Introduzione

Vuoi disattivare servizi a pagamento non richiesti, perchè attivati a tua insaputa?

Se sei atterrato qui è perché evidentemente anche tu sei stato colpito da questi servizi “truffaldini”.

In questo articolo andremo a scoprire come sono attivati e la procedura per bloccare i servizi a pagamento, ma anche le modalità per reclamare al Gestore e chiedere il rimborso-

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INDICE
disattivare servizi a pagamento

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Cosa sono i servizi a pagamento non richiesti?

I servizi a pagamento non richiesti sono una odiosa prassi commerciale adottata – direttamente o indirettamente – dalle Compagnie telefoniche.

Creati esclusivamente per rubare soldi agli utenti di tutte le compagnie telefoniche, i servizi a pagamento non richiesti (detti anche VAS), si attivano cliccando involontariamente su alcuni banner che sono collegati a pagine trappola.

Come meglio vedremo avanti, il problema non sta tanto nell’importo che viene addebitato, ma nella mancanza di consapevolezza e volontà dell’utente nel richiedere tale servizio.

Infatti, capita sempre più spesso di navigare con il proprio smartphone e di ricevere – pochi secondi dopo aver effettuato un click – un sms che ci informa dell’avvenuta attivazione di un servizio a pagamento non richiesti

Talvolta siamo indotti a pensare che l’attivazione di questi consegue a un click eseguito involontariamente, o per errore, su taluni banner pubblicitari, ma nella maggior parte dei casi non è così.

Difatti i servizi a pagamento non richiesti, possono attivarsi autonomamente senza che l’utente abbia fatto alcuna operazione.

Questo capitare anche sulla linea fissa di casa, dove, senza alcuna autorizzazione e senza alcun consenso, ci si ritrovi a pagare dei servizi che non sono mai stati richiesti.

In questi casi, solitamente l’utente si rende conto del problema solo quando riceve le fatture, riscontrando un costo maggiore in bolletta rispetto a quello pattuito, o peggio ancora, viene informato di aver superato la soglia contrattuale predeterminata.

Una sola cosa è certa: chiedere la disattivazione servizi a pagamento all’operatore e reclamare per richiedere il rimborso.

 

Come disattivare servizi a pagamento non richiesti

Ma realmente, come bloccare i servizi a pagamento?

Un primo rimedio per disattivare i servizi a pagamento e di conseguenza per evitare di avere ulteriori problemi – via sms o mms – è costituito dalla possibilità di richiedere al Gestore l’attivazione del barring sms.

Difatti, questo servizio blocca gli sms a pagamento in decade 4x (in particolare 43, 44, 46, 47, 48 e 49) come oroscopo, chat, ricette e altri servizi vari.

E se invece il guaio è stato già fatto?

In alcuni casi, per disattivare servizi a pagamento, basterà:

  • rispondere al messaggio di avvenuta attivazione con un SMS con scritto “stop”
  • cliccare sul link che viene allegato (serve proprio per la disattivazione).
  • contattare il servizio clienti del proprio operatore

Noi consigliamo, anche per avere la restituzione del credito “mangiato”, di inviare un reclamo scritto alla compagnia telefonica.

 

Attenzione

Sopratutto quando si cambia operatore, contatta subito il call center e di richiedi esplicitamente il blocco servizi preventivo di eventuali attivazioni che potrebbero esserate attivate nel tempo. Se l’attibazione del VAS è già avvenuta, chiedi di disattivare servizi a pagamento sul telefono e il rimborso diretto di detti servizi

 

Come evitare i servizi in abbonamento non richiesti

Chiariamo subito alcuni concetti e mettiamo in atto alcune piccole, ma importanti precauzioni per non incappare in abbonamenti a servizi a pagamento non richiesti:

  • fai attenzione mentre navighi con lo smartphone: evita di cliccare su banner o contenuti sui quali non hai indicazioni di navigazione sicura
  • controlla con cadenza regolare il tuo traffico telefonico e le bollette
  • pretendi dal tuo operatore il blocco dei servizi telefonici aggiuntivi, se non sono richiesti

 

Come richiedere rimborso per servizi a pagamento non richiesti

Il Codice del Consumo stabilisce che, non solo il consumatore deve aver fornito il consenso all’acquisto del servizio, ma che egli debba anche aver usufruito di una spiegazione chiara ed esaustiva, di quanto acquistato e dei suoi costi.

In altre parole:

  • non basta un click per giustificare l’attivazione di servizi a pagamento non richiesti
  • si deve avere, in qualsiasi momento, la possibilità di bloccare i servizi a pagamento o in abbonamento
  • si può chiedere il rimborso dei servizi attivati sulla linea

In alcuni casi però l’operatore:

  • rimborsa solo l’ultimo servizio attivo escludendo gli altri
  • non procede a rimborsare nel caso in cui in precedenza sia stato chiedo un altro rimborso
  • non avvia alcuna procedura

In questi casi, dovrai fare un reclamo in forma scritta al tuo operatore, inviando una PEC, Raccomandata A/R o Fax.

Così facendo potrai documentare al meglio la tua segnalazione e obbligarlo a risponderti entro 45 giorni.

Per avviare la tua segnalazione scritta, utilizza il nostro modulo di reclamo precompilato, che puoi scaricare più in avanti in documenti e allegati.

 

Ricorda

Una volta inviato il tuo reclamo scritto, il Gestore dovrà risponderti entro 45 giorni per iscritto.

Se dovesse farlo oltre tale termine o rispondendo con una modalità diversa da quella scritta o genericamente con frasi stereotipate o risposte evasive, dovrà riconoscerti un indennizzo economico per la mancata risposta al reclamo, nella misura di € 2,50 al giorno e fino a un massimo di € 300,00 – sarà calcolato in relazione ai giorni di ritardo (oltre i 45 previsti).