Portabilità TIM
Ritardo, blocco e mancata attivazione
Guida alla portabilità TIM
Se hai richiesto il passaggio a TIM (o da TIM verso un altro operatore) e la tua linea è sospesa, bloccata o il vecchio numero non passa, sei nel posto giusto.
Questa guida rapida ti spiega:
- cosa prevede la legge;
- come sbloccare la situazione.
Come verificare davvero a che punto è la portabilità TIM
Il primo problema di chi aspetta non è il ritardo: è non sapere se la pratica esiste ancora.
Se stai passando a TIM
Se sei tu a chiedere il passaggio a TIM, la pratica è in mano loro: per verificare a che punto è il passaggio e capire se sei nei tempi previsti, puoi controllare lo stato della pratica attraverso i canali ufficiali dell’operatore:
- App MyTIM: sezione della richiesta di attivazione: stato della pratica e, quando presente, data prevista di completamento.
- Area clienti su tim.it: stessa informazione, con lo storico delle comunicazioni.
- 119 per il mobile, 187 per il fisso: chiedi codice pratica e data esatta di inserimento a sistema. Sono i due dati su cui si calcola tutto il resto.
Nota bene: nessuno di questi canali ti dirà perché è ferma (quello lo scopri solo per iscritto) ma ti dicono se esiste ancora e da quando.
Se stai uscendo da TIM
In questo caso, lo stato ce l’ha il nuovo operatore, non TIM. Chiamare il 119 in questo caso serve solo a farsi dire che la pratica è dall’altra parte, ed è tecnicamente vero.
Cosa chiedere, esattamente: “Qual è il codice pratica, in che data è stata inserita a sistema e qual è lo stato attuale?” Se ti danno date diverse a ogni chiamata, chiedi conferma per iscritto: è la prima prova che ti servirà.
❗Quando il call center non può più aiutarti!
Se lo stato resta “in lavorazione” oltre i termini, il servizio clienti non ha il potere di sbloccare i database di instradamento nazionali: può solo inoltrare di nuovo una segnalazione interna.
Da quel momento telefonare non produce effetti e non lascia traccia. Serve una contestazione scritta.
Numero provvisorio TIM: quanto dura
Il numero provvisorio dura poche ore: viene sovrascritto dal tuo numero storico il giorno del passaggio, di norma tra le 5:00 e le 7:00, e i disallineamenti residui si chiudono entro le 10:00.
Nelle ore del passaggio è normale riuscire a chiamare ma non a ricevere.
Oltre le 24 ore non è più fisiologico. Se il provvisorio resta l’unico numero attivo per giorni, il danno non è solo perdere le telefonate: home banking, OTP dei pagamenti, WhatsApp e SPID sono agganciati al numero storico. È una circostanza che pesa nella quantificazione del danno e va messa per iscritto nel reclamo.
Perché si crea il disallineamento: per capire i dettagli del cut-over e dell’instradamento, leggi la guida completa alla portabilità del numero.
Perché la portabilità TIM si blocca
A questo punto sai se la pratica è ferma, ma non perché. Quella risposta TIM non te la darà al telefono, e nella maggior parte dei casi non ce l’ha nemmeno l’operatore che ti risponde.
Quando i dati che hai fornito sono corretti, il blocco ha quasi sempre una di queste cause:
1. Troppe richieste in coda
Ogni operatore ha un tetto giornaliero di linee che può rilasciare o assorbire. Superato quel tetto, le pratiche non vengono accodate in modo ordinato: restano congelate.
È il motivo per cui una portabilità da due giorni resta ferma settimane senza che nessuno sappia spiegare perché.
2. Pratica sospesa in una verifica interna
La richiesta risulta aperta ma è parcheggiata in un controllo che nessuno ha sbloccato.
Dall’esterno è indistinguibile dal caso precedente: lo stato che vedi è sempre “in lavorazione”.
3. Win-back: il ritardo che serve a farti cambiare idea
Se stai uscendo da TIM, il tempo guadagnato è il tempo in cui il servizio commerciale ti contatta con un’offerta di rientro.
È una pratica illegittima: il vecchio operatore ha l’obbligo di rilasciare il numero nei termini, e non può trattenerlo per fatture non pagate o contestazioni in corso.
Come lo riconosci: la pratica è ferma e nel frattempo arrivano chiamate o SMS con offerte di permanenza.
Quella coincidenza va riportata nel reclamo, non ignorata. Conserva SMS e registro chiamate.
Il KO: quando la portabilità TIM non va a buon fine
I messaggi che TIM invia hanno formulazioni diverse per la stessa cosa: “non andata a buon fine”, “portabilità non autorizzata”, “non può essere evasa”, oppure la sigla KO. Significano tutte che la richiesta è stata respinta.
Prima cosa da sapere: il tuo numero non è perso!
È rimasto attivo sulla vecchia SIM, con il vecchio operatore. Puoi ripresentare la richiesta.
L’unico modo per perderlo davvero è disdire il vecchio contratto o disattivare la vecchia SIM prima che la portabilità si completi.
Di chi è la colpa del KO
La motivazione che ricevi è quasi sempre “dati non coincidenti”, e copre cause opposte tra loro. La distinzione che conta è una sola.
| Colpa tua — puoi risolverlo da solo | Colpa dell’operatore — matura indennizzo |
|---|---|
| ICCID digitato male | Troppe richieste in coda |
| Anagrafica disallineata sulla vecchia SIM | Rigetto senza motivazione tecnica reale |
| Intestatario diverso dall’utilizzatore | Win-back mascherato da rifiuto |
| SIM smarrita, guasta o scaduta | Rifiuto per morosità (illegittimo) |
Un KO non è automaticamente indennizzabile, ed è giusto dirlo. Se la richiesta è fallita per un dato che avevi fornito sbagliato, non c’è nulla da chiedere a nessuno.
Gli operatori promettono “indennizzo automatico senza neanche farne richiesta” per qualsiasi KO: è inesatto e produce contatti non lavorabili. Ammetterlo è il segnale di affidabilità più forte che potete dare, e filtra i lead.
Dopo il secondo KO con la stessa motivazione generica, smetti di ripresentare alla cieca.
Ogni tentativo consuma giorni, e nel frattempo paghi due linee. Chiedi per iscritto la causa tecnica esatta: hai diritto a ottenerla, e la risposta (o il silenzio) è già la prova che serve.
Per scoprire dove trovare l’ICCID e il codice di migrazione e comprendere il significato dei codici di errore, consulta la nostra guida dedicata.
Portabilità del numero fisso TIM
Fin qui abbiamo parlato di SIM e cellulari, ma sul fisso quasi tutto cambia: il codice da fornire è diverso, i tempi sono più lunghi e il rischio di restare senza linea è reale.
Tre differenze da conoscere prima di iniziare:
- non serve l’ICCID ma il codice di migrazione (o codice risorsa), stampato sulla bolletta. Su quella TIM lo trovi nella prima pagina, nel riquadro dedicato ai dati e alle informazioni tecniche della linea telefonica o internet, spesso etichettato anche come “Codice Segreto”.
- coinvolge l’infrastruttura fisica: rame, fibra o misto: da qui la forbice 3-10 giorni.
- spesso si intreccia con il trasloco: se cambi casa e operatore insieme sono due operazioni coordinate, e il ritardo di una blocca l’altra.
⚠️ Portabilità e trasloco non sono la stessa cosa!
La portabilità è “cambio operatore, tengo il numero”; il trasloco è “cambio casa, resto con TIM”.
Confonderle al telefono col servizio clienti significa finire in una pratica sbagliata e ripartire da zero.
Sul fisso la linea non deve mai restare scoperta: la vecchia linea resta attiva fino al passaggio effettivo.
Se ti chiedono di disdire prima per “velocizzare”, non farlo: rischi di restare senza telefono e senza internet, e di perdere il numero.
Uscire da TIM
Quando lasci TIM, TIM ha un solo obbligo: rilasciare il numero nei termini.
- Non può bloccarti per fatture non pagate: le somme che ritiene dovute le recupera per altre vie.
- Non può addebitarti costi di disattivazione legati al trasferimento. Restano dovuti solo eventuali costi di recesso anticipato e rate residue di dispositivi.
- Non può chiederti di disdire prima: la richiesta di portabilità comporta di per sé la cessazione del contratto precedente.
Le fatture che continuano ad arrivare dopo il passaggio
Capita che la portabilità vada a buon fine e TIM continui a emettere fatture per una linea che non esiste più. L’utente non paga, e mesi dopo si vede contattare da una società di recupero crediti.
- Non pagare, ma non ignorare. Il silenzio viene letto come inadempimento.
- Recupera la prova del passaggio — SMS o mail del nuovo operatore con la data.
- Contesta per iscritto via PEC allegando quella prova e chiedendo lo storno integrale.
- Se arriva il recupero crediti, contesta anche a loro: un credito relativo a un servizio cessato non è dovuto.
Se la situazione è già passata a una fase di sollecito formale, scopri cosa fare quando ti contatta una società di recupero crediti nel nostro approfondimento dedicato.
Quanto ti spetta: la Carta dei Servizi TIM non è l’ultima parola
Se TIM ti propone un indennizzo, quella cifra non è “quanto ti spetta”: è quanto prevede il suo contratto.
Arriva solo se te ne accorgi: la Carta dei Servizi lo definisce automatico, ma nella pratica va quasi sempre sollecitato.
Esiste poi un secondo parametro, quello AGCOM, che si applica in conciliazione e funziona con regole diverse.
| Carta dei Servizi TIM | Regolamento AGCOM | |
|---|---|---|
| Importo giornaliero |
|
|
| Tetto massimo | 50 € (per la portabilità mobile standard) | nessun tetto per questa fattispecie |
| Quando si applica | Indennizzo automatico offerto da TIM | In conciliazione o giudizio |
| Utenze business | Importi raddoppiati o specificati a contratto | Importi raddoppiati |
Perché la differenza conta: l’importo che TIM riconosce spontaneamente è quello della sua Carta dei Servizi.
Quello ottenibile in conciliazione è quello AGCOM.
Più a lungo resti fermo, più il divario cresce a tuo favore. Accettare la proposta di TIM senza fare questo confronto significa quasi sempre chiudere per molto meno.
Come sbloccare la linea
Se hai già chiamato più volte senza risultato, il problema non è la tua insistenza: è che quelle telefonate non esistono da nessuna parte.
Da qui in avanti serve un percorso che lasci traccia:
- reclamo scritto a TIM via PEC o raccomandata A/R.: non chat, non call center: serve un canale che lasci prova. PEC: telecomitalia@pec.telecomitalia.it. Nel reclamo: codice pratica, data di inserimento, cronologia dei contatti, giorni di ritardo, conseguenze subite.
- Attendi il termine di risposta: se TIM non risponde nei termini matura un ulteriore indennizzo autonomo.
- Conciliazione ConciliaWeb: se il reclamo non sblocca nulla, con procedura d’urgenza quando la linea è ferma.
Per capire come compilare l’istanza, cosa succede in udienza e perché il fai-da-te presenta dei rischi, consulta la guida alla procedura ConciliaWeb per la portabilità.
Se durante l’attesa TIM propone giga extra, uno sconto in fattura o un mese gratis “per il disagio”, accettare equivale a chiudere la vertenza. Prima di dire sì, quantifica quello che ti spetta.
⚖️Ogni giorno che passa gioca contro di te, non a tuo favore
Finché la portabilità non si chiude paghi due linee, e a ogni telefonata basta un “va bene” per accettare uno sconto o dei giga in regalo: da quel momento il diritto all’indennizzo è chiuso, per una frazione di quanto ti spettava.
Affidati a noi di Unione dei Consumatori e potrai ottenere:
- lo sblocco immediato della pratica e il trasferimento effettivo del tuo numero;
- la diffida formale a TIM e, se serve, l’apertura della procedura d’urgenza AGCOM;
- l’indennizzo per ogni giorno di ritardo.
Fai come Matteo G., che non riusciva a recuperare il suo numero!
Quindi, a questo punto…
SBLOCCA ADESSO IL TUO NUMERO
Di noi ti puoi fidare
Come ti aiutiamo gratuitamente
Ricevuta la tua segnalazione:
- ti ricontattiamo con persone vere entro 24 ore;
- prendiamo immediatamente in carico il tuo problema;
- ti assistiamo online senza alcun bisogno che tu esca da casa.
🛡️ Cosa include la tutela gratuita?
Il nostro servizio include la valutazione del caso e i costi per gli avvocati, perché li facciamo pagare all'operatore.
Per saperne di più
Passaggio credito residuo TIM (TCR)
Se hai chiesto il trasferimento del credito insieme alla portabilità, TIM lo accredita entro pochi giorni lavorativi dal passaggio del numero, non insieme.
Prima di considerarlo un disservizio, verifica tre cose: che la casella per il trasferimento fosse spuntata nel contratto, che l’importo superasse la commissione trattenuta, e che siano passati almeno cinque giorni lavorativi. Se le tre condizioni ci sono e il credito non compare, allora è un disservizio amministrativo e va contestato insieme al ritardo di portabilità.
Leggi la guida al trasferimento del credito residuo per scoprire tempistiche, trattenute dei gestori e come comportarsi in caso di mancato accredito.
Le fondamenta giuridiche: i tuoi diritti contro TIM
Ogni reclamo contro la compagnia telefonica non è una semplice lamentela, ma un atto formale fondato su precise norme di legge che tutelano il tuo diritto a mantenere il tuo numero di telefono e a cambiare operatore senza subire disservizi.
Ecco i pilastri giuridici che i nostri esperti utilizzano per far valere i tuoi diritti e sbloccare la tua pratica di portabilità:
- Valore di prova legale del reclamo scritto: inviando la contestazione formale tramite PEC o Raccomandata A/R, la tua segnalazione acquisisce valore di prova legale a tutti gli effetti. Il gestore non potrà mai dichiarare di “non aver ricevuto” la comunicazione, poiché l’atto produce effetti non appena giunge all’indirizzo dell’azienda, azzerando ogni scusa (Artt. 1334 e 1335 del Codice Civile sulla presunzione di conoscenza).
- Risoluzione del contratto senza costi per inadempimento: se il blocco della portabilità si prolunga in modo inaccettabile e decidi di annullare la richiesta o rivolgerti a un terzo operatore per disperazione, TIM non può applicarti costi di attivazione, disattivazione o penali nascoste. Essendo la compagnia la parte inadempiente, hai il diritto di sciogliere il vincolo contrattuale senza sborsare un solo euro (Art. 1453 del Codice Civile).
- Tutela contro le clausole vessatorie: in quanto consumatore, sei considerato la “parte debole” del rapporto contrattuale. La compagnia telefonica non può avvalersi di clausole scritte in piccolo per giustificare le proprie inefficienze, limitare la propria responsabilità per la mancata portabilità o per negarti il risarcimento del danno (Codice del Consumo – D.Lgs. n. 206/2005).
Come sapere a che punto è la portabilità TIM?
Come posso costringere TIM a pagarmi l’indennizzo per il ritardo della portabilità?
Quanto costa farsi aiutare da Unione dei Consumatori per i disservizi TIM?
I nostri esperti al tuo fianco
Scopri il profilo del nostro avvocato M. Arnone, esperto in telefonia, che ha aiutato Matteo G. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.
Avv. Manlio Arnone
IL GIORNO 12/05/21 HO ADERITO ALL’OFFERTA NUOVA TIM Super Mega PREMETTO CHE PROVENENDO DA VODAFONE AVEVO CHIESTO SE DOVESSI FARE IL RECESSO
IL NEGOZIANTE MI RISPONDE CHE NON DOVEVO FARE NULLA PERCHE’AVREBBE FATTO TUTTO TIM.NEL FRATTEMPO MI ARRIVA UNA FATTURA DI EURO 60,81 PENSANDO
CHE FOSSE DI CHIUSURA.INVECE NE ARRIVA UN’ALTRA DI EURO 43,04 FATTURAZIONE 17/05/21-16/07/21 NEL CORPO DELLA FATTURA DATA PROSSIMA FATTURA
22 SETTEMBRE 2021.A QUESTO PUNTO NON CAPISCO,PERCHE’ COMUNQUE ARRIVANO FATTURE TIM. COME DEVO COMPORTARMI?.GRAZIE.
Gentile Giuseppe, un nostro operatore le risponderà quanto prima via mail. Cordialità