Procedere all’annullamento contratto Telecom senza spese è possibile, grazie ad una specifica norma sulla disdetta contratto Telecom.

Questa possibilità è valida per tutti i contratti sipulati fuori dai locali commerciali.

Spesso, però, dalle numerose segnalazioni che riceviamo dagli utenti riscontriamo che:

  • la disdetta non viene accettata dal Gestore
  • vengono addebitati i costi di cessazione del contratto
  • vengono erogate fatture per un servizio del quale non si è usufruito

Se anche tu riscontri questi problemi, ti trovi nel posto giusto perché siamo un’Associazione di Consumatori specializzata nel settore della Telefonia.

Richiedi una valutazione del tuo caso e ti aiuteremo a:

  • risolvere velocemente il problema
  • farti stornare le somme non dovute
  • ottenere i rimborsi previsti dalla Carta dei Servizi

Scopri cosa dicono di noi gli utenti che si sono già avvalsi del nostro supporto:

 

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Approfondiamo nello specifico la tematica e vediamo come possiamo aiutarti nel caso in cui tu stia subendo problemi nella disdetta Telecom.

 

 

I casi di annullamento contratto Telecom stipulato per telefono

Il tema dell’annullamento del contratto telefonico ci offre molti spunti di riflessione.

Considerate ad esempio, quello che spesso accade quando le telefonate commerciali arrivano in momenti in cui siamo impegnati in altre attività e, di conseguenza, non prestiamo molta attenzione a quello che ci viene proposto.

Pertanto – e solo dopo che la telefonata si è conclusa – ci accorgiamo di avere accettato una proposta commerciale che ci ha “propinato” un servizio che non volevamo o del quale non avevamo proprio bisogno.

Molto spesso, ancora, sempre con la stessa modalità accettiamo di “sottoscrivere” senza un riscontro cartaceo nuovi allettanti contratti con condizioni poco chiare.

In questi casi, e ciò perché non siamo sufficientemente informati sui nostri diritti, non facciamo reclamo (come previsto dalla norma). In questo modo rinunciamo all’annullamento contratto Telecom di cui potevamo godere, senza costi aggiuntivi.

Queste utili informazioni non solo ci consentono di sapere quando e come poter agire, ma ci eviternno in futuro di rimanere legati ad un contratto, concluso per telefono, che non rispecchia minimamente la nostra reale volontà.

Grazie alla possibilità di annullare il contratto Telecom potremo, in pratica, evitare che questo si trasformi in un vero e proprio incubo.

 

I diritti dei consumatori

Anche se non tutti ne sono a conoscenza, esiste una normativa specifica relativa all’annullamento contratto telefonico, il così detto vocal order o verbal order.

Detta normativa a tutela dei consumatori è applicabile nel caso di disdetta contratto Telecom e trova fondamento nel Codice del Consumo.

Essa prevede che al contratto stipulato per telefono – e quindi fuori dai locali commerciali – debba seguire una conferma scritta. Unica eccezione a tale regola è il rinunciarvi esplicitamente, durante la registrazione.

Quindi, anche se si sia presa una decisione impulsiva aderendo a questo tipo di contratto, si ha sempre il diritto di ripensarci entro un termine e senza darne spiegazione.

Nel caso in cui tale casistica riguardi il maggior Operatore telefonico nazionale, vedremo esattamente il da farsi nel paragrafo successivo dove tratteremo specificatamente della disdetta contratto Telecom.

 

I tempi di recesso contratto telefonico

Come detto in precedenza, è possibile richiedere l’annullamento contratto Telecom senza spese e senza penali.

Optare per la disdetta contratto Telecom è la scelta migliore se è stato accettato un contratto non voluto e si desidera recedere dallo stesso.

Di norma, si prevede che:

  • puoi esercitare il tuo diritto entro 14 giorni
  • non sei tenuto a specificare il motivo del tuo ripensamento
  • devono esserti restituiti eventuali pagamenti già effettuati

In realtà, può accadere che una disdetta del contratto contempli termini di recesso più lunghi. Il venditore scorretto, infatti, può non aver informato l’acquirente sui termini relativi al ripensamento.

Non preoccuparti. Anche in questo caso,  l’utente viene tutelato avvalendosi di un tempo maggiore a disposizione in cui poter cambiare idea.

 

Come procedere all’annullamento contratto Telecom

Anzitutto specifichiamo che, si può procedere alla disdetta del contratto e, quindi, ad un annullamento del contratto telefonico senza penali, non solo quando questo è avvenuto per telefono ma anche quando esso è stato stipulato:

  • su Internet
  • presso il proprio domicilio, con un agente incaricato dalla società telefonica

Questa norma, al contrario, non vale per i contratti stipulati all’interno dei locali e degli esercizi commerciali.

Se tale diritto verrà esercitato correttamente – secondo la procedura ed inviando una comunicazione per iscritto – non si incorrerà in nessuna penalità. Proprio sulla procedura è, quindi, fondamentale avere le idee chiare per inoltrare una corretta disdetta contratto Telecom, che non dovrà essere inviata in ritardo.

 

Cosa fare in caso di problemi nell’annullamento

Incontri difficoltà nel seguire le procedure per la disdetta contratto Telecom? La disdetta non è stata accettata o ti sono addebitati i costi di fatturazione o di chiusura del contratto?

Rivolgiti a noi di Unione dei Consumatori e fai valere i tuoi diritti: possiamo aiutarti davvero, facendo la differenza tra l’agire da soli ed essere rappresentati.

Contattaci e potrai beneficiare dei seguenti vantaggi:

  • ti daremo tutte le informazioni di cui necessiti
  • valuteremo il tuo caso

Inoltre, se il tuo caso è assistibile e ti associ:

  • ti aiuteremo a scrivere correttamente il reclamo, controllando che contenga le informazioni veramente importanti
  • potrai avvalerti del nostro servizio gratuito d’invio del reclamo con fax e pec gratuito
  • nei casi di sospensione del servizio, ci attiveremo per il ripristino urgente
  • ci occuperemo interamente del tuo caso (sia per il deposito dell’istanza che per la sua trattazione presso i Co.Re.Com. su conciliaweb) sgravandoti da ogni pensiero
  • ti faremo ottenere i rimborsi automatici o gli indennizzi che ti sono dovuti per i disagi subìti

Per fare ciò, segui queste semplici istruzioni:

  • Scarica il

📥 RECLAMO TIM
per Business e Privati

  • compilalo e trasmettilo al Gestore secondo le modalità indicate al suo interno
  • inviacene copia a telecomunicazioni@unionedeiconsumatori.it
  • descrivici dettagliatamente il tuo problema

Valuteremo subito come possiamo aiutarti e a quanto ammonta l’indennizzo economico che ti spetta, per il disagio subìto.

 

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Per saperne di più

 

Le novità della riforma

Dal 13 giugno 2014, tutte le società di Operatori nazionali che effettuano vendite e tentano di stipulare contratti utilizzando tecniche di comunicazione a distanza (telefono o rete internet) sono obbligati a tener conto delle novità introdotte dal D.Lgs 21 febbraio 2014 n. 21 al Codice del Consumo (Dlgs. 6 settembre 2005 n. 206).

 

Il codice del Consumo

Secondo il nuovo articolo 51 del Codice del consumo, inserito all’interno della sezione “Requisiti formali per i contratti a distanza”, è importante che il consumatore confermi l’offerta apponendo la sua firma.

Quando un contratto a distanza deve essere concluso per telefono, il professionista deve confermare l’offerta al consumatore, il quale è vincolato solo dopo aver firmato l’offerta o dopo averla accettata per iscritto; in tali casi il documento informatico può essere sottoscritto con firma elettronica ai sensi dell’articolo 21 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni. Dette conferme possono essere effettuate, se il consumatore acconsente, anche su un supporto durevole”.

È necessario, quindi, ottenere la firma del consumatore o ricevere l’accettazione formale per iscritto dell’offerta. In caso contrario, non vi è alcun vincolo contrattuale a carico del cliente. Il cliente, senza aver confermato apponendo la sua firma, non è obbligato a corrispondere le tariffe previste dall’offerta e potrà, anzi, reclamare il rimborso di eventuali spese versate.