Introduzione

Il ritardo nella portabilità del numero è un disservizio determinato dal mancato passaggio da un operatore all’altro, nei tempi stabiliti.

Tale disservizio a volte degenera nella mancata portabilità, a cui può conseguire pure la perdita del numero telefonico.

Se stai subendo questo disservizio, non avvilirti, noi di Unione dei Consumatori possiamo aiutarti!

Ti consiglieremo il da farsi sul ritardo portabilità, risolveremo velocemente il tuo problema e ti faremo ottenere un indennizzo economico per il disagio subìto.

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INDICE

I tempi previsti per la portabilità

Il ritardo nella portabilità del numero, come anche una portabilità non andata a buon fine perché rifiutata dal Gestore ricevente, purtroppo, sono un disagio frequente.

I tempi portabilità del passaggio, partono dal momento in cui viene fatta la richiesta di migrazione linea telefonica.

Come previsto dall’Agcom, il termine previsto per la portabilità del numero fisso è di 30 giorni, mentre per la portabilità delle utenze mobili è di 1 giorno lavorativo (ed entro le prime ore del mattino successivo, per limitare i disagi).

Alcuni operatori, però, al momento della firma del contratto precisano che il passaggio è previsto in 72 ore.

Sia per l’utenza fissa che per la mobile, consigliamo sempre di richiedere all’Operatore verso cui si intende trasferire il numero, la data precisa in cui avverrà il passaggio.

L’indicazione dei tempi è utile ai fini di una eventuale richiesta di risarcimento per ritardo portabilità numero o di indennizzo per mancata portabilità numero fisso.
 

 

L’indennizzo per ritardo o mancata portabilità del numero

L’indennizzo ritardo portabilità, previsto nella delibera Agcom n. 147/11/CIR, ricalca l’ex articolo 1281 del codice civile relativo alle inadempienze contrattuali.

Tale normativa si applica sia alla portabilità da numeri fissi che mobili, ma è variabile a seconda della tipologia del contratto e del cliente.

Ad esempio per Tim, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, Ho, Iliad, Kena è previsto un rimborso di 2,50 €, fino a un massimo di 50,00 €.

L’indennizzo per ritardo portabilità numero mobile e fisso o per la mancata migrazione verso altro operatore telefonico è sempre proporzionale ai giorni eccedenti la data contrattuale prevista, ovvero 1 giorno per il mobile e 30 giorni per il fisso.

Il rimborso ritardo portabilità non è dovuto per ritardi inferiori!

Però, nel caso di disservizio, il calcolo dei giorni indennizzabili tiene conto di tutti i giorni di ritardo, inclusi quelli previsti (7,50 € per tre giorni lavorativi di ritardo, 10,00 € per quattro giorni lavorativi di ritardo e così via).

È anche previsto un risarcimento ritardo portabilità numero che, a differenza dell’indennizzo, deve essere provato.

Basti pensare a un’attività commerciale o a un libero professionista che a causa del disservizio non possa utilizzare, per il proprio lavoro, la linea telefonica e/o internet.

Ecco, con tale procedura potrà ottenere un risarcimento economico commisurato al danno economico subito

 

Nota bene…

Per ottenere un risarcimento per ritardo portabilità numero o per una portabilità rifiutata è necessario che il disservizio venga segnalato al Gestore

 

Come fare un reclamo per ritardo portabilità

Fare un reclamo per ritardo portabilità numero o per una portabilità rifiutata è fondamentale perchè permette di segnalare il problema al Gestore e di avviare una richiesta di indennizzo per i disagi subiti.

Puoi farlo chiamando il call center, aprendo un ticket nell’area clienti del sito ufficiale o inviando un messaggio sulle pagine social (Facebook e Twitter).

Attenzione però, se intendi reclamare con queste modalità, dovrai avere l’accortezza di conservare prova della comunicazione fatte.

Ad esempio, nel caso di telefonata al call center è indispensabile conservare il codice operatore e l’orario e data della chiamata e per le comunicazioni scritte, gli screenshot delle conversazione

Spesso, succede che le segnalazioni per ritardo portabilità inoltrate secondo i canali succitati, non vengano evase dal Gestore.

Ecco perché noi di Unione dei Consumatori consigliamo sempre di inviare un reclamo in forma scritta tramite Fax, PEC o Raccomandata A/R

Questo, nel passaggio di gestore telefonico, differenza degli altri strumenti consente di:

  • certificare in modo inequivocabile il reclamo fatto
  • avere una ricevuta di invio e ricezione
  • ricostruire dettagliatamente i fatti avvenuti
  • raggruppare in un unico documento le altre eventuali segnalazioni fatte
  • avviare una richiesta di indennizzo economico
  • affrontare un contenzioso con il Gestore, avendo le carte in regola per vincerlo

A questo punto, utilizza il nostro modulo di reclamo precompilato che puoi scaricare più avanti in documenti e allegati.

 

Ricorda

Inviato il reclamo, il Gestore dovrà risponderti entro 45 giorni con la stessa modalità che hai utilizzato (quindi per iscritto). Se dovesse farlo oltre tale termine o rispondendo con una modalità diversa da quella scritta o genericamente con frasi stereotipate o risposte evasive, dovrà riconoscerti un indennizzo economico per la mancata risposta al reclamo di € 2,50 al giorno e fino a un massimo di € 300,00