Dopo la guida sulla protezione dei dati personali in materia di Marketing, il Garante della Privacy ha pubblicato un nuovo vademecum. In questo documento si è occupato di dettare le regole sulla privacy dei lavoratori, dal titolo “Privacy e Lavoro. Le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte di soggetti pubblici e privati”.

La guida ha l’obiettivo di facilitare il rapporto tra datore di lavoro e dipendenti sul complesso tema della privacy, tema che spesso genera contenziosi tra le parti. Il Garante ha voluto illustrare, in modo sintetico e con un linguaggio semplice e immediato, tutti gli aspetti che riguardano il trattamento dei dati personali dei lavoratori – sia in ambiente pubblico che privato – strutturando il documento in brevi capitoli.

Diverse sono le prescrizioni dettate dal Garante. Il trattamento dei dati effettuato dal datore di lavoro deve riguardare le informazioni strettamente indispensabili al rapporto di lavoro; deve inoltre ispirarsi al principio di necessità, ovvero i sistemi utilizzati per il trattamento devono ridurre al minimo l’utilizzo dei dati, al principio di correttezza, ossia le caratteristiche del trattamento devono essere rese note al lavoratore e a quelli di pertinenza e non eccedenza. Vale a dire che il trattamento va effettuato per finalità determinate, esplicite e legittime. Il trattamento dei dati sensibili inoltre è concesso, purché finalizzato ad assolvere gli obblighi di legge, del regolamento o del contratto individuale.

Come detto, la guida si compone di dieci sezioni:

  1. Principi generali;
  2. I dati contenuti nei cartellini identificativi;
  3. Il consenso del lavoratore nella comunicazione delle sue informazioni;
  4. I dati affissi sulle bacheche aziendali;
  5. Pubblicazioni di dati del lavoratore sui siti web e sulle reti aziendali interne;
  6. Il trattamento dei dati sanitari;
  7. Il trattamento dei dati biometrici come le impronte digitali;
  8. L‘uso di Internet o Intranet e della posta elettronica aziendale;
  9. I controlli effettuati dal datore di lavoro;
  10. Il divieto di controllo a distanza del lavoratore e i casi particolari in materia di videosorveglianza e geolocalizzazione.

Il vademecum riporta infine riferimenti alle linee guida e ai principali provvedimenti dell’Autorità in tema di trattamento dei dati dei lavoratori.

Se volete consultare la guida completa cliccate su questo link.