Come reclamare a TIM senza lunghe attese telefoniche
Risolviamo gratuitamente il tuo problema
Reclamare a TIM è la via indicata dal gestore per protestare contro bollette gonfiate o risolvere guasti alla linea (giusto per fare degli esempi).
Nella pratica, purtroppo, serve a poco… perché i reclami spesso vengono ignorati!
In questo articolo ti spieghiamo come ti aiutiamo gratuitamente a risolvere il problema.
Reclami TIM: tra teoria e pratica
L’atteggiamento fortemente irrispettoso del gestore nei confronti dei propri clienti non solo produce rabbia e frustrazione, ma soprattutto non risolve il problema.
In una situazione dove sia chi deve reclamare per la prima volta sia chi prova a trovare una soluzione (dopo aver tentato più volte) patisce le stesse pene, noi siamo la soluzione.
Siamo l’associazione dei consumatori che può farti ottenere gratuitamente le risposte che TIM ti ha negato (continuando nel frattempo a farti pagare la bolletta).
Come risolviamo i problemi: una prova legale
Guarda cosa abbiamo ottenuto per un utente che, come te, non riusciva a risolvere il suo problema con TIM.
Guarda cosa dice la gente di noi
Ecco perchè di noi ti puoi fidare.
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Il nostro intervento
CONTATTO
Ti ricontattiamo entro 24 ore con persone vere
EFFICIENZA
Presa in carico del tuo problema immediatamente
PROFESSIONALITA’
Affidiamo il tuo caso ad esperti del settore garantendo un successo assicurato
Avv. Manlio Arnone
Partner SLLS Legal
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Per saperne di più
Modulo reclamo TIM PDF: perché non è la scelta migliore
Scaricare un modulo precompilato e inviarlo in autonomia è il primo passo per farsi ignorare. Spesso questi file PDF non sono aggiornati con le ultime delibere dell’Autorità.
Affidandoti a noi, la tua contestazione sarà redatta professionalmente e personalizzata sul tuo specifico disservizio
Recesso TIM per giusta causa e modifiche contrattuali
Come inviamo un reclamo a TIM via PEC?
Quanto tempo ha TIM per rispondere a un reclamo?
Quanto costa l’assistenza per un reclamo tramite la nostra associazione?
Ero cliente Tim dal 2023. Nell’aprile 2025 a seguito dell’aumento della tariffa tramite Angie (canale di messaggistica di Tim) accetto una nuova offerta dove però non mi viene comunicato l’esistenza di un vincolo contrattuale. Per questa ragione, entro i 14 giorni per il diritto di ripensamento sia tramite 187 che pec faccio la richiesta di recesso. Ci mettono 2 mesi e mezzo per leggerla ma alla fine mi chiudono la linea e io restituisco il modem. Da quel momento continuano ad arrivarmi fatture per il vincolo contrattuale ed il modem. Comunico via pec che il modem è restituito e che il vincolo contrattuale non sono tenuta a pagarlo dato che ho applicato il diritto di ripensamento. Dopo 2 mesi mi riconoscono solo che ho restituito il modem (senza stornarmi i costi che comunque nel mentre mi avevano addebitato) e continuano a mandarmi fatture per questo vincolo contrattuale. L’ultima il mese scorso in cui mi hanno mandato una fattura con tutto l’importo dovuto. Nei mesi ho scritto tantissime pec, chiamato il 187 che mi dava ragione ma era l’ufficio reclami che doveva fare qualcosa, ufficio reclami non mi ha mai contattata nonostante le mie continue richieste e alla fine venerdì mi è arrivata per e-mail la lettera di eurofactor. Perché devo pagare un vincolo contrattuale quando ho effettuato in diritto di ripensamento?? Il diritto di ripensamento non vale su tutto?
Gentile Sara,
abbiamo preso in carico la tua segnalazione. Quanto prima sarai contattata da una nostra consulente.
Cordialmente
Lo Staff di Unione Dei Consumatori