Uno sguardo al problema

Hai subito dei danni dovuti a sbalzi di corrente elettrica?

Vuoi sapere come fare una richiesta risarcimento danni Enel per sovratensione?

Ecco tutto quello che devi assolutamente sapere.

E se vuoi calcolare con esattezza i tuoi danni e ricevere il tuo massimo risarcimento Enel nei tempi più brevi possibili…

Noi dell’Unione dei Consumatori possiamo risolvere il tuo problema gratuitamente!

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INDICE

Le diverse cause dei danni Enel

Una sovratensione all’impianto della corrente elettrica può causare danni in casa, agli elettrodomestici e rappresentare un serio pericolo per le persone.

Ma da cosa dipende un fenomeno simile?

Solitamente, la sovratensione si verifica quando un apparecchio riceve una quantità di corrente eccessiva rispetto alle sue potenzialità. Magari per un errore negli interventi tecnici e di manutenzione eseguiti dall’operatore.

Quali sono i campanelli d’allarme? Il primo tra tutti, il riscaldamento eccessivo di un elettrodomestico.

A causare dei danni possono essere anche sbalzi di tensione e interruzione di corrente elettrica. Così come la sovratensione, queste anomalie possono guastare gli apparecchi o addirittura farli scoppiare.

Quando ciò avviene, il consumatore può fare richiesta risarcimento danni Enel per sovratensione, sbalzi di tensione o interruzione di energia e ricevere ciò che gli spetta di diritto.

 

Come fare richiesta di risarcimento danni Enel

Gli apparecchi digitali (elettrodomestici, Tv, computer, ecc.) soffrono molto degli sbalzi di corrente e i danni possono essere compromettenti sia in termini di guasto che di danno economico.

Se questo è ciò che ti è accaduto, alla tua richiesta risarcimento danni Enel dovrai allegarne le prove. Noi possiamo aiutarti a inviarle nel modo migliore possibile, gratuitamente.

Contattaci subito!

 

Cos’è previsto nel contratto

Per i guasti causati da anomalie nell’erogazione della corrente, la società fornitrice dovrebbe assumersi la responsabilità di risarcimento danni Enel al cliente che ha subito il disagio.

Molto spesso, purtroppo, ciò non avviene. E non perché la legge non tuteli adeguatamente il consumatore.

Nei contratti firmati dai clienti, infatti, sono spesso presenti clausole quasi invisibili che esonerano il gestore da ogni responsabilità.

Tuttavia esistono innumerevoli sentenze in cui i giudici hanno ritenuto tali clausole illegittime, restituendo all’utente il diritto al rimborso danni Enel.

L’operatore, per risultare del tutto esonerato dai danni, deve dimostrare che la sovratensione è avvenuta per un motivo imprevedibile e impossibile da evitare.

 

risarcimento danni enel

Il tuo contratto trasparente

Il risarcimento Enel, spesso difficile da ottenere autonomamente, è previsto per numerosi e diversi disservizi a prescindere dal tipo di contratto firmato.

Se hai subito un danno, possiamo farti ottenere il maggiore risarcimento danni Enel possibile, anche se la compagnia non si è mostrata disponibile.

Se vuoi cambiare gestore e scegliere il contratto più vantaggioso e trasparente, adatto alle tue esigenze, noi possiamo guidarti nella scelta, senza alcun costo!

 

Il risarcimento danni Enel a causa di maltempo

Spesso si è soliti credere che i danni dovuti ai fattori atmosferici, come i fulmini, non siano risarcibili.

Invece i fenomeni atmosferici non sono stati ritenuti da molte sentenze “motivi imprevedibili” per i quali la compagnia dev’essere esonerata. Perché, in caso di maltempo, il gestore dell’energia elettrica ha il dovere di mettere al riparo i propri impianti.

Dunque, anche in questo caso, è possibile fare richiesta di risarcimento danni Enel per sovratensione. Inviando una raccomandata A/R, un fax o una pec direttamente al proprio gestore.

Nella richiesta andranno segnalati tutti i dettagli, come la data nella quale si è verificato il guasto e i danni subiti.

 

Cosa fare quando il fornitore non vuole risarcire

In caso di richiesta di risarcimento danni Enel per sbalzi di tensione o sovratensione è frequente non ricevere risposta, oppure ricevere risposta negativa.

Il “semaforo rosso” dell’azienda, però, non significa che non si abbia diritto al rimborso danni Enel.

Soltanto un’associazione di consumatori, senza alcuno scopo di lucro e dotata di figure professionali competenti, può calcolare il risarcimento Enel che ti spetta e fartelo ottenere!

 

Esonero dal danno

Attenzione a una vecchia, ma sempre presente, abitudine di molti gestori di fornitura elettrica: quella di esonerarsi dal danno, imputando quest’ultimo ad apparecchi ed elettrodomestici difettosi, obsoleti o non a norma.

In questi casi, infatti, la compagnia è pronta a consigliare ai consumatori di prendere misure precauzionali a proprie spese, a fronte di elettrodomestici eccessivamente sensibili: gruppi di continuità, limitatori di tensione, etc.

Altro cavillo a cui spesso i fornitori di energia elettrica si appigliano riguarda se il danno si sia verificato in una sola abitazione o in più appartamenti della stessa zona.

In quest’ultimo caso è davvero difficile che il gestore possa dissociarsi da ogni responsabilità circa i danni!

Come fare richiesta risarcimento danni Enel

La richiesta risarcimento danni Enel può essere effettuata in 2 modi:

Nel modulo vanno indicati i danni Enel subiti e vanno specificate le cause.

Il reclamo – che consigliamo di fare sempre in forma scritta per averne prova e per certificarne la data – può essere inviato tramite raccomandata A/R all’indirizzo Enel Energia S.p.A Casella Postale 8080 – 85100 – Potenza. Diversamente può essere inviato via web, a questo indirizzo.

Al reclamo sarà opportuno allegare:

  • copia del contratto di fornitura
  • pagamento delle bollette
  • prova documentale dei guasti avvenuti
  • stima economica dei danni.

Il risarcimento per mancata risposta al reclamo

Il gestore è obbligato a rispondere a al consumatore, entro 40 giorni dalla ricezione del reclamo, spiegando il motivo di interruzioni, sovratensione o sbalzi di tensione effettivamente verificatisi nell’utenza.

In caso di mancata risposta alla richiesta risarcimento danni Enel per sovratensione o altri disservizi, si potranno intraprendere delle azioni legali a propria tutela.

Il cliente avrà diritto a un ulteriore risarcimento per mancata risposta al reclamo, calcolato come segue:

  • 25 euro entro 80 giorni
  • 50 euro tra gli 80 e i 120 giorni
  • 75 euro oltre i 120 giorni.

L’addebito del risarcimento dovrebbe avvenire in maniera automatica, direttamente in bolletta.

Qualora ciò non si dovesse verificare, sarà opportuno inviare segnalazione segnalazioni.