

In tutti questi casi, il consumatore può contestare l’errore purché il disconoscimento addebito carta di credito venga fatto entro un certo lasso di tempo dalla data di addebito.

In questo modo si eviterà che tutti i movimenti della carta vengano approvati.

 

Disconoscimento addebito carta di credito: cosa serve

Ancor prima di procedere con la contestazione addebito carta di credito, bisogna assicurarsi che si sia, effettivamente, trattato di un errore.

È, pertanto, opportuno, fare attenzione a tutti quei servizi che prevedono il salvataggio dei dati della carta per effettuare degli acquisti online. In questi casi, basta un clic sulla tastiera fatto in maniera inconsapevole o dettato dalla fretta, per dare inizio a una procedura di acquisto.

Solo se previsto dal contratto, per risolvere la questione, è possibile richiedere lo storno della cifra prelevata. Nel caso in cui si vogliano contestare addebiti non autorizzati su carta di credito, è necessario avere con sé la seguente documentazione:

  • copia dell’estratto conto
  • fotocopia (fronte e retro) della carta di credito
  • copia della ricevuta, dello scontrino o, ancora, della fattura rilasciata dall’esercente
  • qualsiasi documentazione relativa alla transazione contestata.