L’ausiliare del traffico può multare l’automobilista anche se parcheggia in un area pedonale. La limitazione alle strisce blu vale solo per i dipendenti delle società concessionarie dei parcheggi a pagamento, mentre se l’ausiliare del traffico dipende dal Comune può agire su tutto il territorio comunale. Gli ausiliari del traffico devono essere autorizzati dal Comune altrimenti, stando a una sentenza di Cassazione, la multa non è valida.

Oggi la Suprema Corte ha chiarito che l’ausiliare del traffico può accertare violazioni del Codice della Strada solo per infrazioni relative in materia strettamente alle “aree oggetto di concessione”. La legge dice che i comuni possono con “Provvedimento del Sindaco” conferire mansioni di prevenzione ed accertamento in materia di sosta ai dipendenti comunali o a società di gestione parcheggi, e anche al personale ispettivo del servizio pubblico in materia di circolazione e sosta sulle “corsie riservate al trasporto pubblico”.

Quindi gli ausiliari del traffico possono accertare infrazioni del Codice della Strada solo in alcuni casi tassativi:

    1. sosta di autoveicoli nelle aree soggette a concessione di parcheggio;
    2. concernente la sosta nell’ambito del territorio del comune ma solo per gli ausiliari dipendenti del Comune;
    3. sulle corsie riservate ai mezzi pubblici, ma anche sull’intero territorio comunale, per gli ispettori delle aziende di trasporto pubblico urbano ai quali si da la possibilità di ambliare il controllo.

 

1) CASS. SENT. N° 21268/14 DEL 8/10/2014

2) ART. 17, COMMA 132, DELLA LEGGE 127/97