Sono fenomeni ormai molto diffusi all’interno del sistema bancario e creditizio in Italia e non solo e fanno passare i guai a chi possiede un conto in banca: stiamo parlando di anatocismo e usura bancaria, situazioni che, sempre più frequentemente, colpiscono i correntisti.

A lungo, le banche hanno avuto la libertà di agire a danno dei clienti e dei loro conto correnti passando inosservate. Oggi la legge tutela il consumatore introducendo il divieto per le banche di utilizzare pratiche scorrette e illecite, quali sono anatocismo e usura bancaria.

Tuttavia, gli istituti bancari applicano ancora comportamenti tendenti verso l’usura nei confronti dei contocorrentisti. Unione dei Consumatori mette a disposizione i propri esperti in materia di anatocismo e usura bancaria affinché il cliente non caschi in una situazione debitoria irreversibile o non si trovi con il conto corrente prosciugato.

Anatocismo e usura bancaria: fenomeni frequenti ma ignoti ai più

L’anatocismo è un metodo di calcolo degli interessi per cui gli interessi maturati secondo una certa periodicità maturano altri interessi, sono cioè sommati al capitale dato in prestito e contribuiscono a maturare altri interessi nei periodi successivi. Può verificarsi in svariate operazioni pecuniarie di diverso tipo: dai mutui, ai prestiti, ai finanziamenti. L’anatocismo conti correnti è tra i più frequenti.

La fattispecie è contemplata ex art. 1283 del Codice civile, secondo cui gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, purché siano interessi dovuti da almeno sei mesi.

In particolare, si verifica anatocismo quando la banca procede alla capitalizzazione trimestrale degli interessi, laddove invece il contratto prevedesse una capitalizzazione annuale. Tale comportamento anatocistico, che è stato oggetto di due importanti sentenze della Cassazione nel 1999, non è affatto legale in quanto la condotta mira a massimizzare i profitti del creditore, mettendo in una situazione di difficoltà il debitore.

Con sentenza n. 24418 del 2010, la Cassazione a Sezioni Unite aveva stabilito il diritto dei correntisti ad ottenere il rimborso delle somme addebitate illegittimamente dalle banche sul conto corrente, con la capitalizzazione trimestrale degli interessi. Il decreto “Milleproroghe” ha introdotto un nuovo sistema di calcolo per i tempi di prescrizione: i dieci anni decorrono non dalla chiusura del conto corrente, ma dalla singola operazione bancaria. Le conseguenze di questa norma “salva banche” sono sfavorevoli al cittadino, il cui diritto al ricorso in tal modo si prescrive molto prima.

 

Anatocismo e usura bancaria: quando l’anatocismo diventa usura

L’anatocismo, non solo non è legale, ma è anche un fenomeno che può pericolosamente sfociare nell’usura. In caso di anatocismo, il consumatore si trova in una situazione di esposizione debitoria, che prosciuga pian piano il suo conto corrente ed è obbligato a pagare commissioni per massimo scoperto.

Spesso i tassi applicati vanno oltre il limite previsto trasformando l’anatocismo in usura, un reato che commette chi, sfruttando il bisogno di denaro di un altro individuo, concede un prestito chiedendone la restituzione a un tasso d’interesse superiore al cosiddetto “tasso soglia” consentito dalla legge.

 

Usura bancaria e anatocismo: come individuarli e tutelarsi

Sono molti i conto correnti bancari stipulati prima del 30 giugno 2000 soggetti a pratiche di anatocismo. Se anche tu temi di essere stato vittima di azioni illegittime da parte di istituti di credito, puoi analizzare la tua situazione:

  • risalendo a quando è stato aperto il conto corrente;

  • verificando se e quando lo stesso sia stato ricontrattualizzato.

Anche nei casi di anatocismo e usura bancaria, l’Unione dei Consumatori assiste e tutela il cittadino. A tal fine, è stata lanciata la campagna nazionale “Usura ed Anatocismo”, grazie alla quale il cittadino, a seguito del tesseramento all’Associazione con un contributo volontario, potrà ricevere una pre-valutazione del rapporto di suo interesse.

Anatocismo e usura bancaria: cosa fare per richiedere una pre-valutazione del rapporto

Unione dei Consumatori è sempre al servizio del cittadino e fornisce supporto in tema di anatocismo e usura bancaria. Per averlo, è raccomandabile fornire quanta più documentazione possibile. I documenti consegnati fanno sì, infatti, che la pre-valutazione possa essere più attendibile.

Per ricevere informazioni e assistenza in merito a usura bancaria e anatocismo o per altri abusi subìti a seguito di contratti stipulati con istituti bancari basta telefonare ai numeri 091 6190601 – 370 1220734 (anche whatsapp), oppure inviare un messaggio sul nostro form così da essere ricontatto in breve tempo.