Un sogno che diventa realtà: il rimborso bollette a 28 giorni va effettuato a tutti gli utenti entro la fine dell’anno. Lo ha disposto l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), obbligando i Gestori a restituire le somme entro il prossimo 31 dicembre.

Il problema riguarda milioni di consumatori: fino a 12 milioni di utenti di linea fissa e 60 milioni di utenti di telefonia mobile. Questi, difatti, con le bollette a 28 giorni hanno già pagato un mese in più all’anno.

Non una cosa di poco conto, visto e considerato che il valore di mercato in ballo è pari a circa 13 miliardi di euro. Di seguito, analizziamo nei dettagli la vicenda e vediamo com’è opportuno muoversi per ottenere il rimborso bollette a 28 giorni.

 

Rimborso bollette a 28 giorni: la vicenda

Come si evince da una nota – in relazione alla vicenda del rimborso bollette a 28 giorni – già in passato, l’Agcom aveva diffidato gli Operatori facendo venir meno gli effetti dell’illegittima anticipazione della decorrenza delle fatture emesse dopo il 23 giugno 2017.

La decisione dell’Autorità garante è successiva, tra l’altro, a quella del Tar del Lazio.

Qualche mese prima, il Tribunale aveva, infatti, respinto il ricorso presentato dall’Asstel e dai Gestori Tim, Vodafone, WindTre, Fastweb ed Eolo contro la delibera 121 di Agcom, che stabiliva la fatturazione mensile come unica possibilità per gli Operatori.

Nella vicenda delle bollette a 28 giorni, si era pronunciato anche l’Antitrust, sostenendo che gli Operatori avessero preso accordi per rincarare – in contemporanea (!) – le tariffe dell’8.6%.

Dimostrando – come sempre – di avere la risposta pronta, i Gestori hanno attribuito questo rincaro alla recente normativa che le obbliga a proporre nuovamente offerte con fatturazione mensile (anziché con bollette a 28 giorni).

In realtà, anche secondo l’Agcom, il rincaro è stato deliberatamente studiato a tavolino e attuato grazie a un accordo tra tutti gli Operatori coinvolti. Queste le ragioni per cui, nel provvedimento, il Garante ha – tra l’altro – chiesto l’immediata sospensione degli aumenti.

 

Rimborso bollette a 28 giorni: una decisione risoluta

La decisione risoluta dell’Agcom sul rimborso bollette a 28 giorni si propone di realizzare un obiettivo cruciale, ossia quello di contemperare i diritti degli utenti con le esigenze di sostenibilità economico-finanziaria da parte delle aziende.

Così, dopo aver ascoltato anche le Associazioni dei consumatori, l’Autorità ha disposto che – entro il 31 dicembre 2018 – i Gestori debbano restituire agli utenti, anche in più fatture, i giorni erosi per aver violato l’obbligo di cadenza di rinnovo delle offerte su base mensile.

Quanto alle modalità di rimborso bollette a 28 giorni, ciascun Operatore dovrà riconoscere in fattura ai consumatori i giorni del servizio a costo maggiorato. Tali giorni saranno riferiti al periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile.

 

Rimborso bollette a 28 giorni: come possiamo aiutarti

Sei confuso e non sai come gestire la situazione per ottenere il rimborso bollette a 28 giorni disposto dall’Agcom? Niente paura, rivolgiti a Unione dei Consumatori e fai valere i tuoi diritti.

L’Associazione degli specialisti on line – che ti fornisce un’assistenza a costo zero, celere e concreta sostiene nei confronti dei Gestori un’azione di risarcimento economico (cosiddetto indennizzo) per i disagi o i danni che hai subìto.

Per ulteriori informazioni sulla vicenda delle bollette a 28 giorni e per ogni altro chiarimento, contattaci ai numeri 091 6190601370 1220734 (solo whatsapp), inviaci una mail a servizinonrichiesti@unionedeiconsumatori.it ovvero invia un messaggio sul nostro form: un nostro consulente ti ricontatterà in breve tempo.