Procedura licenziamento disciplinare: in caso di licenziamento di un dipendente il datore di lavoro ha l’onere di seguire un determinato iter previsto dalla legge.

Vediamo in cosa consiste:

  • chiarire al lavoratore i motivi per il quale si procederà all’interruzione del rapporto lavorativo
  • dare a quest’ultimo la possibilità di difendersi
  • permettere al lavoratore, che si ritrovi di fronte ad un licenziamento ingiustificato, di procedere nelle opportune sedi.

Nel seguente articolo analizzeremo le varie fasi della procedura licenziamento disciplinare.

 

 

La procedura di licenziamento disciplinare

Prima di arrivare al licenziamento disciplinare (per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo) vi è una procedura da seguire, che prevede:

  1. richiamo disciplinare o lettera di contestazione
  2. difesa del dipendente
  3. lettera di licenziamento disciplinare.

 

La lettera di contestazione

La prima fase della procedura licenziamento disciplinare è il richiamo disciplinare o lettera di contestazione, cioè il mezzo scritto attraverso il quale il datore di lavoro comunica al dipendente (con raccomandata A/R o lettera consegnata a mani) la sua intenzione di licenziarlo.

La lettera deve contenere tutte le motivazioni che hanno spinto il datore di lavoro ad avviare il procedimento di licenziamento disciplinare, quindi, deve avere come oggetto il comportamento negligente del dipendente.

 

Difesa del dipendente

Generalmente, una volta che il dipendente ha ricevuto la lettera di contestazione ha 5 giorni di tempo per presentare le proprie giustificazioni (scritte oppure orali), tuttavia, il periodo di tempo può essere anche più lungo, in base a quanto indicato nel Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) applicato dall’azienda.

Di conseguenza, entro la scadenza del termine il dipendente potrà:

  • non giustificarsi
  • giustificarsi per iscritto
  • richiedere l’audizione orale (il datore di lavoro non può rifiutarsi, se richiesta in tempo).

L’audizione orale consiste in un incontro tra il datore di lavoro e il dipendente, durante il quale quest’ultimo può difendersi presentando le proprie giustificazioni.                                                                                                                           Durante l’incontro, inoltre, il dipendente può farsi assistere da un sindacalista.

 

La lettera di licenziamento disciplinare

Dopo l’audizione orale e una volta ascoltate le giustificazioni del dipendente, il datore di lavoro deciderà se e quale sanzione adottare contro di lui.

Anche in questo caso come nel caso della lettera di contestazione, la comunicazione al lavoratore dovrà essere inviata tramite raccomandata A/R o attraverso consegna della lettera a mani.

La lettera di licenziamento disciplinare deve contenere:

  • le azioni che si contestano al dipendente
  • il motivo per il quale non sono state accolte le giustificazioni del dipendente
  • la comunicazione del licenziamento
  • la data a partire dalla quale il rapporto di lavoro può considerarsi cessato
  • se il licenziamento è per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo
  • l’avviso sull’erogazione delle somme che spettano al dipendente per la conclusione del rapporto

Il dipendente entro 60 giorni dal ricevimento della lettera di contestazione potrà inviare al datore di lavoro tramite raccomandata A/R o PEC la sua opposizione alla decisione.

 

Il licenziamento disciplinare come sanzione prevista

Il licenziamento disciplinare è la massima sanzione attuata dal datore di lavoro, nel caso in cui il dipendente abbia violato:

  • regole di comportamento stabilite dalla legge e dai contratti collettivi
  • norme contenute nel codice disciplinare dell’azienda.

Ad esempio, si pensi al caso in cui un dipendente divulghi all’esterno informazioni o materiali aziendali.

Di conseguenza, alla base del licenziamento vi è un comportamento scorretto del dipendente che ha influito negativamente sulla fiducia che il datore di lavoro riponeva nei suoi confronti.

 

Come possiamo aiutarti

Se stai riscontrando delle problematiche a seguito di un licenziamento disciplinare, Unione dei Consumatori potrà fornirti attraverso i propri consulenti:

  • l’analisi del caso concreto
  • assistenza giudiziaria nel caso di illegittimo licenziamento disciplinare.

Se desideri avere ulteriori informazioni o per ricevere assistenza, puoi

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Procedura licenziamento disciplinare in sintesi

Nel caso in cui il datore di lavoro voglia procedere con il licenziamento disciplinare di un dipendente sarà obbligato a seguire un determinato iter.

La procedura di licenziamento disciplinare è articolata principalmente in 3 fasi:

  1. Lettera di contestazione (è il mezzo scritto con cui il datore di lavoro riferisce al dipendente la sua intenzione di licenziarlo)
  2. Difesa del dipendente (dopo aver ricevuto la lettera di contestazione, il dipendente può decidere di non giustificarsi, di giustificarsi per iscritto oppure richiedere l’audizione orale)
  3. Lettera di licenziamento disciplinare (tra le tante informazioni che deve assolutamente contenere ci sono: la comunicazione del licenziamento, le azioni che si contestano al dipendente, il motivo per il quale il datore di lavoro non ha accolto le giustificazioni del dipendente).

Una volta ricevuta la lettera di contestazione, il dipendete potrà decidere di opporsi alla decisione del datore di lavoro di licenziarlo.