Dovendo parlare in questo articolo di perdita del numero telefonico vale la pena ricordare che, dal lontano 2006, il numero telefonico appartiene al consumatore e non più al Gestore telefonico.

Questa grande conquista ha fatto sì che si sviluppasse una pratica consueta per i possessori di utenze mobili e fisse: quella di cambiare a piacimento Gestore telefonico, richiedendo la portabilità del numero. Questa operazione viene tecnicamente definita “migrazione del numero”.

Fare la migrazione del numero è sempre la soluzione più sicura per evitare le doppie fatturazioni e per avere tutela nel caso di disservizi telefonici.

Sebbene la più sicura, questa procedura presenta comunque dei rischi, il più grave dei quali è certamente la perdita del numero telefonico.

 

Come avviene la perdita del numero telefonico?

Nella pratica, se il nuovo Gestore non subentra correttamente nell’erogazione dei servizi – e la causa è spesso addebitabile a un ritardo nella portabilità del numero (fisso o mobile) o a una mancata migrazione del numero – le conseguenze possono essere:

  • lunghi tempi di attesa, ben oltre i 2/3 giorni previsti per le utenze mobili e i 20/50 giorni (in base agli Operatori) previsti per le utenze fisse;
  • doppia fatturazione non dovuta conseguente a una cattiva gestione della migrazione, che può arrivare al punto che al malcapitato utente pervengano bollette emesse dal vecchio Gestore;
  • irreversibile perdita del numero telefonico, oggetto di migrazione.

 

I diritti dei consumatori nella perdita del numero telefonico

Ogni utente – sia privato che azienda – nel momento in cui decide di cambiare Gestore, ha il diritto di mantenere il proprio numero telefonico.

Tale disposizione è stata introdotta per evitare che la “modifica” del numero telefonico personale potesse costituire per l’utente un significativo deterrente nel passaggio al nuovo Gestore.

Tra gli altri vantaggi, la portabilità rappresenta la soluzione ideale per evitare doppie fatturazioni. Ciò perché, migrare il numero dal precedente Gestore ed affidarlo al nuovo produce, automaticamente, la cessazione del vecchio contratto e l’apertura di uno nuovo.

 

Perdita del numero telefonico: i rimedi

Non tutti sanno che, per risolvere un disservizio in atto o lamentare genericamente un problema, è necessario proporre un reclamo formale all’Operatore. Per meglio comprendere la tematica, vi invitiamo a leggere il nostro articolo specifico sull’importanza del reclamo scritto.

La lamentela va fatta, quindi, tassativamente con un reclamo formale e non con una semplice telefonata di lamentela al call center. Solo così, infatti, saranno avviati i presupposti giuridici per ottenere l’indennizzo economico previsto per legge a seguito della perdita del numero telefonico.

La normativa, quindi, è chiara e richiede obblighi precisi a carico dell’utente che subisce un cattivo o irregolare funzionamento di un servizio.

Se fare un reclamo al proprio Gestore è quindi necessario, per fortuna non è prevista alcuna forma specifica e quindi può bastare anche una semplice lettera di lamentela per disservizio.

 

Perdita del numero telefonico: cosa possiamo fare per te

Premesso quanto sopra, per ottenere l’indennizzo (cosiddetto risarcimento economico) che ti spetta per legge, segui queste semplici istruzioni:

  • scarica il modulo di reclamo adatto al tuo caso;
  • compilalo in tutte le sue parti, indicando anche la prima segnalazione fatta e, se ne sei in possesso, il codice pratica assegnato e/o il nome dell’operatore col quale hai parlato;
  • trasmettilo al tuo Gestore;
  • inviacene copia su telecomunicazioni@unionedeiconsumatori.it o su unionedeiconsumatori@pec.libero.it (se utilizzi la PEC);
  • richiedi la nostra qualificata assistenza a costo zero ed otterrai il risarcimento economico che ti è dovuto per il danno da perdita di numero telefonico che hai subìto.

Contattaci ai numeri 091 6190601 / 370 1220734 (anche whatsapp) o inviaci un messaggio sul form dedicato e sarai ricontattato da un nostro consulente in tempi brevi.