Distacco energia elettrica: cosa sapere

Sei vittima del distacco luce della tua utenza a causa di una bolletta non pagata?

Ecco quando e come avviene il distacco Enel per morosità, come riattivare la corrente elettrica e rateizzare le bollette.

E se il tuo fornitore ha applicato il distacco fornitura energia elettrica senza giusta causa, se non ha ancora rimediato al disservizio oppure non intende rateizzare la tua bolletta…

Noi dell’Unione dei Consumatori possiamo risolvere subito il tuo problema, gratuitamente!

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INDICE

 

La procedura di distacco luce per morosità

Se non viene pagata una bolletta elettrica entro il termine di scadenza indicato in fattura (per motivi di natura personale o per errore del servizio postale), il fornitore intanto si adopererà a spedire al debitore un sollecito, per incitarlo a saldare il pagamento.

L’utente a questo punto potrà:

  • pagare la fattura, con mora per il ritardo
  • ignorare il sollecito.

Se si decide di adottare la seconda opzione, ovvero di ignorare il sollecito, il debitore andrà incontro al depotenziamento elettrico, cioè alla riduzione del 15% della potenza della luce, e dopo 15 giorni (se la morosità sussiste) al distacco della corrente elettrica.

 

Cosa dice la legge…

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) nella deliberazione 67/2013/R/COM, prevede delle forme di tutela per il cliente finale, precisando che la richiesta di distacco luce possa aver luogo solamente dopo aver provveduto alla costituzione in mora del cliente.

Ulteriormente precisa che la sospensione non può avvenire in specifici casi, esempio:

  • quando l’importo del mancato pagamento sia inferiore all’ammontare del deposito cauzionale versato dal cliente
  • in caso di mancata risposta motivata ai reclami scritti riferiti alla ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore.

 

 

Cosa fare per riattivare la corrente in caso di distacco energia elettrica

Quali sono le procedure da mettere in atto nel caso in cui si volesse ripristinare l’attivazione della propria fornitura elettrica, a seguito del distacco luce per morosità?

La risposta a questa domanda è apparentemente semplice, in quanto il debitore dovrà:

  • saldare tutte le fatture non pagate
  • comunicare al proprio fornitore di aver proceduto al saldo del pagamento, nelle modalità suggerite nella bolletta o nel sollecito di pagamento.

A questo punto il fornitore, dopo aver ricevuto la documentazione dell’avvenuto pagamento, dovrà immediatamente darne comunicazione al distributore locale che, entro 24 h dalla comunicazione, dovrà procedere alla riattivazione della fornitura elettrica.

 

Cosa fare se il distacco luce è avvenuto per morosità del vecchio inquilino

Nella tua abitazione hai subito un distacco di energia elettrica Enel, a causa della morosità del vecchio inquilino?

Nessun problema!

Solitamente, di fronte a problemi di questo genere, la prima domanda che ci si pone è: “Dovrò pagare io il debito dell’altra persona?”. La risposta è confortante: “Ovviamente no!”.

Per rimediare al distacco della corrente elettrica, causato dalla morosità del vecchio inquilino (che non è un familiare), basterà contattare il fornitore del servizio per chiedere la voltura.

 

Ricorda

La voltura è il passaggio del contratto di fornitura di energia elettrica dal cliente precedente al nuovo cliente, prima che il servizio di fornitura elettrica sia distaccato.

Se il tuo fornitore pretende il saldo del debito prima di effettuare la voltura, contattaci subito e risolveremo noi, gratuitamente, il tuo problema!

 

Richiesta rateizzazione bolletta

La tua bolletta ha un prezzo troppo alto e non hai disponibilità economica per saldare la fattura?

Sappi che è possibile richiedere al tuo fornitore la rateizzazione, che ti permette di dividere in due o più rate della bolletta.  Le rate ovviamente non sono cumulabili e hanno la stessa periodicità della fatturazione.

Ecco quando è possibile chiedere la rateizzazione:

  • entro 10 giorni dalla scadenza della bolletta
  • se la cifra della bolletta supera i 50 €
  • se la quota della bolletta ha un importo superiore del 150 %, rispetto all’importo medio delle fatture degli ultimi 12 mesi (se domestico), o il 250% se non domestico
  • nel caso in cui si verifichi un guasto (non causato dal cliente) al proprio contatore e il fornitore richiede il pagamento dei consumi non registrati.