Hai subito dei danni dovuti a sbalzi di corrente elettrica? Vuoi sapere come fare una richiesta risarcimento danni Enel per sovratensione?

Enel viene segnalata a volte dai consumatori per diversi tipi di disservizi, tra questi ci sono quelli collegati alla sovratensione.

Vediamo, quindi cosa fare per ottenere un risarcimento Enel per sbalzi corrente.

 

 

Richiesta risarcimento danni Enel per sovratensione: di cosa parliamo

Un fenomeno di sovratensione si verifica, ad esempio, quando un apparecchio riceve più corrente elettrica rispetto alla quantità massima per la quale era stato previsto.

Un riscaldamento anomalo ed eccessivo di un elettrodomestico potrebbe essere un primo segnale d’allarme.

Una sovratensione al proprio impianto della corrente elettrica può causare danni in casa, agli elettrodomestici, ed essere un vero pericolo.

Da cosa dipende un fenomeno simile? Un esempio potrebbe essere un errore commesso durante interventi tecnici e di manutenzione da parte degli operatori.

Opere di manutenzione della linea elettrica, eseguita in maniera sbagliata, possono comportare infatti casi di sovratensione.

I danni che il consumatore può subire a seguito di uno sbalzo di tensione, o di un’interruzione dell’alimentazione, possono essere imponenti, come ad esempio la rottura improvvisa di un elettrodomestico, che potrebbe anche scoppiare.

Per questo il consumatore può fare richiesta risarcimento danni Enel per sovratensione e ricevere ciò che gli spetta di diritto.

Gli apparecchi digitali soffrono molto questo tipo di fenomeni e i danni possono essere compromettenti: pensiamo ad esempio ad un computer tenuto sotto carica nel momento in cui si verifica uno sbalzo di corrente.

Il rischio potrebbe essere quello di perdere i propri dati, qualora il dispositivo risultasse danneggiato. E ancora, danni ad alimentatori e caricabatterie.

 

Richiesta risarcimento danni Enel per sovratensione

Nei casi di risarcimento da parte di Enel per sbalzi di corrente la società di fornitura dell’energia elettrica dovrebbe assumersi la responsabilità del danno e risarcire il cliente. Molto spesso, purtroppo, ciò non avviene.

Spesso, nei contratti firmati dai consumatori, sono presenti piccolissime clausole che potrebbero esonerare il Gestore dell’energia elettrica da ogni responsabilità.

Capita, infatti, che Enel si sia allontanata da ogni responsabilità in casi come questi. Per questo ogni qualvolta si firma un contratto è doveroso leggerlo minuziosamente in ogni sua parte.

Fortunatamente non sono mancati casi in cui, in presenza di clausole ritenute “illegittime”, i giudici hanno comunque riconosciuto la responsabilità del fornitore di luce.

Affinché l’Operatore risulti del tutto esonerato dai danni, infatti, dovrebbe dimostrare che la sovratensione sia avvenuta per un motivo imprevedibile ed impossibile da evitare.

I fattori atmosferici, a differenza di quanto si possa pensare, in molte sentenze di giudici non sono stati ritenuti appartenenti a questi poiché, in caso di maltempo, il Gestore dell’energia elettrica dovrebbe mettere al riparo i propri impianti.

Diverse sono state le sentenze che si sono espresse in tal senso, addebitando alla Compagnia elettrica la responsabilità di eventuali danni provocati in casa del consumatore anche a seguito di eventi atmosferici.

La richiesta di risarcimento danni Enel per sovratensione, che in casi come questi rientra nella casistica del danno patrimoniale, va mandata tramite raccomandata A/R direttamente al proprio Gestore di fornitura elettrica.

Nella richiesta andranno segnalati tutti i dettagli, come la data nella quale si è verificato il guasto e i danni subiti.

Ecco le tempistiche del risarcimento:

  • 30 giorni per rimborso tramite assegno
  • 20 giorni per rimborso tramite bonifico.

 

Come reclamare ad Enel

In caso di mancata risposta alla richiesta risarcimento danni Enel per sovratensione si potranno intraprendere delle azioni legali.

Il risarcimento Enel, che spesso si rivela difficile da ottenere, è previsto per numerosi e diversi disservizi, tra i quali vi è proprio quello riferito a guasti e sbalzi di corrente.

A titolo informativo, ricordiamo tra gli altri il risarcimento per:

  • disservizi
  • doppia bolletta
  • bolletta erroneamente calcolata
  • mancato riconoscimento di cambio di residenza.

 

Il modulo richiesta risarcimento danni Enel per sovratensione

Il 📥 modulo richiesta risarcimento danni Enel per sovratensione 📥 va compilato in ogni sua parte e dettagliatamente, in modo tale che chi dovrà successivamente seguire la pratica del consumatore, qualora quest’ultimo non ricevesse risposta dall’operatore di energia elettrica, sia al corrente di tutti i dettagli.

Il reclamo, che consigliamo di fare in forma scritta sia per avere prova dell’invio dello stesso, sia per la certezza della data, può essere inviato per Racc. A/R all’indirizzo Enel Energia S.p.A Casella Postale 8080 – 85100 – Potenza.

Diversamente può essere inviato via Web a questo indirizzo.

Al reclamo sarà opportuno allegare:

  • copia del contratto di fornitura
  • pagamento delle bollette
  • prova documentale dei guasti avvenuti
  • stima economica dei danni.

L’operatore di energia elettrica è obbligato per legge a fornire al cliente una risposta al reclamo, sia questa positiva o negativa.

Nella risposta, il fornitore di energia elettrica dovrà spiegare le interruzioni effettivamente verificatosi nell’utenza in questione e le motivazioni delle stesse.

 

L’esonero del danno

Attenzione ad una vecchia, ma sempre presente, abitudine di molti Gestori di fornitura elettrica: quella di esonerarsi dal danno, imputando quest’ultimo ad apparecchi ed elettrodomestici difettosi, obsoleti o non a norma.

In questi casi, infatti, il Gestore è pronto a consigliare ai consumatori di prendere misure precauzionali proprio, a fronte di elettrodomestici eccessivamente sensibili, come i gruppi di continuità e i limitatori di tensione.

Queste protezioni, però, sarebbero a carico economico degli utenti.

Altro cavillo a cui spesso i fornitori di energia elettrica si appigliano riguarda se il danno si sia verificato in una sola abitazione o in più casi nella stessa zona.

In quest’ultimo caso, è davvero difficile che il Gestore possa dissociarsi da ogni responsabilità circa i danni.

 

La mancata risposta al reclamo

La risposta al consumatore deve essere inviata entro 40 giorni dalla ricezione del reclamo.

Se ciò non dovesse avvenire, il cliente avrà diritto ad un ulteriore risarcimento, per mancata risposta al reclamo, calcolato come segue:

  • 25 euro entro 80 giorni
  • 50 euro tra gli 80 e i 120 giorni
  • 75 euro oltre i 120 giorni.

L’addebito del risarcimento dovrebbe avvenire in maniera automatico, nella bolletta del consumatore.

Qualora ciò non si dovesse verificare sarà opportuno fare le conseguenti sollecitazioni e segnalazioni.

Se anche non si dovesse ricevere nessuna risposta al reclamo si potrà tentare con il Servizio di Conciliazione o rivolgersi alla nostra associazione Unione dei Consumatori.

A tutela dei diritti del consumatore, di seguito alcuni consigli:

  • leggi sempre le clausole del contratto
  • conserva sempre le bollette
  • prima di richiedere eventuali rimborsi controlla che questi ultimi non ti siano stati addebitati automaticamente nella tua bolletta
  • a volte le cause possono comportare tempi lunghi d’attesa e verifica, cerca di avere pazienza e di non farti prendere dall’istinto di mollare tutto. Rivolgiti invece alla nostra associazione Unione dei Consumatori, i nostri operatori si occuperanno al meglio del tuo problema in corso.

 

Come possiamo aiutarti

Hai vissuto dei danni dovuti a sovratensione o sbalzi di corrente elettrica?

Vuoi sapere se ti spetta un risarcimento per i danni e come fare per inoltrare la richiesta?

Hai fatto una richiesta risarcimento danni Enel per sovratensione ma non hai ottenuto risposta o questa non è stata soddisfacente?

Rivolgiti a Unione dei Consumatori e fai valere i tuoi diritti, entra nella nostra famiglia e diventa un consumatore consapevole.

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