Nell’articolo si farà una breve presentazione del procedimento che ne porta al riconoscimento. Le tabelle invalidità civile possono aiutarci, vediamo come.

Tabelle invalidità civile: quante sono?

Le tabelle invalidità civile, in realtà, sono un’unica tabella, emanata dal Ministero delle Finanze in accordo con quello della Salute che risale alla legge 9 marzo 2006, n. 80, poi convertita in legge con modifiche nel decreto-legge 10 gennaio 2006 n. 4, “recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione”.

Le tabelle, relative ai diritti invalidità civile, contengono diverse patologie riunite nella medesima, per similarità. Ci sono 14 tabelle includenti più di 250 patologie che esentano dalla visita di revisione. Ad ogni patologia è assegnato un numero di codice, mentre è presente un valore minimo di percentuale di invalidità ad un massimo, nonché un ultima colonna dove è presente un possibile valore fisso.

Tabelle invalidità civile: come funzionano

Ogni medico abilitato può inviare la domanda per ogni suo assistito che voglia usufruirne, esclusivamente on line. La domanda sui diritti invalidità civili va compilata in ogni parte, inserendo il numero di Pin che il medico ha ricevuto dall’Inps e che ne attesta la validità.

Dopo aver avviato la pratica, il medico rilascia la certificazione che va presentata all’Inps entro 90 giorni attraverso i patronati o gli enti abilitati, scaduti i quali, l’interessato dovrà rifare l’iter dal medico. L’interessato riceverà la lettera di convocazione con la data decisa, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e secondo un calendario stilato dalla commissione. Se il richiedente è affetto da tumori, la visita è stabilita entro 15 giorni dalla presentazione della domanda. Quel giorno, ogni commissione, oggi composta da medici dell’Asp e da quelli dell’Inps (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), esaminerà il candidato che si presenti per accertarne i diritti invalidità civile e il grado da assegnare, secondo le predette tabelle invalidità civile.

Ogni commissione, in genere, è composta da un medico specialista in medicina legale cui spetta la presidenza e da due medici dipendenti o convenzionati con l’Asp di riferimento. A questi, si aggiungono un medico specialista in discipline neurologiche, psicologiche o psichiatriche, un medico specialista dell’Inps e un rappresentante dell’associazione di categoria cui fa parte l’utente.

Diritti invalidità civile e categorie protette, qual è il loro rapporto?

Una volta ottenuto il certificato d’invalidità con la percentuale basata sulle tabelle invalidità civile, l’utente potrà presentare una nuova domanda per l’accesso alle categorie protette. Stavolta sarà una commissione interamente composta da medici Inps che se ne occuperà e da lì ripartirà l’iter della domanda, presentata dal Patronato.

Ottenuto l’appuntamento, il paziente passerà una visita che ne accerterà le condizioni fisiche e psicologiche. Ottenuto il via libera dalla commissione, all’utente verrà riconosciuta una percentuale di invalidità e con quest’ultima verrà iscritto nella lista prevista dall’ex legge 68/99, ossi le famose categorie protette.

Tabelle invalidità civile: cosa fare per richiedere una pre-valutazione del rapporto

Unione dei Consumatori – da sempre al servizio del cittadino – fornisce, ai propri associati, supporto in tema di diritti invalidità civile previa valutazione del caso e della documentazione fornita. I documenti consegnati faranno sì, infatti, che la pre-valutazione possa essere attendibile.

Per ricevere informazioni in ordine alla richiesta di invalidità civile o a ricorsi sui giudizi espressi, contattaci ai numeri 091 6190601 – 370 1220734 (anche whatsapp), oppure ad invia un messaggio sul nostro form, così da essere ricontattato in breve tempo.