Primi ricorsi vinti contro i funzionzari illegittimi dell’Agenzia delle Entrate.

La Commissione tributaria provinciale di Milano ha già dato ragione a un cittadino che aveva fatto ricorso contro un atto sottoscritto da uno dei 767 funzionari delle Entrate che hanno assunto un incarico dirigenziale senza concorso sulla base della legge 44 del 2012, dichiarata illegittima dalla Consulta nella sentenza numero 37 del 17 marzo 2015.

Nel caso in cui ci si trovi nella posizione di poter fare ricorso, prima di ricorrere alla Commissione tributaria provinciale competente, bisogna verificare che la firma apposta sull’atto appartenga ad uno dei funzionari delle Entrate presenti nella lista dei decaduti.

Se il nome in questione è presente nell’elenco, si potrà impugnare l’avviso entro sessanta giorni dal ricevimento della cartella.

Nel ricorso bisognerà chiedere alla Commissione tributaria di accertare la validità della firma sull’atto.

Nel caso di esito favorevole al ricorrente, l’Agenzia potrà a sua volta rivolgersi nei sei mesi successivi alla Commissione tribunale regionale e poi arrivare fino alla Corte di Cassazione.