Se si subisce un disservizio telefonico “a singhiozzo”, non sempre si ha diritto a un risarcimento del danno.

Se la linea del telefono e/o la connessione internet non è costante e si riesce comunque ad effettuare delle chiamate, anche se poi interrotte, o una connessione internet altalenante, non sempre il caso costituisce causa di risarcimento.

Infatti, il reclamo dell’utente sarà probabilmente respinto dall’operatore telefonico: risulteranno comunque delle chiamate effettuate o l’accesso a internet; dunque nessun guasto da riparare.

Una recente sentenza (Cass. ord. n. 7444/15 del 14.04.15), a tal proposito, conferma che se dai tabulati telefonici risulta che le comunicazioni sono comunque state registrate in entrata o in uscita, sarà difficile dimostrare il danno e quindi ottenere un risarcimento dall’operatore telefonico che, di contro, può dimostrare le avvenute chiamate tramite i tabulati.

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