La legge prevede che qualsiasi agente di riscossione dei tributi, quindi anche Equitalia, debba rispettare dei limiti ben precisi per quanto riguarda l’iscrizione ipotecaria sugli immobili.

Che cos’è l’ipoteca?

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia avente ad oggetto, principalmente, beni immobili o beni mobili registrati. Questa non comporta la perdita del possesso da parte del debitore e proprietario del bene oggetto della garanzia; attribuisce un diritto di prelazione sul bene a tutela del creditore contro il pericolo dell’insolvenza.

Le sezioni Unite della Suprema Corte (sentenza n. 4077 del 2010 e n. 5771/2012), avevano fissato ad almeno 8.000,00 euro il debito per il quale Equitalia ha facoltà di iscrivere ipoteca.

Un nuovo limite viene introdotto dal decreto fiscale Monti (decreto legge n. 16 del 2marzo 2012, convertito in legge n. 44 del 26 aprile 2012) che fissa il limite normativo di 20.000 euro.

Il principio ribadito dalla sentenza 5771 del 2012, ossia l’applicazione della soglia minima prevista dalla legge per l’iscrizione dell’ipoteca pure a quelle iscritte precedentemente all’entrata in vigore del decreto legge, trova applicazione anche per il nuovo limite normativo di 20.000 euro.

Tutti i debitori, quindi, che che hanno un’ipoteca su un immobile e il loro debito verso l’erario risulta essere inferiore a 20.000 euro, possono richiedere alla società di riscossione la cancellazione dell’ipoteca dal registro.