Portabilità TIM: numero bloccato o KO

Per legge (delibere AGCOM), la portabilità del numero (MNP) verso o da TIM deve completarsi in 1 giorno lavorativo per il mobile e tra 3 e 10 giorni per il fisso. Superati questi termini, hai diritto a un indennizzo automatico per ogni giorno di ritardo e all’annullamento delle fatture emesse nel periodo di disservizio.

Cosa verificare e come sbloccare la pratica:

  • indennizzo per ritardo: ti spettano per legge 2,50 € al giorno per le SIM mobili e 5,00 € al giorno per le linee fisse;
  • perché va in KO: accade quasi sempre per errori nel codice fiscale, discrepanze nel codice di migrazione (fisso), seriale ICCID errato (mobile) o mancato rilascio da parte dell’operatore di provenienza;
  • come forzare il passaggio: se il call center non sblocca la situazione, è necessario inviare un reclamo scritto per evitare la perdita del numero.

Se la portabilità TIM è in stallo o subisci una doppia fatturazione, noi di Unione dei Consumatori interveniamo gratuitamente: attiviamo la procedura d’urgenza all’AGCOM per ripristinare il tuo numero e recuperare tutti gli indennizzi economici maturati.

 

INDICE

I diritti del consumatore e i doveri del gestore

Diritto dell’utente

Riferimento normativo

Cosa prevede la legge

Rispetto dei tempi massimi di portabilità

La portabilità del numero deve avvenire entro 1-2 giorni lavorativi dalla richiesta. Per il fisso i tempi standard variano ma il ritardo ingiustificato è sanzionabile.

Indennizzo automatico per ritardo portabilità o distacco

Diritto a un indennizzo economico per ogni giorno di ritardo nel passaggio del numero o in caso di interruzione prolungata del servizio non imputabile al cliente.

Tutela da doppia fatturazione e costi di chiusura

Delibera AGCOM 519/15/CONS

Divieto assoluto per il vecchio operatore di continuare a fatturare canoni successivi alla data di efficacia del recesso o di applicare penali di migrazione illegittime.

A che punto è la portabilità TIM

Se stai passando a TIM

Se sei tu a chiedere il passaggio a TIM, la pratica è in mano loro: per verificare a che punto è il passaggio e capire se sei nei tempi previsti, puoi controllare lo stato della pratica attraverso i canali ufficiali dell’operatore:

  • App MyTIM: sezione della richiesta di attivazione: stato della pratica e, quando presente, data prevista di completamento.
  • Area clienti su tim.it: stessa informazione, con lo storico delle comunicazioni.
  • 119 per il mobile, 187 per il fisso: chiedi codice pratica e data esatta di inserimento a sistema. Sono i due dati su cui si calcola tutto il resto.

Se stai uscendo da TIM

In questo caso, lo stato ce l’ha il nuovo operatore, non TIM. Chiamare il 119 in questo caso serve solo a farsi dire che la pratica è dall’altra parte, ed è tecnicamente vero.

TIM può però rallentarla o rifiutarla, per esempio con un rifiuto non motivato o un tentativo di trattenerti (il cosiddetto win-back).

Chiedi lo stato al nuovo operatore, sempre con codice pratica e data. Fattelo scrivere: date diverse fornite in chiamate diverse sono una prova utile.

Se dopo qualche giorno il call center ripete solo che la pratica “è in lavorazione“, smetti di chiamare e passa a un reclamo scritto.

Se esci da TIM: credito residuo e ultime bollette

Il credito residuo della SIM. Se lasci TIM con una ricaricabile, il credito non si perde: la legge (L. 40/2007) ti dà diritto a riaverlo. Hai due strade:

  • trasferirlo al nuovo operatore durante la portabilità, con un costo di 1,50 € trattenuto da TIM;
  • farti restituire il credito con bonifico, compilando il modulo TIM. Indica sempre il codice ICCID della SIM: senza, la richiesta si blocca.

Il credito maturato con promozioni e bonus di norma è escluso. TIM indica 90 giorni per il rimborso. Se non arriva, reclama per iscritto. Un Co.Re.Com. ha riconosciuto anche gli interessi per il ritardo e ha ritenuto non giustificata la commissione di 5 € trattenuta sul bonifico.

La doppia fatturazione: dopo la portabilità di una linea fissa può capitare di ricevere bollette sia da TIM sia dal nuovo operatore per lo stesso periodo.

La portabilità chiude da sola il vecchio contratto: non devi pagare due volte. Come contestarle è spiegato nella guida alla doppia bolletta dopo cambio operatore.

Cosa ti spetta se la portabilità è in ritardo

Il ritardo imputabile all’operatore dà diritto a un indennizzo, che va chiesto con il reclamo. TIM non lo eroga in automatico:

  • Regolamento AGCOM (art. 7, comma 1, delibera 347/18/CONS): 1,50 € per ogni giorno di ritardo nella portabilità del numero. È il parametro applicato in conciliazione;
  • Carta dei servizi TIM: prevede propri importi, da verificare nella versione in vigore. Trovi le voci principali nella guida alla Carta dei servizi TIM;
  • se TIM non risponde al reclamo spettano anche 2,50 € per ogni giorno di ritardo nella risposta, fino a 300 €.

Gli importi giornalieri sono bassi, ma su settimane di blocco, sommati alla mancata risposta e all’eventuale doppia fatturazione, diventano una cifra che vale la pena chiedere.

Per segnalare il ritardo invia un reclamo scritto con codice pratica, date e disagi subiti. Indirizzi e modelli sono nella guida reclami TIM.

Come segnalare il ritardo della portabilità

Il primo passo è una segnalazione al servizio clienti dell’operatore che gestisce la pratica: TIM se stai passando a TIM, il nuovo operatore se stai uscendo.

Per TIM i canali sono gli stessi che si usano per i guasti: trovi numeri e modalità nella guida alla segnalazione guasti TIM.

Basta questo per risolvere?

A noi non risulta, perché centinaia di consumatori ogni giorno ci raccontano che TIM:

  • alza un “muro di gomma” tramite risponditori automatici e operatori che chiudono le segnalazioni di ko portabilità senza risolvere il blocco;
  • apre finte segnalazioni o ticket di supporto pur di prendere tempo, lasciando l’utente senza linea o con un numero provvisorio che non riceve chiamate;
  • continua a emettere bollette o a far pagare il vecchio operatore a causa del blocco della migrazione, o peggio, crea contenziosi amministrativi del tutto illegittimi.

A questo punto, puoi scegliere tra:

❌ continuare a reclamare senza ricevere risposta;

✅  far valere i tuoi diritti con Unione dei Consumatori.

Ti aiutiamo gratuitamente, come abbiamo fatto per Matteo G., che non riusciva a recuperare il suo numero!

VITTORIA CONTRO TIM! 🏆

Il Giudice di Pace di Bari, accogliendo le istanze dei nostri avvocati, ha dichiarato TIM inadempiente al contratto e l’ha condannata al pagamento di 🏦400€in favore di Matteo G.

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SBLOCCA ADESSO IL TUO NUMERO

La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
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Sarà utile per ricevere risposta da un nostro consulente
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

Come risolviamo gratis il tuo problema

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Fase 1: Valutazione rapida online (entro 24 ore)

Ti contattiamo per prendere in carico il tuo caso

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Fase 2: Diffida formale

Inviamo una diffida a TIM per intimare lo sblocco immediato della linea, il completamento della portabilità e lo storno di eventuali addebiti anomali.

⚖️

Fase 3: Procedura Conciliaweb

Avviamo la procedura di conciliazione ufficiale attraverso il Conciliaweb o gli Organismi ADR accreditati

🛡️ Perché la nostra tutela è gratuita

Assistenza legale 100%

Perché non paghi nulla? Grazie all'accordo con il nostro partner finanziario Sertic S.r.l., la gestione della tua pratica e il tesseramento all'Unione dei Consumatori sono totalmente gratuiti.

Cosa prevede la tutela a costo zero:

Se vinciamo: L'operatore responsabile sarà tenuto a pagare le spese legali.
Se la procedura non va a buon fine: Il nostro partner si fa carico di tutti i costi sostenuti.

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Su Trustpilot: non lo diciamo noi, ma chi abbiamo aiutato. Scorri le loro recensioni qui sotto.

Revisione legale e garanzia

Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone, esperto in telefonia, che è riuscito a far risarcire Matteo G. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

Avv. Manlio Arnone

“La vera forza del diritto non sta nel potere di chi lo esercita, ma nell’uguaglianza di chi lo riceve. Nessuno sia mai un numero, ma sempre un cittadino tutelato.”

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I vantaggi per te

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  • la diffida formale a TIM e, se serve, l’apertura della procedura d’urgenza AGCOM;
  • l’indennizzo per ogni giorno di ritardo.

Per saperne di più

 

Numero provvisorio TIM: quanto dura

Il numero provvisorio dura poche ore: viene sovrascritto dal tuo numero storico il giorno del passaggio, di norma tra le 5:00 e le 7:00, e i disallineamenti residui si chiudono entro le 10:00.

Nelle ore del passaggio è normale riuscire a chiamare ma non a ricevere.

Oltre le 24 ore non è più fisiologico. Se il provvisorio resta l’unico numero attivo per giorni, il danno non è solo perdere le telefonate: home banking, OTP dei pagamenti, WhatsApp e SPID sono agganciati al numero storico. È una circostanza che pesa nella quantificazione del danno e va messa per iscritto nel reclamo.

Perché si crea il disallineamento: per capire i dettagli del cut-over e dell’instradamento, leggi la guida completa alla portabilità del numero.

AFFIDATI A NOI

Portabilità TIM non va a buon fine

Un KO non significa che il numero è perso: finché la vecchia SIM o il vecchio contratto restano attivi, puoi ripresentare la richiesta. Prima però va capito perché è stata respinta.

Causa del KO Di chi è la responsabilità
Codice ICCID della SIM errato Cliente
Dati anagrafici o intestatario diversi da quelli del vecchio contratto Cliente
SIM smarrita, scaduta o disattivata Cliente
Rifiuto senza una causa tecnica indicata Operatore
Pratica ferma in coda oltre i tempi Operatore
Rifiuto per una morosità che non esiste, o per trattenerti Operatore

 


FAQ
Come sapere a che punto è la portabilità TIM?
Se sono passati più di 3 giorni, smetti di chiamare il 187 perché il call center non ha il potere di sbloccare i database nazionali. L’unico modo per sapere la verità è fare un controllo tecnico tramite i nostri esperti.
Come posso costringere TIM a pagarmi l’indennizzo per il ritardo della portabilità?
TIM non paga mai gli indennizzi automatici spontaneamente, sperando che il consumatore rinunci per sfinimento. Per costringere l’operatore a sborsare quanto ti deve, è necessario quantificare il danno e presentare un’istanza legale di conciliazione. Noi di Unione dei Consumatori calcoliamo l’indennizzo esatto in base ai giorni di ritardo e gestiamo l’intera pratica burocratica al posto tuo, garantendoti di incassare fino all’ultimo centesimo senza dover affrontare da solo i legali della compagnia.
Quanto costa farsi aiutare da Unione dei Consumatori per i disservizi TIM?
Il nostro supporto per la gestione della pratica di indennizzo è completamente gratuito per il consumatore. Crediamo che far valere i propri diritti contro i colossi della telefonia non debba essere un costo per il cittadino già danneggiato. Sarà l’operatore stesso, a fine procedura, a dover farsi carico delle spese legali e associative secondo il principio del risarcimento. Tu non devi fare altro che compilare il nostro modulo e inviarci la documentazione.