Un picco di sovratensione improvviso può distruggere in pochi millisecondi l’elettronica di casa: schede madri di caldaie, televisori OLED, frigoriferi e computer sono i primi a saltare.

Enel non si prende le sue responsabilità e non vuole risarcirti il danno?

Non pagare di tasca tua i guasti alla rete elettrica: affidati a noi e scopri come costringiamo il gestore a rimborsare ogni danno subito.

 

Come dimostrare il danno da sovratensione

Per farti ottenere il rimborso da colossi come Enel o il Servizio Elettrico Nazionale è utile avere sotto mano la documentazione necessaria che dimostra il danno subito.

 

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Relazione tecnica del riparatoreÈ il documento fondamentale. Chiedi al tecnico di scrivere chiaramente che il guasto è “compatibile con una sovratensione accidentale sulla rete esterna”.
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Fatture di riparazione o acquistoConserva ogni ricevuta. Se l’apparecchio non è riparabile, serve una dichiarazione del tecnico che ne attesti l’irreparabilità per chiedere il rimborso del valore a nuovo.
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Foto e videoDocumenta i danni visibili (segni di bruciatura, fumo o display spenti) subito dopo l’evento

I tuoi diritti:

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Nota bene Ai sensi dell’art. 2050 del Codice Civile e del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), la distribuzione di energia è considerata un’attività pericolosa.

Con il nostro aiuto dimostreremo la responsabilità oggettiva dove non spetta a te provare la “colpa” di Enel, ma a loro dimostrare di aver fatto di tutto per evitare lo sbalzo (caso fortuito), cosa quasi impossibile se la rete è obsoleta e la trasparenza dove il distributore deve rispondere entro termini certi previsti dall’Autorità (ARERA).

Se non lo fa, scattano indennizzi automatici aggiuntivi.

Perché sceglierci? Leggi cosa dicono di noi.

Agiamo con un peso istituzionale diverso: i nostri esperti conoscono la materia e sanno come formulare le proposte che arrivano direttamente ai decisori, accelerando la chiusura della tua pratica.

 

AFFIDATI A NOI

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
Caratteri rimanenti: 500
Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Il valore del nostro team

Esperienza legale e passione per la difesa dei cittadini.

I professionisti dell’Unione dei Consumatori mettono a tua disposizione le loro competenze per trasformare una controversia in una soluzione definitiva.

Scopri il profilo del nostro esperto e richiedi subito una consulenza gratuita.

 

Avv. Maria Concetta Dioguardi

““Revisioniamo ogni contenuto per garantire trasparenza e fornire ai consumatori una difesa legale d’eccellenza contro ogni sopruso dei gestori.””

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Spese e indennizzi: cosa deve rimborsare il gestore?

Il risarcimento per sovratensione non deve limitarsi a una cifra simbolica.

Il nostro obiettivo è farti recuperare ogni centesimo relativo a:

 

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Riparazioni certificateCosto dei componenti sostituiti e manodopera specializzata.
Sostituzione integraleSe il bene è distrutto, il rimborso deve coprire l’acquisto di un modello equivalente.
Danni collateraliIl piccolo investimento nella nostra assistenza è ampiamente ripagata dallo sconto ottenuto (migliaia di euro risparmiati sul capitale)
FAQ
Cosa fare se il distributore nega il danno citando il maltempo?
È la scusa standard. L’Unione dei Consumatori contesta tecnicamente questa posizione: il distributore deve garantire la stabilità della tensione anche in caso di pioggia o vento.
Posso chiedere il risarcimento se l’elettrodomestico era vecchio?
Sì. Anche se viene applicato un piccolo coefficiente di vetustà, hai diritto a una somma che ti permetta di ripristinare la tua situazione precedente al guasto.

 

Per saperne di più

 

La Cassazione e il Codice del Consumo

La Corte di Cassazione ha ribadito più volte che il creditore deve cooperare con il debitore in buona fede.

Se la tua proposta di saldo e stralcio a rate è ragionevole e documentata, il rifiuto ingiustificato della banca può essere contestato.

Inoltre, il Codice del Consumo ti protegge da chi tenta di imporre rate insostenibili o clausole che nascondono costi aggiuntivi.