Hai scoperto da poco di avere diritto all’artrosi invalidità Inps? Vuoi presentare la domanda e scoprire come effettuare correttamente la procedura per non incappare in brutte sorprese?

Il team di professionisti di Unione dei Consumatori è qui per supportarti e offrirti l’aiuto che ti serve. Chiedici di più!

In questo articolo intanto scopriremo insieme cos’è l’artrosi, quale percentuale di invalidità consente l’indennità di accompagnamento, parleremo anche delle novità relative alle indennità e alle pensioni.

 

 

Cos’è l’artrosi e perché è importante diagnosticarla in tempo

L’artrosi è una patologia pericolosa e invalidante, se non è trattata con le dovute attenzioni.  In effetti, si tratta di una malattia piuttosto diffusa e comune, che colpisce principalmente donne e anziani.

Si tratta di una malattia degenerativa delle articolazioni, che comporta l’assottigliamento graduale della cartilagine a ridosso delle ossa. La cartilagine svolge un ruolo molto importante nel nostro corpo, perché protegge le estremità delle ossa e ne evita l’attrito.

Pertanto se la cartilagine si assottiglia fino a scomparire, chi è affetto da artrosi prova un dolore intenso ad ogni movimento degli arti.

Le cause dell’artrosi, spesso, sono da ricercare in un errato stile di vita. Eppure, i motivi scatenanti di questa patologia possono essere di varia natura: può avere origini ereditarie o essere provocata da un lavoro logorante che si è svolto per diversi anni della propria vita.

Può anche colpire diverse parti del corpo ed essere diagnosticata in forma lieve o in forma grave.

Le tipologie di artrosi più comuni sono la:

  • polidistrettuale, che coinvolge più articolazioni
  • coxoartrosi, che riguarda l’articolazione tra il femore e il bacino
  • spondiloartrosi, che interessa la colonna vertebrale
  • cervicale, probabilmente una delle più comuni.

 

Artrosi invalidità Inps: cosa prevede la legge

Tra le patologie invalidanti inserite nelle tabelle ministeriali e per le quali sono previste – per legge – specifiche tutele, l’artrosi non compare.

Eppure, l’invalidità civile è comunque riconosciuta a chi soffre di forme di artrosi in forma grave. I soggetti affetti da artrosi oltre il 34%, infatti, possono presentare domanda per il riconoscimento dell’invalidità civile.

A seguito di alcuni accertamenti effettuati da un’apposita commissione inviata dall’Inps e previa diagnosi medica, sarà possibile beneficiare delle agevolazioni per gli aventi diritto.

Nel caso in cui il soggetto affetto da artrosi venisse invitato a sottoporsi a trattamenti mirati che ne possano determinare la guarigione, questi è tenuto a seguire le indicazioni mediche per non incorrere in problematiche giudiziarie dovute a una sua mancanza.

Gli invalidi colpiti da artrosi possono appellarsi all’istituto giuridico messo a disposizione dallo Stato e fruire di agevolazioni specifiche attraverso appunto l’artrosi invalidità Inps.

Se viene accertata la componente invalidante, infatti, la legge prevede delle tutele e dei benefici che consentono a chiunque sia affetto da artrosi di inserirsi facilmente nel mondo del lavoro e di ricevere la giusta assistenza socio-sanitaria per svolgere senza difficoltà le normali azioni quotidiane.

 

Percentuali e agevolazioni previste per l’artrosi

Ribadiamo innanzitutto che le tipologie di artrosi sono diverse e non tutte danno la possibilità di beneficiare dell’artrosi invalidità Inps.

Per poter usufruire dell’indennità o delle agevolazioni, e quindi poter ottenere quanto richiesto nella domanda presentata all’Inps, è fondamentale accertare la gravità della patologia.

Ma quali sono i benefici previsti dalla legge a favore degli invalidi per artrosi?

Il soggetto affetto da artrosi, nello specifico, può ottenere:

  • la pensione di invalidità, se invalido al 100%
  • l’assegno di invalidità, se presenta una percentuale di invalidità tra il 74% e il 99% e versa in una condizione di disagio economico
  • l’indennità di accompagnamento, se invalido al 100%
  • protesi e altri ausili in forma gratuita, anche se non totalmente invalido
  • l’esenzione parziale o totale dal pagamento del ticket sanitario relativamente alle visite, alle cure e alla riabilitazione, se prevista
  • alcune agevolazioni sul canone telefonico in proporzione al reddito.

 

Altri benefici per chi non è totalmente invalido

Se il soggetto affetto da artrosi desidera beneficiare delle agevolazioni di artrosi invalidità Inps, ma è non è invalido al 100%, può comunque presentare domanda ottenere dei vantaggi?

La risposta è sì. Chi soffre di artrosi può ottenere benefici di diversa natura, a seconda della percentuale di invalidità che lo colpisce. Se tale percentuale è pari o superiore al:

  • 34%, può ricevere prestazioni mediche, fornitura di protesi ortopediche e prestazioni di carattere socio-assistenziale
  • 46%, può ottenere l’iscrizione al collocamento mirato e quindi essere inserito correttamente nel mondo del lavoro
  • 50%, può ottenere il congedo straordinario per le cure mediche a cui dovrà sottoporsi
  • 67%, è esente dal pagamento del ticket per le visite e per gli esami, anche se in forma parziale
  • 74%, può ottenere l’assegno mensile previsto per l’assistenza per invalidità.

 

La procedura per ottenere l’invalidità per artrosi

Una volta accertata la patologia invalidante, sarà necessario seguire correttamente la procedura per avere diritto all’indennità o alle agevolazioni previste dalla legge.

Innanzitutto, bisognerà capire quanto l’artrosi sia invalidante e quanto effettivamente incida sullo svolgimento delle normali attività quotidiane o sulla capacità lavorativa del soggetto.

A seguito delle dovute verifiche da parte di una commissione medica, si valuterà anche la percentuale di invalidità del soggetto e i benefici a cui egli avrà diritto.

Bisogna comunque precisare che, nel caso in cui il soggetto abbia un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e sia, quindi, in età da lavoro, la percentuale minima per accedere alle agevolazioni è del 34%.

Vediamo qual è l’iter corretto per ottenere l’artrosi invalidità Inps.

Il soggetto affetto da artrosi, per fare richiesta di invalidità, dovrà:

  • recarsi dal medico di famiglia per il rilascio del certificato medico che attesti la patologia invalidante
  • accedere all’area personale del sito dell’Inps con il proprio codice pin, compilare il certificato e inoltrarlo all’Inps, in forma telematica, insieme alla domanda per la richiesta di invalidità civile
  • se il soggetto lo preferisce, può trasmettere il certificato e la relativa richiesta di invalidità all’Inps tramite il patronato in forma gratuita
  • attendere che venga fissata la visita medica per l’accertamento della patologia da parte di una commissione medica. In particolare, se ne occuperà una Commissione Asl, in presenza di un medico Inps.

 

Come si svolge la visita?

Una volta che il soggetto affetto da artrosi avrà inoltrato la domanda all’Inps, insieme al certificato medico che ne attesti la patologia, bisognerà attendere che l’Istituto Previdenziale fissi la data della visita a cui egli dovrà sottoporsi.

Farlo, ovviamente, è obbligatorio ai fini dell’ottenimento dell’indennità, delle prestazioni sanitarie e assistenziali o delle agevolazioni fiscali.

Solitamente, tra l’invio della richiesta all’Inps e la visita medica, passano diversi mesi. Quindi, bisognerà attendere e avere pazienza.

È comunque importante non tralasciare nulla e compilare correttamente la domanda al fine di agevolare l’ottenimento dell’invalidità.

Sarà importante, quindi, indicare le eventuali cure o gli interventi chirurgici a cui il paziente si è sottoposto durante il periodo della malattia, in modo da poter documentare in modo esaustivo la domanda.

 

Le novità sull’artrosi invalidità Inps

Le novità sull’invalidità riguardano soprattutto le pensioni e l’indennità di accompagnamento, di cui sono stati modificati gli importi e i limiti di reddito per potervi accedere.

Dal primo gennaio 2019, infatti, sono cambiati i termini economici per l’ottenimento delle prestazioni socio-assistenziali.

In particolare, è stato apportato un aumento dell’1,1% sugli importi relativi alle pensioni e all’indennità di accompagnamento e un incremento dello 0,9% relativamente al reddito minimo per poter beneficiare dei trattamenti assistenziali per artrosi invalidità Inps.

 

Affidati a noi!

È possibile che la commissione medica, nonostante il soggetto abbia atteso tanti mesi prima di poter sottoporsi alla visita, rifiuti la sua domanda. Purtroppo, non è affatto raro che ciò accada ed è meglio non farsi trovare impreparati.

In questi casi, non solo possiamo aiutarti a compilare e inoltrare correttamente la domanda all’Inps, ma possiamo anche supportarti nel ricorso in caso di esito negativo.

I nostri professionisti sono pronti a seguirti sia nella richiesta per l’invalidità che nell’eventuale iter legale per farti ottenere ciò che ti spetta.

Se desideri accedere alle agevolazioni fiscali e mediche per artrosi invalidità Inps e beneficiare dei vantaggi assistenziali messi a disposizione dallo Stato per soggetti affetti da artrosi invalidante, affidati a noi.

Per avere maggiori dettagli sul tema o per ulteriori informazioni, contattaci attraverso il nostro form o invia un messaggio su Whatsapp al 370 1220734.

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