Risarcimento danni per negligenza medica: il contesto dove maturano le richieste

A volte, i medici che frequentiamo, possono sbagliare diagnosi e farci perdere tempo, attirandosi le nostre ire verbali, che, però, non hanno quasi mai conseguenza. Assai più grave è il caso di quei professionisti che – non comprendendo cosa hanno di fronte – sbagliano diagnosi, talvolta con esiti fatali. In questa circostanza, ci troviamo di fronte ad un possibile caso di risarcimento danni per negligenza medica.

Poiché i fattori che determinano una condotta rispetto ad un’altra sono molti – e in pochi casi emerge una chiara colpevolezza – non è facile ottenere un risarcimento danni per errore medico.

Risarcimento danni per negligenza medica

Risarcimento danni per negligenza medica e errore medico penalmente rilevante

Un errore medico penalmente rilevante avviene quando il professionista – che prende in carico una persona con difficoltà fisiche e psicologiche – commette degli errori tali da mettere a rischio la salute della persona stessa.

Volendo schematizzare, gli errori che possono portare ad un risarcimento danni per negligenza medica possono consistere in:

  • una diagnosi sbagliata;
  • nel mancato perseguimento delle procedure ospedaliere;
  • nell’errata somministrazione di cure non necessarie;
  • in prescrizioni inadatte alle condizioni dei pazienti.

Questo tipo di errori, provocando danni ai pazienti, sono di spettanza  del giudice che verifica che l’incidente sia dipeso dal medico o dai medici, giudicando, poi, quale sia il risarcimento per errore medico.

Tuttavia, le inchieste giudiziarie che si attivano in presenza di denuncia al medico sono molto lunghe, perché necessitano di indagini tecniche approfondite per loro natura. Quindi, poiché l’iter di accertamento è sempre molto lungo, il risarcimento danni per errore medico non viene riconosciuto in tempi brevi.

Secondo le statistiche disponibili, otto medici su dieci – con circa 20 anni di anzianità professionale – siano stati sottoposti a un’inchiesta per un presunto errore almeno una volta nella loro vita professionale.

Di questi, due su tre sono stati assolti con formula piena e quindi non sono stati coinvolti in un risarcimento danni per negligenza medica.

Risarcimento danni per negligenza medica

Risarcimento danni per negligenza medica: le conseguenze

Le conseguenze di tale pressione hanno determinato la nascita della medicina difensiva.

Questa, come conseguenza negativa, vede i medici promuovere accertamenti superflui solo per dimostrare di aver fatto tutto il possibile per salvaguardare la vita del paziente.

Questo fenomeno  ha generato come conseguenza immediata l’innalzamento dei costi della sanità, che di suo non vive allegramente da tempo.

Perciò, il risarcimento per errore medico non è un toccasana finanziario.

La conseguenza peggiore, comunque, è un’altra: la progressiva diffidenza e reciproca sfiducia tra medici e pazienti che, inevitabilmente, crea una barriera d’incomprensioni a svantaggio di entrambi.

Purtuttavia, i casi documentati si vanno ripetendo con frequenza crescente e il risarcimento danni per errore medico costituisce un esborso altrettanto crescente per la nostra sanità, già in debito di ossigeno finanziario.

Si calcola, infatti, che su 8 milioni di persone ricoverate ogni anno, 320 mila subiscano danni o conseguenze causate da errori nelle cure o da disservizi che potrebbero essere evitati e che , potenzialmente, potrebbero dar luogo a un risarcimento danni per negligenza medica.

Risarcimento danni per negligenza medica

Risarcimento danni per negligenza medica: le linee guida della Sanità

Per ovviare a questa situazione in progressivo degrado, il Ministero della Salute ha previsto in recenti piani sanitari alcune procedure per evitare di incorrere in risarcimento danni per negligenza medica.

In particolare, si sottolineano i cosiddetti “eventi sentinella” – particolarmente imputati a risarcimento per errore medico – che il Ministero definisce come “eventi avversi di particolare gravità, che causano morte o gravi danni al paziente e che determinano una perdita di fiducia dei cittadini nei confronti del Servizio sanitario nazionale”. Risarcimento danni per negligenza medica

L’elenco di questi “eventi sentinella” costituisce uno strumento di prevenzione, che permette di imparare dagli sbagli e, quindi, di adottare tutte le misure, affinché l’errore non si ripeta. La lista comprende, ad esempio:

  • procedure chirurgiche fatte dal lato sbagliato del corpo del paziente;
  • morte;
  • coma;
  • grave danno

tutti derivanti da errori in terapia farmacologica e atti di violenza a danno di operatore.

In questo modo, la nostra sanità si vuole tutelare da cause miranti a ottenere risarcimento danni per negligenza medica.

 Risarcimento danni per negligenza medica

Risarcimento danni per negligenza medica: richiedi una pre-valutazione della situazione

Unione dei Consumatori – sempre al servizio del cittadino – fornisce supporto in tema di risarcimento per errore medico attraverso una pre-valutazione dei documenti in possesso.

Per ottenere dei risultati attendibili, è raccomandato fornirne quanti più possibile, di modo che l’analisi compiuta possa avere un valore di sostanza.

Per ricevere informazioni e assistenza in merito al risarcimento danni per negligenza medica o a ricorsi sui giudizi espressi, telefona ai numeri 091 6190601 – 370 1220734 (solo  whatsapp), oppure invia un messaggio sul nostro form e sarai ricontatto in breve tempo.