Introduzione

La Legge 104 handicap grave prevede che le procedure burocratiche siano veloci.

Purtroppo, però, non va sempre così.

Se anche tu hai riscontrato ritardi nell’iter per il riconoscimento delle agevolazioni previste, sei nel posto giusto!

Unione dei Consumatori ti indicherà come affrontare il problema e come può agire a difesa dei tuoi diritti.

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INDICE

L’iter previsto dalla Legge 104 per handicap grave

La fattispecie della legge 104 handicap grave prevede una serie di procedure per la visita che sono prescritte dalla legge e quindi obbligatorie per ogni richiedente.

Sembra chiaro, quindi, che seguendo la procedura corretta e assolvendo ai propri obblighi, non scaturisca alcun tipo di lungaggine burocratica.

Eppure, ancora oggi, il richiedente si ritrova a fare i conti con attese estenuanti.

Il riconoscimento dell’handicap grave legge 104 può risultare particolarmente vantaggioso se al soggetto richiedente vengono riconosciuti dei diritti specifici come il comma 3.

 

Le agevolazioni previste dalla legge 104

Questo particolare riconoscimento, infatti, fa sì che la legge 104, consenta ai lavoratori dipendenti che prestano assistenza a un familiare affetto da handicap grave, di accedere a particolari agevolazioni.

I vantaggi includono anche la possibilità di fruire di due ore di permesso giornaliero retribuito ai genitori di un bambino avente diritto alla legge 104 handicap grave (fino ai tre anni di età).

Questa agevolazione rappresenta un’alternativa al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa.

Infatti, questo periodo – che prevede un’astensione dal lavoro – viene riconosciuto dallo Stato ad entrambi i genitori e per un tempo di norma limitato ai 10/11 mesi.

Nel caso di lavoratori che assistono un familiare invalido legge 104, l’agevolazione consente di usufruire di tre giorni di permesso mensile retribuito.

In questo caso il lavoratore rimane coperto da contribuzione figurativa – ovvero da un contributo accreditato, senza onere, a carico del lavoratore – anche in maniera continuativa.

I casi di cui abbiamo parlato fino ad ora fanno riferimento a una situazione in via di soluzione, ma che potrebbe comunque ripresentarsi per i soggetti che hanno diritto alla legge 104 handicap grave e per i loro familiari.

 

Le cause del ritardo

Vediamo quali sono le cause e gli elementi da cui dipende la celerità o il ritardo nelle procedure per il riconoscimento del diritto alla legge 104 handicap grave.

Sostanzialmente, questa lentezza burocratica può dipendere sia dalla frequenza delle visite svolte dai medici incaricati che dal numero dei medici effettivi.

Questi, purtroppo, in questo periodo storico risultano pochi e con un carico di lavoro eccessivo.

In altre parole, troppi compiti per pochi medici. Ecco perciò i tempi si allungano e i riconoscimenti della legge 104 handicap grave ritardano.

In realtà, il vero motivo di questi ritardi è da ricercare più che altro nella complessità dell’iter.

L’andamento degli ultimi anni, divenuto sempre più restrittivo, prevede che le commissioni siano sempre meno disponibili che in passato.

Ciò, sia per la severità delle regole imposte (tabelle di invalidità) sia per esigenze di risparmio da parte dello Stato.

Questa impietosa esigenza obbliga al “taglio dei costi” e penalizza fortemente i portatori di handicap grave legge 104 che pagano, in prima persona, un prezzo molto alto.

 

Gli ultimi sviluppi sulla Legge 104 handicap grave

Recentemente, i contributi spettanti agli aventi diritto alla legge 104 handicap grave hanno subito un ritardo di diversi mesi nell’erogazione.

Questo è dipeso soprattutto dalla reticenza degli organi competenti e dall’eccessiva lentezza nell’attivazione delle procedure.

In Italia ci sono circa 4.360.000 di persone con disabilità, ovvero il 7,2% della popolazione italiana. La maggior parte di queste ha più di 65 anni e vive  nel Sud del Paese.

Circa 2.155.000 –il 3,6% della popolazione italiana – vivono in condizioni di particolare gravità: di questi 888 mila risiedono al Sud, 806 mila al Nord e 461 mila nel Centro Italia.

Allo stato attuale, i nostri governanti hanno scelto di lasciare alle famiglie il compito di badare ai propri parenti tutelati dalla legge 104 handicap grave.

Purtroppo, però, le famiglie non riescono sempre ad assolvere al proprio ruolo.

Ciò significa che molti portatori di handicap grave, in assenza di un nuovo modello sociale, resteranno totalmente soli e lasciati a loro stessi.

Le Asp siciliane, Aziende sanitarie provinciali, solo per fare un esempio, hanno ultimato la ricognizione delle 31.812 istanze pervenute al 30 gennaio 2018.

Tra queste, hanno selezionato come idonee 10.180 domande, tra cui quelle inserite nella legge 104 art 3 comma 3.

Allo stesso tempo, l’assessorato alla Salute sta controllando la fattibilità concreta di incrementare il Personale delle unità di valutazione multidisciplinari delle Asp.

Con tali azioni, evidentemente, le Autorità competenti – sfruttando i Piani nazionali per la salute – stanno provando ad impedire che queste ingiustizie si ripetano nei confronti di chi è portatore di handicap grave.