In questo articolo ti illustreremo quali sono e come funzionano le tabelle invalidità civile, grazie al quale potrai conoscere le percentuali di invalidità sulla base delle varie patologie.

Questo strumento può essere molto utile per verificare se la commissione medica ti ha attribuito il giusto punteggio di disabilità.

Nel caso contrario, infatti, noi possiamo aiutarti ad ottenere la rivalutazione ai fini del riconoscimento di tutti i benefici economici e assistenziali che spettano per legge.

 

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INDICE

La novità sulla Tabella invalidità civile 2023

Per l’anno 2023 sono state introdotte alcune rilevanti novità in ordine all’attribuzione del punteggio tabella dell’invalidità civile.

Queste riguardano sia gli importi delle prestazioni (indennità di accompagnamento e assegno ordinario di invalidità) che i limiti di reddito ISEE.

Tali modifiche hanno lo scopo di garantire un adeguato sostegno finanziario alle persone con invalidità e alle loro famiglie. Di seguito riportiamo la Tabella punti invalidità civile del 2023.

 

Grado di InvaliditàPrestazione Mensile 2023Limite di Reddito IndividualeLimite di Reddito Familiare
100%€ 522,10€ 16.706,66€ 27.393,29
74-99%€ 285,66€ 9.552,09€ 14.944,42
67-73%€ 211,22€ 6.829,64€ 10.611,77
50-66%€ 119,97€ 5.106,18€ 8.026,30
34-49%€ 69,48€ 3.382,59€ 5.171,92
1-33%€ 39,83€ 1.658,99€ 2.317,54

 

Osservando la tabella, si può notare che le prestazioni per l’invalidità civile cambiano in relazione al grado di disabilità e al reddito ISEE della persona con disabilità e della sua famiglia.

Se ritieni che nella valutazione sulla percentuale di invalidità che ti è stata attribuita non sono stati rispettati i nuovi paramenti….

 

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Lo sapevi che…

A partire dal 2023 la pensione di accompagnamento è stata incrementata a € 933,40 mensili per le persone con invalidità civile al 100% che necessitano di assistenza costante.

In aggiunta, esistono pensioni speciali per ciechi e non udenti, che dipendono dal livello di disabilità e dal reddito.

 

Quali sono le tabelle di invalidità civile 2023

Le tabelle invalidità civile, in realtà, sono un’unica tabella, emanata dal Ministero delle Finanze in accordo con quello della Salute che risale alla legge 9 marzo 2006, n. 80, poi convertita in legge con modifiche nel decreto-legge 10 gennaio 2006 n. 4, “recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione”.

Le tabelle invalidità civile, dalle quali derivano i diritti invalidità civile riconosciuti, contengono diverse patologie riunite nella medesima, per similarità.

Ci sono 14 tabelle che includono più di 250 patologie che esentano dalla visita di revisione.

Ad ogni patologia è assegnato un numero di codice, indicando il valore minimo di percentuale di invalidità e quello massimo, nonché un’ultima colonna dove è presente un possibile valore fisso.

Nella nostra sezione “Per saperne di più” troverai l’elenco completo con tutte le tabelle. Potrai verificare se ti è stata attribuita la giusta percentuale di invalidità e in caso contrario….

 

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Ricorda

Sono ricomprese nella tabella invalidità civile anche l’epilessia, la tiroide, e l’ipoacusia.

Se hai una di queste patologie e non ti è stata riconosciuta l’invalidità…non esitare a richiedere la nostra assistenza.

 

Come funzionano le tabelle invalidità civile

La domanda per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile deve essere inviata dal proprio medico abilitato tramite piattaforma on-line.

La domanda sui diritti invalidità civili va compilata in ogni parte, inserendo il numero di Pin che il medico ha ricevuto dall’Inps e che ne attesta la validità.

Dopo aver avviato la pratica, il medico rilascia la certificazione che va presentata all’Inps entro 90 giorni attraverso i patronati o gli enti abilitati, scaduti i quali, l’interessato dovrà rifare l’iter dal medico.

L’interessato riceverà la lettera di convocazione con la data decisa, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e secondo un calendario stilato dalla commissione.

Se il richiedente è affetto da tumori (patologia catalogata come grave nelle tabelle invalidità civile), la visita è stabilita entro 15 giorni dalla presentazione della domanda.

 

– La commissione e le tabelle invalidità civile

Quel giorno, la commissione, oggi composta da medici dell’Asp e da quelli dell’Inps (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), esaminerà il candidato che si presenti per accertarne i diritti invalidità civile e il grado da assegnare, secondo le predette tabelle invalidità civile.

Ogni commissione, in genere, è composta da un medico specialista in medicina legale cui spetta la presidenza e da dei medici dipendenti o convenzionati con l’Asp di riferimento.

A questi, si aggiungono un medico specialista in discipline neurologiche, psicologiche o psichiatriche, un medico specialista dell’Inps e un rappresentante dell’associazione di categoria cui fa parte l’utente.

Una volta ottenuto il certificato d’invalidità con la percentuale basata sulle tabelle d’invalidità civile, l’utente potrà presentare una nuova domanda per l’accesso alle categorie protette.

Stavolta sarà una commissione interamente composta da medici Inps che se ne occuperà e da lì ripartirà l’iter della domanda, presentata dal Patronato.

Previo appuntamento, il paziente passerà una visita che ne accerterà le condizioni fisiche e psicologiche e, quindi, dopo il via libera dalla commissione, l’utente otterrà la percentuale di invalidità prevista.

Con quest’ultima potrà iscriversi nella lista prevista dall’ex legge 68/99, ossia le categorie protette.

Se tali diritti ti sono stati negati perché la commissione ti ha negato l’invalidità, richiedi l’assistenza di un nostro avvocato esperto in materia per ottenere tutela.

 

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Tabella e calcolo invalidità civile con 3 patologie

La Commissione che procede alla valutazione dell’invalidità civile di una persona affetta da più patologie deve innanzitutto eseguire una valutazione per ciascuna di esse. Successivamente, per calcolare la percentuale di invalidità complessiva, esistono tre possibilità, stabilite dal Decreto Ministeriale 05/02/1992:

  • le menomazioni possono essere già tabellate
  • concorrenti o coesistenti.

Per le prime, il calcolo è semplice, mentre per le altre due vige una metodica espressa in decimali. In ogni caso la valutazione di ogni menomazione è obbligatoria.