La decisione dell’AgCom di multare le compagnie di telefonia mobile per i servizi aggiuntivi non richiesti segna un importante passaggio nella tutela dei Consumatori telefonici.

L’indagine condotta dall’Autorità Garante delle Comunicazioni ha permesso di quantificare i dati su coloro che sono state vittime di queste pratiche commerciali scorrette e sui soggetti coinvolti.

Circa 10 milioni di italiani utilizzano i servizi aggiuntivi al proprio piano tariffario; di questi, il 4% non ha mai richiesto esplicitamente tali servizi, ritrovandosi addebitati fino a 5 euro a settimana sul proprio credito telefonico. A questi bisogna aggiungere coloro che hanno deciso di non effettuare alcuna segnalazione o che addirittura non se ne sono accorti. In alcuni casi è stato difficile individuare la truffa in quanto nel conto del cellulare venivano addebitati cifre per servizi generici, senza specificare a quale tipo di contenuti si riferissero. Il giro di affari stimato ammonta in totale a 800 milioni di euro.

Fin adesso, in tantissimi hanno protestato con gli operatori telefonici, ma solo in pochi hanno per lo meno ottenuto indietro quanto sottratto sul proprio conto, spesso perché gli stessi operatori sostenevano che tali servizi erano di proprietà di soggetti terzi e che pertanto non potevano restituire le somme indebitamente ottenute. In realtà, si è scoperto che gli operatori ricevevano una percentuale (dal 30 al 60%) per l’attivazione di questi servizi.

Ma quali sono i metodi con cui i fornitori di questi servizi riescono ad attivare tali servizi aggiuntivi non richiesti?

Ve ne sono diversi. Tra questi, i più comuni sono il clic involontario su un banner pubblicitario, o su di un banner invisibile scorrendo con il dito la pagina web. In certi casi, nelle stesse pubblicità viene inserito un codice che simula il clic dell’utente, anche se in realtà il clic non è stato fatto, attivando così l’abbonamento.

L’AgCom è intervenuta mettendo in dubbio la liceità di questi metodi. Secondo l’Autorità infatti, è solamente tramite l’esplicito inserimento del numero di cellulare da parte dell’utente che sia possibile attivare i servizi aggiuntivi.

Nonostante l’intervento dell’AgCom, il fenomeno non sembra essersi arginato. Sembra infatti che alcuni fornitori di questi servizi riescano a installare automaticamente alcuni malware negli smartphone tramite l’utilizzo delle app riuscendo comunque a ottenere il numero di cellulare senza il consenso dell’utente. L’unico modo per difendersi è prestare attenzione quando si naviga su Internet dal proprio smartphone.

Come difendersi?

Vi elenchiamo di seguito come comportarsi per evitare l’addebito di servizi telefonici non richiesti:

 

  1. Innanzitutto bisogna non cliccare sui banner che presentano contenuti riguardanti giochi, suonerie, notizie di gossip o contenuti per adulti;
  2. In secondo luogo, prestate attenzione agli SMS di benvenuto ricevuti da qualche servizio; se sono indesiderati, provate a rispondere al messaggio con “STOP”;
  3. Controllate inoltre la bolletta; se trovate costi extra o costi generali non meglio specificati, chiamate l’operatore e chiedete spiegazioni. Nel caso in cui si tratti di servizi in abbonamento non richiesti, chiedete il rimborso;
  4. Se l’operatore si rifiuta di restituire quanto sottratto, potete rivolgervi all’AgCom; per una soluzione immediata ed economica della controversia, potete farvi assistere dalla nostra Associazione tramite lo Strumento di Conciliazione.

In più, per evitare che in futuro possiate incappare nuovamente in questa truffa, vi consigliamo di chiedere al vostro operatore il blocco di tutti i servizi telefonici aggiuntivi; questo comunque comporta anche il blocco di tutti gli altri servizi che avete esplicitamente richiesto, come i messaggi inviati dalla banca.

Nel caso in cui si possa configurare una responsabilità da parte dell’operatore, vi possiamo assistere con una consulenza specifica, associandovi tramite la tessera in “Convenzione Telefonia”, per ottenere un risarcimento commisurato al tipo di danno subito. Il costo simbolico di questo tesseramento – 1,00 € – risponde all’enorme diffusione di disservizi legati alla telefonia mobile, come quello dei servizi aggiuntivi non richiesti. Se nella tua città non è presente un nostro sportello, potrai tesserarti direttamente tramite lo Sportello Online e riceverai la stessa tutela, al pari di ogni altro tesserato.