Policitemia vera invalidità
Quando spetta e come fare domanda
In caso di policitemia vera l’invalidità spetta come sostegno per pazienti che ne sono affetti.
Nell’articolo ti spieghiamo quali altri benefici puoi ottenere e come fare domanda.
Inoltre, se hai bisogno di una consulenza o la tua richiesta è stata respinta dall’Inps, puoi affidarti a noi di Unione dei Consumatori per risolvere il problema.
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Policitemia vera percentuale di invalidità e Legge 104
Una delle disposizioni legislative di fondamentale importanza per la tutela dei diritti dei dipendenti affetti da patologie di policitemia invalidità civile è la legge 104/1992.
Questa legge è riservata a coloro che possiedono un certificato di grave handicap e consente un periodo di assenza remunerato fino a 3 giorni al mese o 2 ore al giorno, previa presentazione di domanda sia al datore di lavoro che all’INPS.
Qualora il paziente richieda assistenza da parte di un familiare, quest’ultimo ha diritto a un congedo retribuito fino a tre giorni al mese oppure a un periodo massimo di due anni.
È importante notare che il periodo di assenza del paziente stesso può variare a seconda di quanto stabilito dal contratto collettivo di lavoro applicabile, regolamentato dall’art. 2110 c.c.
Durante questo periodo, il dipendente conserva il posto di lavoro e riceve un’indennità economica.
Per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS, la normativa di riferimento è il Jobs Act, che prevede la possibilità di ricevere un’indennità di malattia in caso di patologie.
Policitemia vera invalidità inps e altre tutele
Esistono inoltre benefici aggiuntivi destinati ai pazienti colpiti da malattie come la policitemia invalidità civile.
Uno di questi è la possibilità di richiedere un orario di lavoro ridotto.
Secondo una disposizione inclusa nella legge 61/2000, i dipendenti malati hanno il diritto di accedere a un regime di part-time o di richiedere il telelavoro, evitando inoltre di essere assegnati a turni notturni.
Tuttavia, tale agevolazione può essere concessa solo dopo che la Commissione Medica competente dell’ASL ha certificato che il lavoratore soddisfa i requisiti richiesti.
Per quanto riguarda le protezioni previdenziali, ogni caso viene valutato individualmente.
È possibile ottenere l’assegno ordinario di invalidità e, nei casi più gravi, la pensione ordinaria di inabilità dall’INPS.
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