Di certo, una strategia per risparmiare è scegliere tra le tante offerte di luce e gas che ci vengono proposte.

Nonostante ciò, bisogna mantenere alta l’attenzione sulle bollette e verificare che non avvengano errori di fatturazione e che l’importo corrisponda ai consumi effettivi.

Nel caso in cui le bollette contengano un importo sbagliato, l’utente ha diritto a riavere le somme pagate in eccesso.

Innanzitutto bisogna inoltrare il reclamo alla società fornitrice, allegando copia della bolletta in questione.

L’utente dovrà ricevere risposta entro 40 giorni dall’invio del reclamo: se l’errore viene riconosciuto, la società dovrà provvedere al rimborso, entro 90 giorni dalla data di ricevimento della richiesta risarcimento, della somma in eccesso che è stata addebitata sulla bolletta.

L’accredito può essere effettuato dalla società di fornitura di luce o gas anche in ritardo; in questo caso, alla cifra iniziale si sommeranno degli indennizzi automatici: se l’accredito ha un ritardo di 90 giorni l’ulteriore indennizzo sarà di 20,00 €, se di 180 giorni 40,00 €, se di 270 giorni 60,00 €.

La somma prestabilita da rimborsare può essere liquidata tramite assegno o bonifico bancario, o mediante storno in bolletta.

Rivolgetevi a Unione dei Consumatori per avere una giusta assistenza.