Introduzione

Per pagamento a saldo e stralcio si intende un accordo transattivo intercorrente tra debitore e creditore in virtù del quale… hai capito qualcosa fin qui?

Se hai risposto di sì, allora hai una laurea in giurisprudenza.

La maggior parte delle persone, invece, non sa cosa farsene del linguaggio tecnico, dell’avvocatese.

Grazie allo stralcio del debito, il creditore può rendere al suo debitore una somma inferiore rispetto a quella pattuita all’inizio. Come? Te lo spieghiamo noi.

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INDICE

 

Cos’è il saldo e stralcio in parole povere e come funziona

Il pagamento a saldo e stralcio è un accordo tra creditore e debitore che consente a quest’ultimo di ottenere la riduzione delle somme da pagare al creditore.

In parola povere, il debitore pagherà il suo debito, sì, ma in misura inferiore a quella concordata all’inizio col suo creditore. Tutto ciò, evitando comunque possibili azioni giudiziarie contro di lui.

Si tratta di una procedura vantaggiosa per entrambe le parti, quindi anche per il creditore, anche se a prima vista potrebbe non sembrare così.

Di fronte a un debito non ancora saldato, infatti, il creditore può comportarsi in 2 modi:

  • agire per vie legali nei confronti del debitore
  • accettare la riduzione del debito attraverso il pagamento a stralcio

Tramite questo accordo, quindi, il creditore sarà certo di ricevere il pagamento senza il rischio di doversi impegnare in una difficile azione legale.

Certo, la cifra sarà minore rispetto a quella concordata all’inizio, però il saldo arriverà in modo certo e con molta più velocità.

 

Come chiudere lo stralcio debiti e fare domanda per uno nuovo

La chiusura a saldo e stralcio può essere richiesta tra privati o tra privati e banche.

Di solito, il creditore accetta lo stralcio debiti se può contare sul pagamento in un’unica soluzione, ottenendo subito la somma pattuita (ricordiamo: minore rispetto a quella iniziale).

Ma creditore e debitore possono sempre concordare che il pagamento a stralcio avvenga a rate.

Per richiedere lo stralcio del debito non sono previsti modelli standard (quindi non cercare moduli online, non li troverai), occorre, però, indicare almeno la natura del debito e la somma stabilita per il pagamento.

È preferibile, comunque, inoltrare la domanda mediante una raccomandata A/R, per avere prova dell’avvenuta ricezione.

 

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Lo sapevi che…

I contribuenti, possono richiedere il saldo e stralcio delle cartelle emesse dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 tramite la modulistica dell’Agenzia delle entrate, soltanto se:

  • il valore ISEE riferito al proprio nucleo familiare non superi i 20.000 euro
  • alla data di presentazione della domanda, sia stata già presentata la procedura di liquidazione dei beni del debitore in stato di sovraindebitamento.

Questa agevolazione, introdotta dalla Legge n. 145/2018, è riservata ai contribuenti in gravi difficoltà economiche, che abbiano contratto debiti derivanti dal mancato pagamento di tasse ai fini Irpef e Iva.

 

Come si calcola il saldo e stralcio

Quando si scrive la richiesta di pagamento con questa formula è importante domandare una riduzione del debito sostenibile, cioè in base alle reali disponibilità economiche del debitore.

Non esistono limiti all’offerta di pagamento a stralcio. È possibile richiedere un abbattimento del debito dal 30% fino all’80%, in casi particolari rispetto alla cifra iniziale.

In questo modo, però, il debitore non esperto potrebbe avanzare una proposta di eccessiva riduzione del debito, con il rischio che non venga accettata dal creditore.

Ecco perché, affidarsi a professionisti per la redazione della domanda, eviterà i problemi connessi a un calcolo dello stralcio del debito errato.

Più avanti ti spiegheremo cosa potrai fare.

 

Importante

Con l’accordo a saldo e stralcio si determina anche la cancellazione del debitore dalla banca dati del Crif, società che raccoglie le informazioni sui cattivi pagatori.

 

La transazione bancaria a saldo e stralcio

Anche quando il tuo creditore è una banca puoi richiedere il pagamento a saldo e stralcio.

La banca accetta la proposta di abbattimento del debito, evitando di perdere soldi e tempo per azioni legali di recupero crediti nei confronti del debitore.

La condizione che spesso spinge le banche ad accettare il pagamento a stralcio, però, è che questo avvenga subito, in un’unica soluzione.

Attenzione però, la banca concede il pagamento a rate del debito solo per somme molto alte.

 

Ricorda

È bene sapere che, la banca, sul debito derivante da un mutuo garantito da ipoteca sulla casa (a differenza di un debito risultante da un finanziamento), difficilmente accetterà un abbattimento consistente di quanto dovuto.

 

La negoziazione assistita

Nel caso in cui la somma spettante al creditore sia pari o inferiore a 50.000 euro, è necessaria la negoziazione assistita (detta anche conciliazione obbligatoria).

Questo vuol dire che il creditore dovrà obbligatoriamente rivolgersi a un avvocato. Il professionista procederà al tentativo di negoziazione con il debitore, al fine di ottenere il pagamento del debito e a concludere la controversia in modo pacifico.

Dopodiché il debitore avrà a disposizione 30 giorni per rispondere al tentativo di negoziazione obbligatoria. In caso positivo verrà redatta la convenzione di negoziazione assistita, in forma scritta a pena di nullità.

Se invece l’offerta non venisse accettata dal debitore, o quest’ultimo non rispondesse nel termine previsto, il creditore potrà agire giudizialmente contro di lui.