Il pignoramento della pensione è uno dei temi più dibattuti e controversi nel dibattito giurisprudenziale.

 

Pignoramento della pensione: cos’è

Il pignoramento della pensione può avvenire quando – in caso di mancato pagamento delle somme dovute – i creditori (soggetti privati, banche, Agenzia delle entrate, Inps) decidono di avviare un’esecuzione forzata rivalendosi sulla pensione del debitore.

Unione dei Consumatori ottiene un’importante ordinanza, a favore di un pensionato palermitano,  sulla impignorabilità pensione.

 

Pignoramento della pensione: la vicenda

La vicenda del pignoramento della pensione ha come protagonista un pensionato palermitano che – oltre alla difficoltà economica dettata dalla necessità di far fronte con la pensione a diversi altri debiti (cessione del quinto, cambiali pendenti per pregressi finanziamenti, autosostentamento) – ha avuto notificato un atto di pignoramento sulla pensione.

Preoccupato dall’eventualità di dover provvedere a un ulteriore esborso mensile – che lo avrebbe portato ancor di più verso una crisi irreversibile – l’uomo si è rivolto a Unione dei Consumatori per ricevere tutela in relazione al pignoramento della pensione.

Grazie al lavoro certosino svolto dall’Associazione, a seguito di un’istanza presentata, il giudice dell’esecuzione ha stabilito che possa essere pignorata solo una cifra pari a 80,00 euro, a fronte di una pensione di quasi 1.500,00 euro.

“Il provvedimento emesso dal giudice dell’esecuzione di Palermo – dichiara Gianni Dario Giuffrè, avvocato membro di Unione dei Consumatori, che ha assistito il pensionato – è frutto e conseguenza di una corretta e saggia applicazione della legge.

Nel nostro caso, il provvedimento si è ispirato ai principi cardine della nostra Costituzione e della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea che garantisce il riconoscimento del diritto all’assistenza sociale.

Ciò, al fine di assicurare un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongono di risorse sufficienti”.

 

Pignoramento della pensione: l’innovazione sul piano giurisprudenziale

Il tema del pignoramento della pensione o dello stipendio in presenza di una cessione del quinto preesistente è regolato dal d.l. n. 83/2015. In tal senso, il decreto è chiaro nello stabilire come sia possibile pignorare – nel totale – fino alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà.

Proprio in base a questo principio, senza l’intervento di Unione dei Consumatori, il giudice – con la semplice applicazione dei suddetti calcoli matematici – avrebbe dovuto effettuare un pignoramento della pensione nella misura di 160,00 euro mensili.

Quello dell’impignorabilità pensione è un argomento particolarmente interessante e dibattuto in quanto verte sulla capacità economica del singolo pensionato.

In tal senso, la rivoluzione sul piano giurisprudenziale apportata da Unione dei Consumatori costituisce un enorme successo che lascia ben sperare in qualcosa di positivo a favore della parte più debole.

“È un’ordinanza innovativa ottenuta a favore del pensionato – dichiara Manlio Arnone, presidente di Unione dei Consumatori – Il giudice dell’esecuzione ha deciso di adeguarsi a un’interpretazione estensiva determinando il pignoramento per la sola quota di 80,00 euro.

Un successo importante non solo per il profilo giuridico, ma per l’importanza che quegli 80,00 euro in più hanno nell’economia mensile del nostro assistito ci riteniamo soddisfatti un atto di giustizia verso i più deboli”.

 

Pignoramento della pensione: come possiamo aiutarti

Hai ricevuto il pignoramento della pensione e vuoi verificare che quanto ti è stato richiesto sia quello corretto? Rivolgiti a Unione dei Consumatori e diventa, anche tu, un consumatore consapevole!

Sempre attiva sul territorio, la nostra Associazione annovera tra i principali obiettivi la difesa dei diritti dei consumatori che – nel caso specifico – supporta attraverso una valutazione a costo zero della documentazione in tuo possesso.

Per avere notizie sul tema dell’impignorabilità pensione o per ulteriori informazioni, chiamaci ai numeri 091 6190601 – 370 1220734 (solo whatsapp) oppure invia un messaggio sul nostro form.

Un nostro consulente ti ricontatterà in tempi brevi.