Cosa succede se il venditore, nonostante abbia preso un acconto, non consegna la merce acquistata?

L’acconto viene rilasciato al venditore per confermare la volontà, da parte del consumatore, di voler acquistare una determinata merce, anticipando una somma rispetto al totale da pagare.

Nel momento in cui una delle due parti risulterà essere inadempiente, l’acconto non potrà essere trattenuto e si potrà chiedere la risoluzione del contratto, cosicché le parti saranno svincolate da ogni impegno contrattuale e dovranno restituire quanto ricevuto.

Se la data di consegna della merce non era stata fissata al momento dell’acquisto, il consumatore potrà stabilire il termine entro il quale la prestazione dovrà essere eseguita; oltre tale termine, si potrà chiedere la restituzione dell’acconto dato.

Proprio per queste ragioni sarebbe consigliabile inviare al venditore una lettera raccomandata a.r. per avvisarlo del termine inderogabile di 15 giorni per l’adempimento.

Qualora la consegna non fosse ancora avvenuta entro la data prestabilita, sarà possibile chiedere il rimborso immediato dell’acconto ed, eventualmente, il risarcimento dei danni subiti a causa dell’inadempimento del venditore.

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