Rimborso per perdita del numero telefonico

Come recuperarlo e quanto rimborso ti spetta.

Se perdi il numero di telefono per colpa dell’operatore (a causa di una portabilità finita male, una linea chiusa per errore o un numero storico non migrato nel passaggio alla fibra), hai diritto a un indennizzo economico e a un termine di tempo limitato per il recupero.

Secondo il Regolamento indennizzi AGCOM:

  • L’indennizzo base è di 100 € per ogni anno di utilizzo del numero, fino a un massimo di 1.500 € per le utenze consumer (importo quadruplicato fino a 6.000 € per le utenze affari).
  • I tempi per il recupero sono tassativi: hai 60 giorni dalla cessazione per le linee fisse e 30 giorni per le SIM mobili.

INDICE

Il tuo numero si può ancora recuperare?

Chi ha appena perso il numero di solito non pensa ai soldi: vuole riaverlo, perché è quello che conoscono clienti, parenti, banca e medico. Per questo partiamo dal recupero. Le regole AGCOM lasciano una finestra di tempo precisa, e conviene usarla subito.

Situazione Entro quando Cosa fare
Linea fissa cessata, anche per errore durante il cambio operatore 60 giorni dalla cessazione Chiedi al nuovo operatore la portabilità del numero cessato, con il codice di migrazione
SIM cessata (es. portabilità fallita dopo la chiusura della linea) 30 giorni dalla cessazione Chiedi la portabilità verso un nuovo operatore
SIM scaduta per mancata ricarica Termine fissato dall’operatore (es. WindTre: 11 mesi dalla disattivazione) Riattivazione su una nuova SIM intestata a te
Numero ancora recuperabile, ma gli operatori non intervengono Subito Istanza GU5 al Co.re.com: provvedimento d’urgenza entro 10 giorni

📌 Scaduti questi termini, il numero torna all’operatore che lo aveva assegnato in origine e può essere dato a un’altra persona. Da quel momento il recupero non è più possibile e resta l’indennizzo.

 

Quando la colpa è dell’operatore (e quando no)

L’indennizzo spetta solo se la perdita è imputabile all’operatore. È la prima cosa che verifichiamo, perché in alcuni casi la legge non ti dà diritto a nulla e preferiamo dirtelo subito.

Ti spetta l’indennizzo se: Non ti spetta se:
La portabilità va in KO per un errore del negozio o dell’operatore (ICCID o codice di migrazione inseriti male) Hai fornito tu dati errati o la linea è intestata a un’altra persona
La vecchia linea viene chiusa prima che la portabilità sia completata Hai inviato la disdetta senza chiedere la portabilità e sono passati i 60 giorni
Nel passaggio alla fibra migra solo il numero “tecnico” e quello storico si perde La SIM è scaduta per mancata ricarica dopo i normali avvisi
Il numero aggiuntivo della linea non viene migrato insieme al principale
La linea viene sospesa o cessata senza preavviso, o il numero è riassegnato per errore

Il caso più sottovalutato riguarda la fibra. Quando una vecchia linea tradizionale passa alla fibra, l’operatore spesso attiva un nuovo numero “tecnico” e sposta il numero storico in VoIP. Se al nuovo gestore arriva il codice di migrazione del solo numero tecnico, quello storico va perso.

Lo stesso succede al numero aggiuntivo quando in bolletta compare un solo codice. Prima di cambiare operatore controlla che nella richiesta siano indicati entrambi i numeri.

 

Quanto spetta: gli indennizzi AGCOM

Gli importi sono fissati dall’Allegato A alla delibera AGCOM 347/18/CONS (Regolamento indennizzi), applicato dai Co.re.com nella definizione delle controversie.

Voce Importo Norma
Perdita del numero 100 € per ogni anno di utilizzo, fino a 1.500 € art. 10
Perdita del numero, utenza affari Importo quadruplicato (fino a 6.000 €) art. 13
Ritardo nella portabilità del numero 5 € al giorno art. 7, c. 2
Linea sospesa o cessata senza motivo 7,50 € al giorno per servizio art. 5
Reclamo senza risposta 2,50 € al giorno, fino a 300 € art. 12

Se il numero era collegato a SPID, home banking, WhatsApp o alla tua attività, puoi chiedere anche il risarcimento del danno ulteriore. Questo però va provato e si chiede davanti al giudice, non al Co.re.com.

 

Come chiedere il rimborso, passo per passo

Procedi al reclamo scritto formale, inviando una PEC o Raccomandata A/R a entrambi gli operatori. Chiedi il recupero del numero, la causa dello scarto della portabilità e l’indennizzo previsto.

📌 Attenzione: L’art. 14 del Regolamento esclude l’indennizzo se non segnali il disservizio all’operatore entro tre mesi da quando te ne sei accorto. Conserva il contratto, gli SMS di KO della portabilità, le bollette con il codice di migrazione e le ricevute dei reclami: servono anche a dimostrare da quanti anni usi il numero.

⚠️ Basta questo per risolvere?

Sulla carta sì. Nella pratica, chi ci scrive racconta quasi sempre le stesse tre difficoltà:

  • Il rimpallo tra operatori. Il vecchio gestore dice di chiedere al nuovo, il nuovo dice che la pratica risulta chiusa. Nel frattempo la finestra per il recupero si chiude.
  • Il bonus al posto dell’indennizzo. Allo sportello capita di sentirsi offrire pochi euro di credito per chiudere il reclamo. Se lo accetti in conciliazione, la pratica è chiusa.
  • La contestazione degli anni di utilizzo. L’indennizzo cresce con l’anzianità del numero, e l’operatore tende a ridurla. Servono prove documentali.

Quando la responsabilità è di entrambi gli operatori, il Co.re.com può ripartire l’indennizzo tra loro: in un caso TIM e Fastweb sono stati condannati a versare 750 € ciascuno per la perdita di una linea storica.

 

Come ti aiutiamo gratuitamente

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L’Unione dei Consumatori prende in carico la tua pratica di disservizio in tre fasi:

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Fase 1: Verifica entro 24 ore

Ricostruiamo la storia del numero, individuiamo l’operatore responsabile e calcoliamo l’indennizzo che ti spetta.

🖊️

Fase 2: Recupero e reclamo

Se i termini sono aperti chiediamo il recupero del numero, anche con istanza d’urgenza GU5, e inviamo il reclamo formale.

⚖️

Fase 3: Conciliazione e definizione

Ti rappresentiamo su ConciliaWeb e, se serve, nella definizione GU14 per farti ottenere l’indennizzo pieno.

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VITTORIA CONTRO WIND TRE! 🏆

Il Giudice di Pace di Vercelli, accogliendo le istanze della difesa, ha dichiarato Wind Tre inadempiente, condannandola al pagamento di 1.291,50 € in favore di Mario C.

Scarica la sentenza

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La tua segnalazione sarà più efficace se descriverai dettagliatamente il problema, le date del disservizio, le conseguenze di quello che è successo e cosa hai fatto per risolverlo
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Obbligatorio accettare per procedere
Il servizio è gratuito e consente di rimanere aggiornati su temi importanti. Viene erogato a mezzo mail e non ha una periodicità predeterminata, non ha vincoli e può essere disdetto inviando una mail a privacy@unionedeiconsumatori.it

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Avv. Manlio Arnone

Avv. Manlio Arnone

«Supervisiono personalmente i contenuti pubblicati sul sito, verificando ogni singolo riferimento normativo e seguendo da vicino le pratiche di conciliazione e le vertenze contro gli operatori telefonici per tutelare i diritti degli utenti.»

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Domande frequenti
Come posso recuperare un numero di telefono perso per colpa dell’operatore?
Puoi tentare il recupero solo entro finestre temporali rigide: hai 60 giorni dalla cessazione per le linee fisse e 30 giorni per le SIM mobili, chiedendo al nuovo operatore la portabilità con il codice di migrazione o una nuova attivazione. Se i termini sono scaduti o gli operatori fanno rimpallo, il numero è irrecuperabile e l’unica strada è richiedere l’indennizzo economico. Evita che i tempi stringenti giochino a tuo sfavore: i nostri esperti verificano subito lo stato della tua linea e bloccano il rimpallo tra gestori attivando le procedure d’urgenza.
Spetta l’indennizzo AGCOM se la portabilità della SIM è fallita?
Sì, l’indennizzo spetta per intero se il fallimento della portabilità (o KO tecnico) è imputabile a un errore dell’operatore o del negozio (ad esempio, un codice ICCID o un codice di migrazione errati). Non spetta, invece, se hai fornito tu dati errati o se la SIM è scaduta per mancata ricarica dopo gli avvisi previsti. Dimostrare la responsabilità dell’operatore è il passaggio più delicato per vincere la conciliazione. Affidati a noi: analizziamo noi i tuoi SMS di KO e le bollette a costo zero.
Quanto si guadagna con il risarcimento per la perdita del numero?
Secondo il Regolamento indennizzi AGCOM (Delibera 347/18/CONS), ti spettano 100 € per ogni anno di utilizzo del numero, fino a un massimo di 1.500 € per le utenze consumer. Per le utenze affari (business) l’importo è quadruplicato, arrivando fino a 6.000 €. A questi si possono aggiungere ulteriori somme per ritardi o disservizi correlati. Gli operatori tendono spesso a contestare l’anzianità del numero per pagare meno. Calcoliamo con precisione il tuo indennizzo e lottiamo su ConciliaWeb per farti avere la cifra massima.