In tema guasto telefonico e di disservizi telefonici in genere, c’è sempre tanto da dire (e soprattutto, da lamentare). Ma nello specifico argomento trattato, cosa realmente avviene se si subisce un guasto “a singhiozzo” della connessione voce e/o internet?

Vi anticipiamo, purtroppo, che non sempre si ha diritto a un risarcimento del danno!

 

Guasto telefonico a “singhiozzo”: di cosa stiamo parlando

Come premesso, il guasto telefonico potrebbe riguardare sia la linea voce che la connessione internet ed entrambe potrebbero essere totalmente non disponibili o – per l’appunto – funzionanti “a singhiozzo”.

Premesso che parliamo di “servizio a singhiozzo” nei seguenti casi, ovvero quando questo:

  • non è costante nella sua erogazione e – quando presente – consente comunque di effettuare delle chiamate che si interrompono, o a connettersi ad internet in modo altalenante;
  • funziona solo in determinati giorni e/o a periodi alterni;
  • offre una qualità così scadente che – sostanzialmente – non possiamo definirla come tale.

 

Guasto telefonico a “singhiozzo”: prima fase individuare il problema

Qualunque sia la fattispecie, la risoluzione del problema non è sempre facile ed immediata in quanto genera difficoltà nella sua identificazione precisa.

E difatti, molto spesso, l’operatore che ci guida per telefono dandoci le prime avvertenze o il tecnico che in un secondo tempo ci raggiunge a casa, non sempre riescono ad individuare con certezza se il guasto sia dentro o fuori l’unità abitativa.

 

Guasto telefonico a “singhiozzo”: quando è risarcibile.

Fermo restando che a carico dell’utente permane l’obbligo di inoltrare reclamo scritto, non è per niente scontato che la Compagnìa telefonica accetti di corrispondere un indennizzo a fronte di un disservizio telefonico non permanenete e – proprio per questo motivo – difficilmente documentabile. Basta pensare ad esempio – come già detto – alla sostanziale differenza tra un servizio a singhiozzo in giorni diversi della settimana ed un’altro che si ripeta più volte all’interno della stessa giornata e in giorni della settimana sempre diversi.

Per le superiori considerazioni, probabilmente, il reclamo dell’utente sarà respinto dall’Operatore telefonico e al cliente rimarrà l’onere di provare comunque delle lamentele inoltrate a mezzo voce o corrispondenza (raccomandate A/R o mail/PEC) per lamentare delle mancate chiamate o del mancato utilizzo di internet.

Al riguardo, come se non bastasse, una recente sentenza (Cass. ord. n. 7444/15 del 14.04.15) ha confermato che se dai tabulati telefonici risulta che le comunicazioni sono comunque state registrate in entrata o in uscita, sarà difficile dimostrare il danno e quindi ottenere un risarcimento dall’Operatore telefonico che, di contro, potrà dimostrare le avvenute chiamate, per l’appunto, tramite i tabulati.

 

Guasto telefonico a “singhiozzo”: come ottenere un indennizzo

Pur in presenza di siffatte difficoltà oggettive, il nostro consiglio rimane quello di segnalare con ogni mezzo e tutte le volte che il disservizio si manifesta onde poter dare prova della avvenuta comunicazione dei disservizi patìti, ancora meglio compendiando il tutto attraverso l’invio necessario di un reclamo scritto* riepilogativo del periodo.

Quindi, per ottenere il risarcimento danni per il guasto telefonico subito, richiedi la nostra qualificata assistenza a costo zero, seguendo queste semplici istruzioni:

Sarai ricontattato in tempi brevi (generalmente 24/48h) ed otterrai una valutazione gratuita del caso!

Per ulteriori informazioni, inviaci un messaggio attraverso ilform dedicato o contattaci ai numeri 091 6190601 / 370 1220734 (solo whatsapp).

 

* Ti consigliamo vivamente di leggere il nostro articolo sull’importanza del reclamo scritto