Sono tantissimi gli italiani che quotidianamente usufruiscono dei buoni pasto e tanti di essi probabilmente non sono a conoscenza che è operativa una nuova normativa sulla materia. È il caso allora di fare un po’ di chiarezza , innanzitutto, chi può usufruire dei buoni-pasto che il datore il lavoro eroga ai propri dipendenti quando non è presente una mensa all’interno del posto di lavoro? Vediamo le novità della normativa.

Buoni pasto: chi ne usufruisce?

Già in passato erano state introdotte delle novità riguardanti l’utilizzo dei buoni pasto, quale per esempio il buono elettronico. Con il Decreto del MISE a partire dal 9 Settembre 2017, viene trattata e modificata la normativa buoni pasto dipendenti pubblici e la normativa buoni pasto dipendenti privati. Se percepite o siete interessati a percepire i buoni pasto e se volete tutelare i vostri diritti, nel caso questi , ingiustamente, siano negati, è utile sapere alcune importanti informazioni. Innanzitutto, a chi spettano i buoni pasto? Sono due le tipologie interessate :

  • Dipendenti pubblici e privati con contratto full-time
  • Dipendenti pubblici e privati con contratto part-time

Per i dipendenti con contratto part-time, la normativa buoni pasto dipendenti pubblici e privati prevede però una condizione ben precisa. Il lavoratore part-time, infatti, per poter avere diritto al buono pasto deve:

  • Lavorare in un orario che copre la fascia oraria di un pasto
  • La distanza tra l’azienda e la sua abitazione deve essere tale, da rendere impossibile per il lavoratore poter consumare il pasto nella sua casa

È ovvio che per i lavoratori non a tempo pieno, che esulano da queste condizioni , i buoni pasto non sono previsti.

Gli esercizi dove spendere i buoni: novità della normativa buoni pasto dipendenti pubblici e privati

Una volta chiarito a chi spettano i buoni pasto, vediamo un’altra novità introdotta dalla recente normativa buoni pasto dipendenti pubblici e privati. Una novità sostanziale riguarda gli esercizi in cui questi buoni pasto possono essere spesi. Infatti, rispetto al passato, d’ora in poi i lavoratori potranno usarli, non solo in bar e ristoranti, ma anche in: agriturismi, spacci industriali e ittiturismi. Dando ai lavoratori la possibilità di consumare anche prodotti biologici.

Il formato elettronico e le nuove regole

Un’altra novità importante riguarda il buono elettronico ed il suo utilizzo. Come detto negli ultimi anni accanto a quello cartaceo è stato introdotto il buono in formato elettronico. Ora la normativa buoni pasto dipendenti pubblici e privati prevede che il passaggio a quello elettronico debba avvenire in via definitiva. Il buoni elettronico è simile ad un bancomat o carta di credito, ha un chip e fa sì che il pagamento venga fatto all’esercente mediante terminale POS. Inoltre, di nuovo la normativa, prevede anche la possibilità di cumulare fino a 8 buoni contemporaneamente. Rimane invariata invece la regola che vieta la loro conversione in denaro e rimane invariato il fatto che debbano essere usati solo dal titolare. Se le novità della normativa buoni pasto dipendenti pubblici e privati vi riguardano, è importante sapere cosa prevede la legge e cosa avete diritto come lavoratori, anche dopo l’introduzione del buono pasto elettronico. È bene quindi essere informati, un consumatore informato è un consumatore consapevole, unisciti ad Unione dei Consumatori. Per ricevere assistenza ed informazioni, puoi chiamare al numero 091 6190601  oppure puoi mandare un messaggio nel nostro form. Verrai ricontattato a breve da un nostro consulente.