Portabilità TIM:
tempi, ritardi e cosa fare se il numero non passa
Portabilità TIM: numero bloccato o KO
Per legge (delibere AGCOM), la portabilità del numero (MNP) verso o da TIM deve completarsi in 1 giorno lavorativo per il mobile e tra 3 e 10 giorni per il fisso. Superati questi termini, hai diritto a un indennizzo automatico per ogni giorno di ritardo e all’annullamento delle fatture emesse nel periodo di disservizio.
Cosa verificare e come sbloccare la pratica:
- indennizzo per ritardo: ti spettano per legge 2,50 € al giorno per le SIM mobili e 5,00 € al giorno per le linee fisse;
- perché va in KO: accade quasi sempre per errori nel codice fiscale, discrepanze nel codice di migrazione (fisso), seriale ICCID errato (mobile) o mancato rilascio da parte dell’operatore di provenienza;
- come forzare il passaggio: se il call center non sblocca la situazione, è necessario inviare un reclamo scritto per evitare la perdita del numero.
Se la portabilità TIM è in stallo o subisci una doppia fatturazione, noi di Unione dei Consumatori interveniamo gratuitamente: attiviamo la procedura d’urgenza all’AGCOM per ripristinare il tuo numero e recuperare tutti gli indennizzi economici maturati.
INDICE
I diritti del consumatore e i doveri del gestore
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Diritto dell’utente |
Riferimento normativo |
Cosa prevede la legge |
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Rispetto dei tempi massimi di portabilità |
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La portabilità del numero deve avvenire entro 1-2 giorni lavorativi dalla richiesta. Per il fisso i tempi standard variano ma il ritardo ingiustificato è sanzionabile. |
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Indennizzo automatico per ritardo portabilità o distacco |
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Diritto a un indennizzo economico per ogni giorno di ritardo nel passaggio del numero o in caso di interruzione prolungata del servizio non imputabile al cliente. |
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Tutela da doppia fatturazione e costi di chiusura |
Divieto assoluto per il vecchio operatore di continuare a fatturare canoni successivi alla data di efficacia del recesso o di applicare penali di migrazione illegittime. |
A che punto è la portabilità TIM
Se stai passando a TIM
Se sei tu a chiedere il passaggio a TIM, la pratica è in mano loro: per verificare a che punto è il passaggio e capire se sei nei tempi previsti, puoi controllare lo stato della pratica attraverso i canali ufficiali dell’operatore:
- App MyTIM: sezione della richiesta di attivazione: stato della pratica e, quando presente, data prevista di completamento.
- Area clienti su tim.it: stessa informazione, con lo storico delle comunicazioni.
- 119 per il mobile, 187 per il fisso: chiedi codice pratica e data esatta di inserimento a sistema. Sono i due dati su cui si calcola tutto il resto.
Se stai uscendo da TIM
In questo caso, lo stato ce l’ha il nuovo operatore, non TIM. Chiamare il 119 in questo caso serve solo a farsi dire che la pratica è dall’altra parte, ed è tecnicamente vero.
TIM può però rallentarla o rifiutarla, per esempio con un rifiuto non motivato o un tentativo di trattenerti (il cosiddetto win-back).
Chiedi lo stato al nuovo operatore, sempre con codice pratica e data. Fattelo scrivere: date diverse fornite in chiamate diverse sono una prova utile.
Se dopo qualche giorno il call center ripete solo che la pratica “è in lavorazione“, smetti di chiamare e passa a un reclamo scritto.
Se esci da TIM: credito residuo e ultime bollette
Il credito residuo della SIM. Se lasci TIM con una ricaricabile, il credito non si perde: la legge (L. 40/2007) ti dà diritto a riaverlo. Hai due strade:
- trasferirlo al nuovo operatore durante la portabilità, con un costo di 1,50 € trattenuto da TIM;
- farti restituire il credito con bonifico, compilando il modulo TIM. Indica sempre il codice ICCID della SIM: senza, la richiesta si blocca.
Il credito maturato con promozioni e bonus di norma è escluso. TIM indica 90 giorni per il rimborso. Se non arriva, reclama per iscritto. Un Co.Re.Com. ha riconosciuto anche gli interessi per il ritardo e ha ritenuto non giustificata la commissione di 5 € trattenuta sul bonifico.
La doppia fatturazione: dopo la portabilità di una linea fissa può capitare di ricevere bollette sia da TIM sia dal nuovo operatore per lo stesso periodo.
La portabilità chiude da sola il vecchio contratto: non devi pagare due volte. Come contestarle è spiegato nella guida alla doppia bolletta dopo cambio operatore.
Cosa ti spetta se la portabilità è in ritardo
Il ritardo imputabile all’operatore dà diritto a un indennizzo, che va chiesto con il reclamo. TIM non lo eroga in automatico:
- Regolamento AGCOM (art. 7, comma 1, delibera 347/18/CONS): 1,50 € per ogni giorno di ritardo nella portabilità del numero. È il parametro applicato in conciliazione;
- Carta dei servizi TIM: prevede propri importi, da verificare nella versione in vigore. Trovi le voci principali nella guida alla Carta dei servizi TIM;
- se TIM non risponde al reclamo spettano anche 2,50 € per ogni giorno di ritardo nella risposta, fino a 300 €.
Gli importi giornalieri sono bassi, ma su settimane di blocco, sommati alla mancata risposta e all’eventuale doppia fatturazione, diventano una cifra che vale la pena chiedere.
Per segnalare il ritardo invia un reclamo scritto con codice pratica, date e disagi subiti. Indirizzi e modelli sono nella guida reclami TIM.
Come segnalare il ritardo della portabilità
Il primo passo è una segnalazione al servizio clienti dell’operatore che gestisce la pratica: TIM se stai passando a TIM, il nuovo operatore se stai uscendo.
Per TIM i canali sono gli stessi che si usano per i guasti: trovi numeri e modalità nella guida alla segnalazione guasti TIM.
Basta questo per risolvere?
A noi non risulta, perché centinaia di consumatori ogni giorno ci raccontano che TIM:
- alza un “muro di gomma” tramite risponditori automatici e operatori che chiudono le segnalazioni di ko portabilità senza risolvere il blocco;
- apre finte segnalazioni o ticket di supporto pur di prendere tempo, lasciando l’utente senza linea o con un numero provvisorio che non riceve chiamate;
- continua a emettere bollette o a far pagare il vecchio operatore a causa del blocco della migrazione, o peggio, crea contenziosi amministrativi del tutto illegittimi.
A questo punto, puoi scegliere tra:
❌ continuare a reclamare senza ricevere risposta;
✅ far valere i tuoi diritti con Unione dei Consumatori.
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- lo sblocco immediato della pratica e il trasferimento effettivo del tuo numero;
- la diffida formale a TIM e, se serve, l’apertura della procedura d’urgenza AGCOM;
- l’indennizzo per ogni giorno di ritardo.
Per saperne di più
Numero provvisorio TIM: quanto dura
Il numero provvisorio dura poche ore: viene sovrascritto dal tuo numero storico il giorno del passaggio, di norma tra le 5:00 e le 7:00, e i disallineamenti residui si chiudono entro le 10:00.
Nelle ore del passaggio è normale riuscire a chiamare ma non a ricevere.
Oltre le 24 ore non è più fisiologico. Se il provvisorio resta l’unico numero attivo per giorni, il danno non è solo perdere le telefonate: home banking, OTP dei pagamenti, WhatsApp e SPID sono agganciati al numero storico. È una circostanza che pesa nella quantificazione del danno e va messa per iscritto nel reclamo.
Perché si crea il disallineamento: per capire i dettagli del cut-over e dell’instradamento, leggi la guida completa alla portabilità del numero.
Portabilità TIM non va a buon fine
Un KO non significa che il numero è perso: finché la vecchia SIM o il vecchio contratto restano attivi, puoi ripresentare la richiesta. Prima però va capito perché è stata respinta.
| Causa del KO | Di chi è la responsabilità |
|---|---|
| Codice ICCID della SIM errato | Cliente |
| Dati anagrafici o intestatario diversi da quelli del vecchio contratto | Cliente |
| SIM smarrita, scaduta o disattivata | Cliente |
| Rifiuto senza una causa tecnica indicata | Operatore |
| Pratica ferma in coda oltre i tempi | Operatore |
| Rifiuto per una morosità che non esiste, o per trattenerti | Operatore |
Come sapere a che punto è la portabilità TIM?
Come posso costringere TIM a pagarmi l’indennizzo per il ritardo della portabilità?
Quanto costa farsi aiutare da Unione dei Consumatori per i disservizi TIM?
IL GIORNO 12/05/21 HO ADERITO ALL’OFFERTA NUOVA TIM Super Mega PREMETTO CHE PROVENENDO DA VODAFONE AVEVO CHIESTO SE DOVESSI FARE IL RECESSO
IL NEGOZIANTE MI RISPONDE CHE NON DOVEVO FARE NULLA PERCHE’AVREBBE FATTO TUTTO TIM.NEL FRATTEMPO MI ARRIVA UNA FATTURA DI EURO 60,81 PENSANDO
CHE FOSSE DI CHIUSURA.INVECE NE ARRIVA UN’ALTRA DI EURO 43,04 FATTURAZIONE 17/05/21-16/07/21 NEL CORPO DELLA FATTURA DATA PROSSIMA FATTURA
22 SETTEMBRE 2021.A QUESTO PUNTO NON CAPISCO,PERCHE’ COMUNQUE ARRIVANO FATTURE TIM. COME DEVO COMPORTARMI?.GRAZIE.
Gentile Giuseppe, un nostro operatore le risponderà quanto prima via mail. Cordialità