Guida completa per reclamare

Hai inviato la richiesta tramite il modulo Ryanair e la risposta è stata una mail automatica di diniego con la generica dicitura “circostanze eccezionali”, o sono passate settimane senza alcun riscontro?

Il rifiuto della compagnia aerea non chiude la pratica, ma rappresenta solo il primo livello di gestione. La normativa europea e l’ordinamento italiano tutelano il passeggero attraverso un percorso preciso:

  • Ryanair ha il dovere di rispondere al reclamo entro 30 giorni.
  • Conciliazione obbligatoria (ART): procedura telematica gratuita, condizione indispensabile di procedibilità dal 28 febbraio 2023.
  • Segnalazione sanzionatoria (ENAC): per denunciare la violazione del Regolamento CE 261/2004.

 

INDICE

Come inviare il reclamo: canali ufficiali e tempi di risposta

Perché il reclamo sia opponibile nelle sedi successive, la compagnia indica i seguenti canali formali:

  • PEC: se disponibile e indirizzata alla rappresentanza italiana della compagnia, ha valore di raccomandata A/R.
  • Raccomandata A/R internazionale a: Ryanair Customer Service Department, PO Box 11451, Swords, Co. Dublin, Ireland.

Tempistica legale: dalla data di invio del reclamo scatta il termine di 30 giorni entro cui la compagnia è tenuta a fornire riscontro motivato o a liquidare la somma.

Basta questo per risolvere?

A noi non risulta, perché centinaia di passeggeri ogni giorno ci segnalano che Ryanair:

  • Alza un vero e proprio “muro di gomma” affidandosi a risposte preimpostate o bot automatici, che rigettano la richiesta invocando “circostanze eccezionali” senza fornire alcuna prova del disservizio.
  • Lascia decadere i termini dei 30 giorni nel silenzio più totale, costringendo l’utente ad attendere settimane senza mai assegnare un codice pratica trasparente o un riscontro motivato.
  • Propone voucher o crediti di viaggio non richiesti al posto del rimborso oppure nega il risarcimento delle spese vive documentate (pasti, hotel, trasporti alternativi) con la scusa di scontrini ritenuti “non conformi” o caricati oltre scadenze arbitrarie.

 

Decorso il termine dei 30 giorni senza risposta (silenzio-rifiuto), si ha pieno diritto ad accedere immediatamente al tentativo di conciliazione.

I diritti del consumatore e i doveri della compagnia

La compensazione pecuniaria prescinde dal prezzo pagato per il biglietto aereo ed è calcolata esclusivamente sulla distanza della tratta e sull’orario effettivo di arrivo:

Tratta di volo

Ritardo effettivo all’arrivo

Compensazione dovuta

Voli intracomunitari brevi (fino a 1.500 km)

≥ 3 ore (o cancellazione)

250 € a passeggero

Voli intracomunitari ed extra-UE medi (da 1.500 km a 3.500 km)

≥ 3 ore (o cancellazione)

400 € a passeggero

Voli a lungo raggio (oltre 3.500 km)

≥ 4 ore (o cancellazione)

600 € a passeggero

Nota bene: se la compagnia ti offre un volo alternativo che raggiunge la destinazione finale con un ritardo contenuto, la compensazione può essere ridotta del 50%, ma il diritto all’assistenza (pasti, bevande e alloggio) rimane sempre a carico del vettore.

A questo punto, puoi scegliere tra:

❌ tentare di reclamare invano;

✅  ottenere il tuo rimborso con Unione dei Consumatori.

Come risolviamo il tuo problema

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Fase 1: Valutazione rapida online (entro 24 ore)

Ti contattiamo per prendere in carico il tuo caso

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Fase 2: Diffida formale

Predisponiamo e inviamo il reclamo o la contestazione della risposta ricevuta al posto tuo

⚖️

Fase 3: Gestione della trattativa stragiudiziale

Avviamo la procedura di conciliazione ufficiale attraverso l’ART e costringiamo la compagnia a rimborsare

🛡️ In cosa consiste la nostra tutela

  • Non ti chiediamo nessun anticipo e nessuna spesa amministrativa.
  • La valutazione del caso è gratuita e non ti impegna a proseguire.
  • Se non otteniamo nulla, non ci devi nulla.

Revisione legale e garanzia

Scopri il profilo del nostro avvocato R. Di Palma, esperto in disagi aerei, che ti aiuterà ad ottenere il rimborso e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

Avv. Riccardo Di Palma

“Ogni viaggiatore merita che i propri diritti siano rispettati oltre ogni confine: il mio impegno è garantire la piena tutela contro i disservizi aerei con l’obiettivo di trasformare ogni imprevisto nel giusto risarcimento.”

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Siamo la 1a Associazione in Italia

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I vantaggi per te

Affidati a noi di Unione dei Consumatori e potrai ottenere:

  • il rimborso delle spese extra pagate a causa del disagio subito durante il viaggio;
  • l’indennizzo economico per la mancata risposta al reclamo;
  • la giusta compensazione pecuniaria prevista.

Per saperne di più

 

Altri casi in cui puoi contestare

Quando Ryanair nega la compensazione, lo fa quasi sempre invocando le “circostanze eccezionali” previste dal Regolamento europeo. Ma non tutto ciò che la compagnia definisce eccezionale lo è davvero secondo i giudici europei. Questa è la differenza che decide l’esito della tua pratica.

1. Sciopero del personale Ryanair

È il caso più frainteso. Lo sciopero indetto dal personale della compagnia aerea non è una circostanza eccezionale: rientra nella normale gestione dell’attività d’impresa e non esonera il vettore dal pagare la compensazione.

Attenzione alla distinzione: è diverso il caso dello sciopero di soggetti esterni al vettore, come i controllori del traffico aereo o il personale aeroportuale. Lì la valutazione cambia, e va fatta caso per caso.

2. Guasto tecnico dell’aereo

Anche il problema tecnico improvviso viene spesso indicato come causa di esonero. Ma un guasto emerso durante la manutenzione ordinaria o nel normale esercizio dell’attività di trasporto non è una circostanza eccezionale.

Restano fuori i casi di vizio di fabbricazione occulto dichiarato dal costruttore, il sabotaggio e l’atto di terrorismo.

3. Meteo avverso

Le condizioni meteorologiche incompatibili con il volo sono effettivamente una circostanza eccezionale. Il punto è che l’onere della prova è a carico della compagnia: non basta scrivere “meteo” nella risposta.

Se altri voli sono partiti dallo stesso aeroporto nella stessa fascia oraria, la motivazione è contestabile. È un controllo che si può fare, ed è uno dei motivi per cui vale la pena non fermarsi al primo no.

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FAQ
Cosa fare se Ryanair rifiuta il rimborso per “circostanze eccezionali”?
Il diniego iniziale non fa stato definitivo: la compagnia ha l’onere legale di provare l’effettiva eccezionalità dell’evento. Secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE, fattori ordinari come un guasto tecnico o lo sciopero del personale di bordo non esonerano il vettore dall’obbligo di risarcire il passeggero. I nostri esperti legali analizzano i bollettini tecnici e i dati di traffico aereo per smontare le giustificazioni generiche di Ryanair e impostare il contenzioso formale per farti ottenere la compensazione pecuniaria spettante.
Come funziona la conciliazione per i voli Ryanair e quando è obbligatorio?
Dal 28 febbraio 2023 il tentativo di conciliazione davanti all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) è una condizione obbligatoria di procedibilità: non è possibile citare la compagnia davanti al Giudice di Pace senza aver prima esperito questa fase telematica. La piattaforma richiede accesso tramite SPID/CIE e il deposito di memorie scritte precise: come associazione di consumatori operiamo come tuoi delegati diretti, redigendo l’istanza e trattando con la compagnia fino al verbale di accordo definitivo.
Posso richiedere il risarcimento se ho accettato un voucher di viaggio?
La normativa europea stabilisce che la compensazione e il rimborso del biglietto devono essere liquidati prioritariamente in denaro contante (bonifico bancario). L’emissione di un voucher è legittima solo se esplicitamente accettata per iscritto dal viaggiatore; l’invio unilaterale di un buono da parte di Ryanair non cancella il diritto al pagamento monetario.
Se ti è stato accreditato un voucher non richiesto o se la compagnia rifiuta di saldare le spese vive per hotel e pasti, i consulenti di Unione dei Consumatori intervengono per contestare l’accredito illegittimo e convertire il buono in denaro sul tuo conto.