Sei intrappolato nei costi nascosti del recesso anticipato Vodafone?

Sappiamo quanto tu sia frustrato, ma è tempo di agire subito!

Ogni giorno centinaia di utenti ci raccontano questo abuso: Noi di Unione dei consumatori conosciamo a fondo i tuoi diritti e offriamo valutazione, assistenza e tesseramento completamente gratuiti per annullare ogni penale illegittima.

Perché hai ragione da vendere

Il recesso anticipato è un tuo diritto presente nella Legge Bersani, dove Vodafone ha il dovere di farti recedere dal contratto senza applicare penali o costi extra.

Se non lo fa è un abuso!

A dirlo non è solo la Legge Bersani ma anche noi di Unione dei consumatori che sta dalla tua parte ma il Codice Civile, l’Agcom e la Carta dei Servizi.

 

Di noi ti puoi fidare

Siamo la 1a Associazione in Italia

Su Trustpilot: non lo diciamo noi, ma chi abbiamo aiutato. Scorri le loro recensioni qui sotto.

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La nostra missione è aiutare chi non riesce a far valere i propri diritti.

Contrariamente a ciò che hai subito da Vodafone ti ricontattiamo in 24 ore per ascoltarti e risolvere il tuo problema

Scopri come l’Avvocato Manlio Arnone ha ottenuto il rimborso per Carlo M. tramite sentenza.

VITTORIA CONTRO VODAFONE! 🏆

Il Giudice di Pace di Brescia ha condannato Vodafone di risarcire Carlo M. di €137,31 , dichiarando illegittimi i costi addebitati a titolo di penale occulta dopo il recesso dell’utente.

Ricostruzione del Caso

1I Fatti

Un utente ha convenuto in giudizio la società Vodafone Italia S.p.a. a seguito della cessazione del proprio contratto di utenza telefonica. Il consumatore contestava l’addebito di €137,31 inserito dall’operatore nella fattura di chiusura come conseguenza dell’esercizio del diritto di recesso, chiedendone la restituzione.

Vodafone si è costituita difendendo la legittimità della somma, sostenendo che non si trattasse di una penale per recesso anticipato, bensì di corrispettivi ordinari legati al piano tariffario sottoscritto dal cliente.
2Il Diritto: Responsabilità del Gestore

Il Giudice ha ritenuto la tesi di Vodafone priva di fondamento, rilevando che l’analisi delle singole voci in fattura mostrava chiaramente come l’addebito costituisse una vera e propria penale per il recesso anticipato dall’offerta.

Vodafone non ha dimostrato la legittimità della richiesta del pagamento
  • Violazione degli obblighi contrattuali.
  • Documentazione interna priva di valore probatorio.
3La Sentenza: Condanna e Penale

Il Giudice di Pace ha accolto la domanda del consumatore e ha condannato Vodafone Italia S.p.a. a rimborsare all’attore l’importo di €137,31, oltre agli interessi legali maturati dalla domanda fino al saldo effettivo.

Applicazione dell’articolo 2697 del Codice Civile sull’onere della prova : gravava infatti su Vodafone l’onere di dimostrare la fondatezza e la debenza di tali somme in base agli accordi contrattuali
  • Risarcimento all’utente.
  • Condanna al pagamento delle spese di lite.
Clicca qui per visualizzare la Sentenza Originale (PDF)

Scopri il profilo del nostro avvocato Manlio Arnone esperto in telefonia che è riuscito a far rimborsare Carlo M. e che ha revisionato personalmente il presente articolo.

Avv. Manlio Arnone

“”Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento giuridico e dando il consenso alla pubblicazione delle sentenze da me ottenute.””

VAI AL PROFILO →

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Per saperne di più

 

Penali occulte mascherate in fattura: la veridicità dei “costi di chiusura”

Quando decidiamo di cambiare operatore, Vodafone tende a colpirci nell’ultima bolletta con cifre esorbitanti, spesso superiori ai 100 euro, giustificandole come semplici “corrispettivi ordinari del piano tariffario”.

Molti si chiedono se sia legale subire un simile salasso solo per aver esercitato il diritto di recesso.

La risposta è no, e a confermarlo è la giustizia: la recente sentenza n. 701/2024 del Giudice di Pace di Brescia ha accolto in pieno la battaglia di un consumatore assistito dai nostri legali.

Il Giudice ha smascherato la condotta della compagnia telefonica, evidenziando come l’analisi delle singole voci inserite in fattura nascondesse, in realtà, una vera e propria penale illegittima per il recesso anticipato. Ricordiamo che, per legge, l’onere della prova spetta sempre all’operatore (Art. 2697 c.c.): se Vodafone non esibisce il contratto firmato che giustifichi tali costi, l’addebito è nullo.

Noi di Unione dei Consumatori siamo pronti a bloccare questi abusi e a farti restituire fino all’ultimo centesimo indebitamente prelevato.

 

Il quadro normativo a tutela del consumatore

Il quadro normativo che tutela il consumatore nella contestazione degli addebiti per il modem Vodafone si fonda sull’incrocio tra il Codice Civile, le delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e la giurisprudenza recente.

Ecco i pilastri legali fondamentali:

 

1. Il Codice Civile: Inadempimento e Onere della Prova

Il principio cardine è il rispetto del contratto. Se il servizio non funziona o il contratto è cessato, l’addebito delle rate del modem può essere contestato:

  • Art. 1218 c.c. (Responsabilità del debitore): Se l’operatore non fornisce il servizio promesso, è inadempiente. In questo caso, pretendere il pagamento del modem (spesso legato a un’offerta “servizio + prodotto”) diventa illegittimo.
  • Art. 2697 c.c. (Onere della prova): Come confermato dalla sentenza n. 734/2023 del Giudice di Pace di Brescia, in caso di contestazione spetta a Vodafone dimostrare la correttezza dell’addebito e il corretto funzionamento del servizio, non all’utente. Se Vodafone non prova l’attivazione o il servizio è scadente, le rate del modem non sono dovute.

 

2. Delibera AGCOM 348/18/CONS (Il “Modem Libero”)

Questa è la norma più importante del settore. Stabilisce che:

  • Gli utenti hanno il diritto di scegliere il proprio terminale (modem).
  • Gli operatori non possono obbligare l’utente ad acquistare il modem fornito da loro né imporre costi aggiuntivi o rate residue in caso di recesso, se l’utente decide di utilizzare un apparato proprio.
  • In caso di risoluzione del contratto, l’utente ha il diritto di restituire il modem senza dover pagare le rate residue, a meno che non abbia scelto esplicitamente l’acquisto a rate come opzione separata e consapevole.

 

3. La Legge Bersani (Legge 40/2007) e i vincoli temporali

  • La legge limita la durata dei vincoli contrattuali. Molti contratti Vodafone legano il modem a rateizzazioni molto lunghe (48 mesi).
  • La giurisprudenza (seguendo l’orientamento della sentenza del GdP di Brescia, sebbene riferita a Vodafone ma applicabile per analogia di principio) tende a considerare illegittimi i costi che mascherano penali per il recesso anticipato sotto forma di rate residue del modem o servizi accessori, se superano i limiti di ragionevolezza (solitamente 24 mesi).

 

4. La Carta dei Servizi Vodafone

La Carta dei Servizi è un documento obbligatorio che integra il contratto.

Essa prevede:

  • L’obbligo di trasparenza sui costi.
  • Il diritto allo storno e al rimborso in caso di fatturazione errata o di addebiti relativi a periodi successivi alla chiusura del contratto o alla restituzione del dispositivo.
    FAQ
    Ho restituito il modem Vodafone ma continuano ad addebitarmi i costi: come mi tutelo?

    Questo è uno dei disservizi più frequenti: l’utente spedisce regolarmente l’apparato entro i termini previsti (conservando la ricevuta di spedizione), ma Vodafone continua a inviare fatture applicando penali per “mancata restituzione“. Se ti trovi in questa situazione di totale frustrazione, non cercare di risolvere il problema tramite i rimpalli del call center.

    La legge stabilisce che, una volta dimostrato il rinvio del bene, l’onere della prova spetta alla compagnia telefonica.

    Noi di Unione dei Consumatori prendiamo in mano la tua pratica: certifichiamo l’avvenuta restituzione e diffidiamo legalmente Vodafone, bloccando i prelievi sul tuo conto e facendoti rimborsare le somme eventualmente già sottratte.

    Vodafone continua a fatturare dopo la disdetta: è legale?
    Assolutamente no. Se hai pagato per timore di ritorsioni, hai diritto alla restituzione di quanto versato indebitamente. Noi di Unione dei Consumatori ci occupiamo di recuperare i tuoi soldi: attraverso una procedura gratuita e assistita, inviamo la diffida corretta e seguiamo la pratica fino all’effettivo rimborso sul tuo conto corrente.
    Posso ottenere un indennizzo se internet è troppo lento rispetto al contratto?
    Sì. Se la velocità di navigazione è sensibilmente inferiore al “minimo garantito” promesso da Vodafone, si configura un inadempimento contrattuale. Invece di accettare piccoli sconti simbolici proposti dall’assistenza, puoi far valere il tuo diritto a un indennizzo sostanzioso o al miglioramento gratuito della linea. I nostri legali utilizzano i certificati ufficiali (come quelli di Ne.Me.Sys.) per provare il disservizio e farti ottenere il rimborso economico che ti spetta per legge.