L’estinzione anticipata finanziamento è quello strumento a disposizione del debitore che gli permette di saldare anticipatamente il credito vantato nei suoi confronti.

Ovviamente ciò gli consentirà, oltre che ad anticipare le tempistiche di estinzione previste per il finanziamento, anche di ridurre i costi derivanti dallo stesso.

Attenzione, però! Molto spesso gli Istituti di credito non restituiscono al cliente tutte le somme dovute!

Per questo ci siamo noi di Unione dei Consumatori, che, come associazione specializzata nel settore, è riuscita a far ottenere ragione ai propri associati mediante l’accoglimento dei ricorsi.

Richiedi quindi una valutazione* del tuo caso e potremo:

  • fornirti tutte le informazioni di cui necessiti
  • analizzare nel dettaglio la problematica
  • presentare un ricorso extragiudiziale presso ABF
  • procedere in un eventuale ricorso giudiziale (nel caso in cui il ricorso in ABF non produca gli effetti sperati)

 

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Se vuoi approfondire la tematica, analizzeremo gli aspetti più importanti dell’estinzione anticipata di un finanziamento.

 

 

La normativa vigente e gli aggiornamenti

Estinguere anticipatamente un finanziamento è un diritto del consumatore previsto dal Testo Unico Bancario (D.lgs. n. 141/2010).

“Il consumatore può rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento, in tutto o in parte, l’importo dovuto al finanziatore. In tal caso il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto Art. 125.1-sexies TUB.”

Norma recepita dal legislatore in seguito alla Direttiva Europea 87/102/CEE, ribadita successivamente dalla direttiva 2008/48/CE e recepita nel nostro ordinamento dal D.lgs. n. 141/2010 (TUB).

 

Aggiornamento – La sentenza delle Corte di Giustizia Europea del 2019

Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea dell’11/09/2019 (C‑383/18), sottolinea che il calcolo dell’estinzione anticipata finanziamento, deve essere eseguito non limitatamente alla quota rimanente, ma sul costo complessivo.

In particolar modo la Corte afferma che l’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 2008/48/CE:

 

LA NORMATIVA
“deve essere interpretato nel senso che il diritto del consumatore alla riduzione del costo totale del credito in caso di rimborso anticipato del credito include tutti i costi posti a carico del consumatore

 

Di cosa effettivamente parliamo quando si trattiamo un’estinzione anticipata di un finanziamento e quando questa si verifica?

Essa si verifica quando l’intestatario del prestito si trova ad avere liquidità e desidera restituire all’istituto la somma dovuta prima della scadenza naturale del contratto.

Attenzione, però, perché molto spesso si verifica che gli Istituti di credito non restituiscano al cliente tutte le somme dovute!

Vediamo nello specifico quando ciò può avvenire.

 

Quando si verificano le anomalie nell’estinzione anticipata finanziamento?

Frequentemente si verifica che gli Istituti che erogano il credito non restituiscano ai clienti gli importi che sono stati corrisposti nella fase di accensione del prestito.

Nel momento in cui si accede a una formula di prodotto finanziario con una linea di credito, il consumatore sostiene delle spese connesse al rapporto. Queste generalmente sono:

  • spese di istruttoria
  • commissioni di intermediario
  • assicurazione.

In particolar modo quest’ultima pur non essendo obbligatoria viene propinata come essenziale.

Cosa succede se il cliente effettua l’estinzione anticipata finanziamento a 5 anni, anziché nei 10 previsti dal contratto?

Nel caso ad esempio il consumatore avrà il diritto alla restituzione del:

  • 50% delle spese di istruttoria
  • 50% delle spese pagate per l’assicurazione.

Accade frequentemente che gli Istituti non rispettino quanto previsto nella restituzione delle somme ai consumatori.

 

Come estinguere un finanziamento e calcolare gli interessi

Al momento del contratto viene subito stabilita la percentuale di interesse nel caso di estinzione anticipata.

Poniamo che essa sia dell’1%.

Se il cliente estingue anticipatamente il suo prestito, l’Istituto dovrà azzerare tutta la percentuale di interessi che avrebbe richiesto nell’intero periodo del finanziamento, sostituendola con il tasso di interesse contrattualizzato.

Quindi, nell’esempio che abbiamo fatto, con il tasso dell’1%.

In realtà, anche se nel caso di estinzione anticipata si verificano meno anomalie rispetto alla casistica esposta in precedenza è sempre bene essere informati sui propri diritti.

 

Cosa necessita ancora sapere

A partire dal 1° giugno 2013 la riforma del credito al consumo ha fissato nuove regole anche in materia di rimborso anticipato del prestito.

In particolare, l’indennizzo previsto corrisponde:

  • al tasso dello 1 % dell’importo rimborsato in anticipo, se la vita residua del contratto è superiore a un anno
  • al tasso dello 0,5 % dell’importo rimborsato in anticipo, se la vita residua del contratto è pari o inferiore a un anno.

Invece, l’indennizzo non è dovuto se:

  • l’importo rimborsato anticipatamente corrisponde all’intero debito residuo
  • l’importo rimborsato in anticipo è pari o inferiore a 10.000 euro
  • il rimborso è stato effettuato in esecuzione di un contratto con un’assicurazione a garanzia del credito.

Quindi, nel caso in cui volessi procedere all’estinzione anticipata del finanziamento, ti consigliamo sempre di verificare la convenienza di questa operazione sulla base degli interessi che devono essere corrisposti.

 

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Nel caso di problematiche rilevate successivamente alla richiesta di estinzione anticipata finanziamento, il nostro consiglio è quello di procedere attraverso la presentazione di un ricorso in via extragiudiziale presso l’ABF, modalità che permette una risoluzione veloce ed economica della controversia.

Consiglio che possiamo fornirti sulla scorta dei successi dei nostri assistiti, che grazie al nostro appoggio, attraverso procedimento extragiudiziale presso l’Arbitro Bancario Finanziario, hanno ottenuto l’accoglimento del ricorso.

La decisione dell’ABF seppur non costituendo titolo esecutivo, poiché non è una sentenza, attraverso il sistema delle sanzioni reputazionali da una parte e delle potenziali sanzioni della Banca d’Italia dell’altra, costringono nella maggior parte dei casi gli intermediari a rispettarne la decisione.

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Rinnovo ed estinzione anticipata finanziamento

Continuando a parlare del come estinguere un finanziamento, non possiamo omettere di menzionare i rinnovi.

Molto spesso, infatti, il consumatore inconsapevole non è al corrente del fatto che il rinnovo, di per sé, non esiste come prodotto finanziario.

Difatti, col rinnovo, il cliente non sta facendo altro che accendere un nuovo finanziamento e – con la nuova somma che l’Istituto va a erogare – il cliente estingue anticipatamente la precedente cessione.

Quindi anche nel caso di rinnovo c’è estinzione anticipata finanziamento.

Anche in quest’ultimo caso c’è la possibilità di recuperare delle somme.

 

Riassumendo

L’estinzione anticipata del finanziamento permette al un consumatore, che si ritrovi ad avere la liquidità necessaria, a saldare prima della sua naturale scadenza il credito vantato nei propri confronti.

Una volta che il consumatore faccia richiesta per l’estinzione anticipata sarà dovere del creditore procedere ad un ricalcolo del debito.

Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla base di una rilettura dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 2008/48/CE, fa rientrare nel calcolo non soltanto la quota rimanente ma il costo complessivo.

Nel caso di problematiche riscontrate successivamente alla presentazione di una richiesta di estinzione anticipata del finanziamento ti consigliamo di presentare un ricorso extragiudiziale in ABF.